Nel precedente report del 1 dicembre scorso, avevamo evidenziato che mercato va spesso nella direzione dove può far male al maggior numero di persone coinvolte e anche questa volta aveva punito l’eccesso di pessimismo di brevissimo termine e aveva costretto ad un violento short covering prima del weekend di Thanksgiving, riportando l’indice SP500 a contatto con l’area pivot attorno 6850-6860, che rappresenta il massimo immediatamente antecedente la discesa delle due settimane centrali di novembre.
Da un estremo all’altro, ora il chart hourly è in eccesso di rialzo e sono ritornati copiosi gli acquisti sugli Etf a leva al rialzo, quindi è prevedibile una pausa in attesa delle decisioni di politica monetaria della FED.
L’area pivot 6550- 6503 ha rafforzato la sua importanza e sarà il vero discrimine per capire in futuro se veramente siamo arrivati al top del leading diagonal rialzo partito dai minimi di aprile. Difficile dire se l’indice SP500 sarà capace di raggiungere e superare marginalmente 7000 oppure farà un doppio top, per ora è opportuno attenersi ai livelli già descritti, tenendo comunque ben chiaro in mente che il risk/reward è tutto sbilanciato dalla parte del rischio La propensione al rischio è incredibilmente forte: i volumi di negoziazione di opzioni sui titoli Russell 2000 in perdita sono saliti a circa 6 milioni di contratti al giorno, un massimo storico.
I volumi sono più che raddoppiati da aprile e hanno superato il precedente record stabilito durante la mania dei titoli meme del 2021. In confronto, l’attività di negoziazione di opzioni sui titoli redditizi è solo del 33%. Anche l’attività di mercato sta diventando più concentrata, con il 20% dei titoli a bassa capitalizzazione con il maggiore volume di opzioni che ora riflette il 75% delle negoziazioni di opzioni su titoli a bassa capitalizzazione. Gran parte di questa attività è stata trainata dagli investitori al dettaglio alla ricerca di nomi meme, opzioni 0DTE e aziende non redditizie.
Le opzioni 0DTE sono l’acronimo di “zero days to expiration”, contratti di opzioni che scadono alla fine della giornata di negoziazione corrente. Si tratta di strumenti ad alto rischio e alto rendimento che attraggono i trader alla ricerca di guadagni rapidi scommettendo sui movimenti di prezzo a breve termine, ma possono anche comportare perdite sostanziali in caso di movimenti inaspettati del mercato.
Nel brevissimo termine occorre porre attenzione all’area pivot posta a 6790, la cui rottura potrebbe essere segno che l’indice SP500 ha iniziato la c di un’onda A di grado superiore, che proietterebbe verso la rottura dell’area pivot chiave a 6500-6503, segnale di inversione di medio termine.
Nel caso che il livello di 6790 non venisse rotto al ribasso, l’indice SP500 inizierebbe un nuovo piccolo rally con obiettivo 7000-7090, il classico rally di Natale, che potrebbe però preludere ad un top di medio termine. L’elevato livello speculativo del mercato azionario e le continue addizioni di ETF long a leva continuano dare la fotografia di un mercato azionario che si trova in una fase terminale di un movimento al rialzo.
Mercati Azionari: trend di medio termine – weekly chart e monthly chart

Dal chart settimanale emergono chiare le divergenze negative e si sta delineando anche un piccolo H&S al ribasso sull’indicatore di forza RSI a 21 settimane. Rimane incombente il segnale dell’Hindenburg Omen che si è ripetuto per ben 6 volte, il 30 ottobre e 5 volte a novembre.

