L’analisi tecnica analizza I prezzi che scontano essi stessi una sommatoria generale dei fattori positivi e negativi, scontando già tutto quello quello che è noto o previsto, quindi esclusi i c.d. cigni neri e i ‘c.d. ‘fatti di Dio’ (terremoti, sciagura naturali). Sotto il profilo dell’analisi tecnica viene evidenziata una fase delicata per i mercati azionari americani. Sebbene il trend di fondo sia stato rialzista per mesi, iniziano a emergere segnali che suggeriscono una possibile inversione di tendenza o, quantomeno, la necessità di estrema cautela.
Mercati Finanziari: S&P 500 – prevale lo scenario ribassista?

Attualmente, sull’indice S&P 500 sembra prevalere uno scenario ribassista. Questo cambio di prospettiva è stato innescato dalla rottura al ribasso dell’area compresa tra 6950 e 6905 punti,. Tuttavia, dobbiamo notare che manca ancora una conferma definitiva per dichiarare chiusa la fase rialzista, perché è necessaria una rottura decisa del supporto in area 6790.
Il rialzo partito nell’aprile precedente è sicuramente un leading diagonal a 3 onde e non un classico movimento impulso s 5 onde. Quando ci troviamo di fronte ad una struttura così particolare in cui le onde di impulso sono composte da 3 movimenti invece dei classici 5, la regola vuole che per confermare un’inversione di questo pattern, il mercato dovrebbe scendere in modo “rapido e molto violento”, perdendo velocemente l’ultimo tratto di rialzo.
Livelli chiave da monitorare
• Al ribasso: Per confermare lo scenario negativo, l’indice deve rompere quota 6790 in tempi brevi e non deve superare i massimi recenti attorno a 6930.
• Al rialzo: Sebbene meno probabile, lo scenario rialzista non è del tutto morto finché reggono certi supporti. Per ripartire, l’indice dovrebbe tornare sopra 6962 (chiusura giornaliera), rompere i 7000 e spingersi oltre 7035. In tal caso, il target finale potrebbe essere tra 7100 e 7150.
Indicatori tecnici settimanali

Gli indicatori suggeriscono debolezza:
• L’RSI (Relative Strength Index) mostra divergenze ribassiste evidenti e non ha segnato nuovi massimi,.
• L’indicatore di forza ADX segnala il livello più basso della forza del trend degli ultimi 9 mesi, con le linee direzionali (DMI + e -) vicine a un incrocio negativo.
Mercati Finanziari: Nasdaq 100 -una configurazione “Toppish”

La situazione del settore tecnologico appare ancora più fragile rispetto all’S&P 500. Il Nasdaq 100 ha una configurazione che sembra aver già raggiunto un picco massimo, mostrando proprio le caratteristiche tipiche della fase terminale di un leading diagonal.

Segnali di allarme
• È stata soddisfatta la prima condizione per un segnale ribassista di breve termine: la rottura del supporto a 25300-25265.
• Manca ancora la rottura del livello a 25130, mentre lo spartiacque fondamentale per il trend di medio termine si trova a 24660.
Mercati Finanziari: sentiment e leva finanziaria-ottimismo ed eccessi

Analizzando il “sentiment” degli investitori, emerge un quadro di ottimismo che confina con l’euforia, accompagnato da un uso record della leva finanziaria.
Fear & Greed Index L’indicatore CNN Fear & Greed si è attestato a livello 52 (neutralità), in calo rispetto al 62 della settimana precedente. Nonostante il calo, l’indicatore rimane in un’area di eccesso di ottimismo, non lontano dalla zona di euforia.
Il record del Margin Debt Il dato più allarmante riguarda il margin debt (il debito contratto dagli investitori per acquistare azioni), che ha raggiunto il record storico di 1,23 trilioni di dollari a dicembre.
• Si tratta dell’ottavo aumento mensile consecutivo (+11,3 miliardi solo a dicembre).
• Escludendo il 2021, la divergenza attuale è la più ampia dal 2007. Questo indica che gli investitori stanno utilizzando la leva finanziaria a livelli mai visti prima, esponendosi a rischi maggiori in caso di correzione del mercato.
Un altro esempio: Gli investitori al dettaglio si stanno riversando sui fondi in oro e argento a un ritmo accelerato: martedì gli investitori individuali hanno registrato un afflusso netto di oltre 95 milioni di dollari nel più grande ETF sull’oro, GLD, il più grande da ottobre 2025. A titolo di confronto, i maggiori afflussi giornalieri nel 2025 si sono verificati a ottobre e aprile, con circa 150 milioni di dollari. Gli investitori al dettaglio hanno acquistato GLD quasi ogni singolo giorno nel 2026. Di conseguenza, gli afflussi netti al dettaglio hanno raggiunto circa 370 milioni di dollari da inizio anno. Nel frattempo, gli ETF legati all’argento hanno registrato un afflusso record di 922 milioni di dollari negli ultimi 30 giorni. La corsa al dettaglio verso i metalli preziosi sta accelerando.

