Il mercato azionario si trova in una fase delicata di equilibrio. L’indice S&P 500 ha chiuso la settimana sostanzialmente invariato, lasciando aperte due strade principali: un ultimo piccolo rally che porti i prezzi sopra quota 7000, oppure la formazione di un top di medio termine.
Mercati Azionari: S&P 500 – analisi di breve e medio termine
Lo scenario attuale La struttura tecnica che guida il mercato da aprile è identificata come una leading diagonal. Si tratta di un movimento impulsivo anomalo, composto da 3 onde anziché le classiche 5; attualmente ci troviamo nell’onda “C” rialzista, che essendo una C e’ un impulso di 5 onde (verso l’alto dal momento che il trend e’ ancora al rialzo).
Livelli chiave di breve termine Nonostante il ribasso registrato mercoledì 14 gennaio, il mercato sta difendendo un supporto cruciale: l’area pivot compresa tra 6895 e 6900.
• Scenario Rialzista: Finché il supporto a 6900 regge, l’ipotesi di base rimane quella di una continuazione del rialzo. Per confermare che il trend è ripartito, l’indice deve chiudere una giornata sopra 6962, identificando il movimento da dal pivot di di 6900 come Onda 3. Poi nei giorni successivi dovrebbe superare 7000 e spingersi oltre 7035. Se questa sequenza si realizzasse, il target finale di questo movimento si collocherebbe poco sopra 7100.
• Scenario Ribassista: L’inversione di tendenza avverrebbe se l’indice dovesse scendere sotto 6900 e successivamente sotto 6790, si aprirebbe la strada alla conclusione che si è formato un massimo di grado più ampio e l’indice SP500 scenderebbe velocemente verso l’area di supporto a 6550-6503.
Mercati Azionari: prospettive di medio termine
Per parlare di una vera inversione di tendenza su un grafico settimanale, sarebbe necessario un movimento al ribasso rapido e violento, simile a quanto visto tra marzo e aprile 2025. Il recente calo, sebbene veloce, è stato subito riassorbito, mantenendo intatta la struttura rialzista.
Mercati Azionari: le correzioni prima delle elezioni di midterm
Storicamente (dati 1926-2022), nei 12 mesi precedenti le elezioni di medio termine l’S&P 500 subisce un calo medio del 18,2%. Sebbene la correzione avvenga solitamente nel secondo o terzo trimestre, non è escluso che possa iniziare già nel primo trimestre.
Sul grafico a barre dell’S&P 500 si nota la formazione di un rising wedge (cuneo rialzista), una figura spesso ribassista che verrebbe annullata solo con una decisa accelerazione sopra 6965. Inoltre, l’indicatore di forza RSI mostra divergenze negative, non avendo segnato nuovi massimi insieme ai prezzi.
Mercati Azionari: Nasdaq 100 – segnali di debolezza strutturale
L’indice tecnologico mostra una configurazione tecnicamente più debole rispetto all’S&P 500.
• Analisi Grafica: Il grafico settimanale presenta una configurazione “toppish” (di formazione di un massimo), tipica della fase terminale di una leading diagonal.
• Livelli da Monitorare: Per mantenere il trend rialzista, il Nasdaq 100 deve rispettare due pivot: il primo a 25300-25265 e il secondo a 25130. Lo spartiacque decisivo per il medio termine si trova a 24660.
• Volatilità e Speculazione: Si osserva un aumento della volatilità sui singoli titoli, con oscillazioni giornaliere sempre più elevate e di segno contrario un giorno rispetto al successivo
Mercati Azionari: analisi del sentiment e indicatori tecnici

Gli indicatori di sentiment e di forza relativa suggeriscono incertezza e prudenza.
• Fear & Greed Index: L’indicatore della CNN ha chiuso a 62 (rispetto al 51 della settimana precedente), rientrando in una zona di “eccesso di euforia”, anche se iniziale.
• Put/Call Ratio: Questo rapporto è salito, allontanandosi dai minimi assoluti. Ciò significa che ha spazio per scendere nuovamente nel caso in cui aumentasse la volatilità al ribasso, ad esempio con la rottura dei supporti a 6900 o 6790.

Un’ulteriore indicazione di euforia eccessiva: tutti i settori dell’S&P 500 sono ora scambiati al di sopra delle loro medie mobili a 200 giorni per la prima volta da novembre 2021. Ciò segna una netta ripresa rispetto ad aprile 2025, quando nessun settore è stato scambiato al di sopra di questo livello tecnico chiave.
Di conseguenza, il 68% dei titoli dell’S&P 500 è ora al di sopra delle loro medie mobili a 200 giorni, il valore più alto da dicembre 2024. Nel frattempo, il 70% dei titoli della Borsa di New York è al di sopra di questa soglia per la prima volta dal dicembre 2024.



