Il mercato azionario si trova in una complessa situazione di incertezza. Recentemente, l’eccesso di pessimismo a brevissimo termine è stato punito, costringendo a un violento short covering (copertura delle vendite allo scoperto) prima del weekend del Thanksgiving e successive prese di profitto dopo il taglio dei tassi da parte della FED.
Questo movimento ha riportato l’indice SP500 a contatto con l’area pivot situata attorno a 6790, per poi chiudere venerdì 12 dicembre 6835-6840.

Mercati Azionari: situazione attuale e livelli chiave
Dopo il violento rialzo, il grafico orario è ora in eccesso di rialzo, e i copiosi acquisti sugli ETF a leva rialzista fanno prevedere una pausa in attesa delle prossime decisioni di politica monetaria della FED.
Attualmente, il risk/reward (rapporto rischio/rendimento) è tutto sbilanciato dalla parte del rischio. Le linee guida operative per l’SP500 si concentrano sui seguenti livelli pivot:
1. 6790: Questo è il primo pivot point. La sua rottura darebbe forza all’interpretazione che l’indice abbia formato un piccolo doppio top.
2. 6550-6503: Quest’area pivot ha rafforzato la sua importanza e rappresenta il vero discrimine per capire se il rialzo (leading diagonal) partito dai minimi di aprile sia effettivamente giunto al top.
3. Sopra 6920: Si avrebbe una ripresa al rialzo con un obiettivo verso 7090. Tuttavia, per ora è difficile dire se l’indice riuscirà a superare marginalmente 7000 o se farà un doppio top.
Mercati Azionari: Nasdaq 100 – settore tecnologico

Si registra che il Nasdaq 100, dopo la reazione violenta da short covering dopo essere arrivato a contatto con l’area pivot fondamentale a 24250, ha nuovamente ceduto sotto la spinta delle vendite sulle azioni Oracle e Nvidia. Equilibrio precario e primi segnali di cedimento sugli indicatori di forza.
Mercati Azionari: avvisi di rischio e segnali di medio termine

Il trend di medio termine evidenzia segnali di indebolimento che non sono particolarmente confortanti, e la configurazione rimane toppish (vicina a un picco).
Due importanti avvisi permangono nell’analisi del chart settimanale:
1. Hindenburg Omen: Il segnale è incombente, essendosi ripetuto per ben sei volte (il 30 ottobre e cinque volte a novembre). Questo indicatore segnala un conflitto interno al mercato quando si verifica un numero considerevole di azioni che toccano simultaneamente nuovi massimi e minimi delle 52 settimane (entrambi superiori al 2,2% delle emissioni scambiate).
2. Elliott Wave Theory: Il movimento al rialzo da aprile ha avuto le caratteristiche di un leading diagonal (un’onda impulso composta da tre movimenti invece dei classici cinque) che ha generato un aumento del 42% in sei mesi. La teoria suggerisce che il movimento al ribasso che ne deriverà sarà rapido e molto violento. Il recente ribasso, già veloce e violento, potrebbe essere l’inizio di questo rovesciamento.
Inoltre, il contesto macro mostra che l’S&P 500, dal 1926 al 2022, ha subito un calo medio del 18,2% nei 12 mesi precedenti le elezioni di medio termine.
Mercati Azionari: leva e sentiment di mercato
La leva al rialzo rimane estremamente elevata, aumentando i rischi di improvvise prese di profitto. Questi rischi sono accresciuti dal fatto che la prossima settimana è praticamente l’ultima operativa per molti hedge fund e operatori istituzionali, portando a una riduzione della liquidità.
• Prese di Profitto: Sono già avvenute significative prese di profitto, in particolare sui titoli tecnologici, con Oracle e Nvidia che hanno subito i maggiori danni.
• CNN Fear & Greed Index:

L’indicatore composito ha chiuso a 42 (rispetto a 38 della settimana precedente, il 12 dicembre), riportandosi in una zona di neutralità operativa. Sempre sbilanciato il rapporto Put/Call ratio.
• Rischio e Opzioni 0DTE: La propensione al rischio è molto alta, con il Put/Call ratio vicino ai minimi dell’ultimo anno. Circa il 60% del volume giornaliero di opzioni sull’S&P 500 proviene ora dalle opzioni “0DTE” (zero days to expiration). Questi strumenti, popolari tra i trader al dettaglio, sono ad alto rischio e alto rendimento e possono causare perdite sostanziali in caso di movimenti inattesi.