L’Hindenburg Omen si attiva quando si verificano specifiche condizioni, che indicano un conflitto interno al mercato. Queste condizioni includono un numero considerevole di azioni che raggiungono simultaneamente nuovi massimi e minimi delle 52 settimane, con entrambi i valori superiori al 2,2% di tutte le emissioni scambiate. Inoltre, l’indice composito NYSE deve essere superiore al livello dei 50 giorni di negoziazione precedenti e l’oscillatore McClellan, una misura dell’ampiezza del mercato, deve essere negativo. Tutti questi criteri sono stati soddisfatti il 30 ottobre 2025.
Tom McClellan ha confermato la validità del segnale recente, osservando che i segnali precedenti erano stati erroneamente identificati a causa di criteri non soddisfatti.
Come evidenziato nei precedenti report, l’altra caratteristica del mercato azionario a medio termine è che sotto il profilo della Elliott Wave Theory, avendo il movimento al rialzo da aprile avuto le caratteristiche di un movimento leading diagonal (cioè un’onda impulso al rialzo fatta di 3 movimenti invece dei classici 5: A, primo impulso al rialzo, e B, correzione, composte di 3 onde e con la C finale al rialzo composta di 5 onde) che ha prodotto +42% in 6 mesi, il movimento al ribasso avrà le caratteristiche di essere rapido e molto violento, così come era stato tra marzo e inizio aprile 2025. Il ribasso delle ultime 2 settimane, che è stato veloce e violento, potrebbe essere l’inizio del rovesciamento al ribasso del Leading Diagonal di salita dai minimi di Aprile fino al 29 ottobre.

Ne report del 1 dicembre scorso avevamo anche segnalato, una statistica che poteva essere un ulteriore segnale di soft warning’, perché che dal 1926 al 2022, l’S&P 500 ha visto un calo medio del 18,2% nei 12 mesi precedenti le elezioni di medio termine.
Tornando indietro di 60 anni, il calo più piccolo è stato del 7,4% mentre il più grande è stato del 41,8%. Dopo le elezioni di medio termine, ripresa del mercato azionario perché poi il terzo anno del ciclo Presidenziale è mediamente positivo
Mercati Azionari: indice Nasdaq 100 – settore tecnologico

Settimana poco mossa anche l’indice Nasdaq 100, dopo essere arrivato il 21 novembre a contatto con l’area pivot fondamentale al livello di 24250, la cui rottura avrebbe corrisposto anche alla rottura al ribasso della linea inferiore dello slope disegnato negli ultimi mesi ed al minimo dell’ultima piccola correzione della settimana terminata il 26 settembre.
Dopo la successiva reazione violenta della settimana scorsa da short covering, la configurazione di medio termine rimane ancora toppish, avendo molte delle caratteristiche della fase terminale di un leading diagonal.
Mercati Azionari: il sentiment ritorna in zona assolutamente neutrale, mentre continua ad aumentare la leva stratificata al rialzo con options ed ETF a leva
Venerdì 5 dicembre, l’indicatore composito CNN Fear & Greed Index, d ha chiuso al livello di 40 rispetto a 22 della settimana precedente, tornando di fatto in zona assolutamente neutra, che non supporta più elevati livelli di short covering come quelle della settimana precedente. A medio
termine, come abbiamo evidenziato la settimana scorsa, gli asset gestiti in ETF con leva finanziaria statunitensi hanno raggiunto la cifra record di 239 miliardi di dollari nel terzo trimestre del 2025. Si tratta del secondo aumento trimestrale consecutivo, per un totale di +77 miliardi di dollari.
Il valore totale è raddoppiato dall’inizio del 2024 e triplicato dal 2023. Il tutto mentre un record di circa il 60% del volume giornaliero di opzioni dell’S&P 500 proviene ora da “0DTE”, acronimo di “zero days to expiration”, contratti di opzioni che scadono alla fine della giornata di negoziazione corrente.
Si tratta di strumenti ad alto rischio e alto rendimento che attraggono i trader alla ricerca di guadagni rapidi scommettendo sui movimenti di prezzo a breve termine, ma possono anche comportare perdite sostanziali in caso di movimenti inaspettati del mercato. Le opzioni 0DTE sono diventate molto popolari tra i trader al dettaglio durante il fenomeno delle “azioni meme” nel 2021 e ora sono ampiamente scambiate, in particolare su indici come l’S&P 500. Gli investitori desiderano la massima esposizione al mercato.
