Nonostante le previsioni tecniche pessimistiche, il mercato ha registrato un forte short covering e un vertiginoso incremento delle scommesse rialziste a leva, spingendo gli indici verso aree pivot critiche, come la regione 6550-6504. La propensione al rischio degli investitori è giudicata estremamente elevata, come dimostrato dai volumi record di opzioni su titoli non redditizi e dalla crescente popolarità dei contratti 0DTE (zero days to expiration) ad alto rischio.
I flussi istituzionali hanno mostrato un marcato ritorno agli acquisti, specialmente negli ETF, mentre gli investitori al dettaglio hanno continuato a vendere. Questa eccessiva propensione al rischio contrasta con l’attivazione di segnali d’allarme, come il Hindenburg Omen, che indica un conflitto interno e una potenziale fase di esaurimento del mercato.
La rottura al ribasso di livelli chiave come 6550 potrebbe aprire un “baratro” e innescare una correzione molto aggressiva, simile ai movimenti visti in precedenza. Il mercato finanziario statunitense sta attraversando una fase di forte contrasto, caratterizzata da un aumento vertiginoso della propensione al rischio e da importanti segnali di allarme tecnico.
Recenti movimenti hanno evidenziato un violento “short covering” (chiusura delle posizioni ribassiste), che ha punito l’eccesso di pessimismo di brevissimo termine e ha riportato l’indice SP500 a contatto con l’area pivot cruciale situata intorno a 6850-6860.
Mercati Azionari: movimenti di mercato e livelli chiave

L’attuale movimento rialzista è stato accompagnato da un aumento notevole delle posizioni a leva al rialzo. Tuttavia, il rapporto di analisi tecnica suggerisce che l’indice potrebbe trovarsi in una configurazione ad alto rischio.
Secondo l’analisi tecnica, l’area pivot fondamentale di 6550-6504/6503 è il vero punto di discrimine per comprendere se il rialzo partito dai minimi di aprile abbia effettivamente raggiunto il suo top (massimo).
• Scenario Ribassista Se l’area pivot a 6550 venisse rotta rapidamente già in questi giorni, si aprirebbe la strada a un violento ribasso, potenzialmente simile a quelli visti tra marzo e inizio aprile. La conferma di un forte ribasso (se l’attuale movimento fosse l’onda III di un’onda ribassista 3 di grado maggiore) richiederebbe una rottura sostenuta sotto 6550-6504/6503, con un potenziale movimento continuo fino alla regione 6221-6173.
• Scenario Rialzista Dal momento che l’indice Sp500 ha superato il livello di 6790, che rappresentava la resistenza più significativa, potrebbe essere capace di raggiungere o superare marginalmente 7000, o produrre un doppio massimo, ma questo movimento potrebbe rappresentare il probabile top di medio termine.
Al momento, l’indice orario è in eccesso di rialzo, e il risk/reward (rapporto rischio/rendimento) è interamente sbilanciato dalla parte del rischio.
Mercati Azionari: flussi di capitale e leva finanziaria estrema
Dopo un periodo di deflussi, le azioni statunitensi hanno registrato afflussi netti per +1,6 miliardi di dollari la scorsa settimana, guidati da un afflusso quasi record di +4,8 miliardi di dollari negli ETF.
Questo cambiamento è stato sostenuto principalmente dagli investitori istituzionali e dagli hedge fund:
• Gli investitori istituzionali hanno registrato il 29° acquisto netto settimanale di ETF nelle ultime 31 settimane.
• Gli hedge fund hanno acquisito +2,1 miliardi di dollari, l’acquisto settimanale maggiore da giugno 2023.
• Al contrario, gli investitori retail hanno venduto per 1,4 miliardi di dollari, segnando la loro terza vendita settimanale consecutiva.
La propensione al rischio rimane estremamente elevata. Gli asset gestiti in ETF con leva finanziaria statunitensi hanno raggiunto la cifra record di 239 miliardi di dollari nel terzo trimestre del 2025, un valore raddoppiato dall’inizio del 2024.
Mercati Azionari: l‘allarme dell’Hindenburg Omen e l’incombente top del leading diagonal

Oltre al rischio operativo, rimangono due importanti motivi di cautela:
1. Hindenburg Omen: Questo segnale di conflitto interno del mercato si è ripetuto per ben 6 volte (il 30 ottobre e 5 volte a novembre). L’Hindenburg Omen si attiva quando un numero considerevole di azioni raggiunge simultaneamente nuovi massimi e minimi delle 52 settimane, indicando una potenziale instabilità.
2. Elliott Wave Theory: Il forte movimento al rialzo che ha prodotto un +42% in 6 mesi (partito da aprile) è stato caratterizzato come un leading diagonal (un’onda impulso rialzista composta da 3 movimenti anziché i classici 5). Questa struttura suggerisce che il movimento al ribasso che ne consegue avrà le caratteristiche di essere rapido e molto violento, un rovesciamento che potrebbe già essere iniziato con il ribasso veloce e violento delle ultime due settimane.
Mercati Azionari: indice Nasdaq 100 – settore tecnologico

Anche l’indice Nasdaq 100 mostra una configurazione di medio termine che
rimane “toppish” (vicina al massimo), con molte delle caratteristiche della fase terminale di un leading diagonal.
Mercati Azionari: l’indicatore sentiment esce dal forte eccesso di pessimismo, mentre aumenta la leva stratificata al rialzo da parte degli investitori istituzionali

Venerdì 21 novembre, l’indicatore composito CNN Fear & Greed Index, dopo il minimo infrasettimanale di 6, in conseguenza del forte ribasso dell’indice SP500 cash, ha chiuso al livello di 22 rispetto a 11 della settimana precedente, uscendo di fatto dalla fase del pessimismo estremo. La propensione al rischio è invece addirittura aumentata: gli asset gestiti in ETF con leva finanziaria statunitensi hanno raggiunto la cifra record di 239 miliardi di dollari nel terzo trimestre del 2025.
Si tratta del secondo aumento trimestrale consecutivo, per un totale di +77 miliardi di dollari. Il valore totale è raddoppiato dall’inizio del 2024 e triplicato dal 2023. Il tutto mentre un record di circa il 60% del volume giornaliero di opzioni dell’S&P 500 proviene ora da “0DTE”, acronimo di “zero days to expiration”, contratti di opzioni che scadono alla fine della giornata di negoziazione corrente.
Si tratta di strumenti ad alto rischio e alto rendimento che attraggono i trader alla ricerca di guadagni rapidi scommettendo sui movimenti di prezzo a breve termine, ma possono anche comportare perdite sostanziali in caso di movimenti inaspettati del mercato.
Le opzioni 0DTE sono diventate molto popolari tra i trader al dettaglio durante il fenomeno delle “azioni meme” nel 2021 e ora sono ampiamente scambiate, in particolare su indici come l’S&P 500. Gli investitori desiderano la massima esposizione al mercato.
