La Corsa per la Presidenza della Federal Reserve: Riforma Istituzionale e Scontro sui Tassi

Consulente Finanziario Indipendente

Migliora i tuoi investimenti finanziari

Proteggi i tuoi risparmi, elimina i costi nascosti e fai crescere il tuo patrimonio.

Ti aiuto a pianificare il tuo futuro con strategie di investimento semplici, sicure e personalizzate, pensate per ottimizzare il tuo capitale e raggiungere i tuoi obiettivi.

Flavio Ferrara - Consulente Finanziario Indipendente

Il confronto su chi guiderà la Federal Reserve (Fed) a partire da fine maggio 2026 è ormai entrato nella fase decisiva. Il mandato di Jerome Powell scadrà in primavera, e il Presidente Donald Trump ha dichiarato di aver già scelto il successore, pur senza comunicare ufficialmente il nome. A bordo dell’Air Force One, Trump si è limitato a confermare: “So chi sceglierò. Lo annunceremo”.

Nonostante il riserbo formale, i mercati previsionali sembrano aver già stabilito un favorito. Dopo un approfondimento di Bloomberg, il nome più accreditato è quello di Kevin Hassett, attuale direttore del Consiglio Economico Nazionale. Alla domanda diretta su Hassett, Trump ha mostrato un sorriso eloquente, pur mantenendo la linea dell’ambiguità.

Lo stesso Hassett ha dichiarato di essere “onorato di far parte di un gruppo di candidati eccellenti”, che include anche i governatori Christopher Waller e Michelle Bowman. Nelle sue dichiarazioni, Hassett ha lasciato trasparire una chiara linea politica: il prossimo presidente della Fed dovrà contribuire a rendere più accessibile il credito, in particolare attraverso tassi ipotecari e prestiti auto più bassi.

Le piattaforme predittive hanno reagito rapidamente, assegnando a Hassett probabilità elevate di ottenere l’incarico: Kalshi 79%, PredictIt 75%, Polymarket 63%.

La Fed Divisa e la Pressione sui Tassi

Il nuovo Presidente della Fed erediterà un contesto particolarmente delicato. Il FOMC è oggi profondamente diviso tra chi ritiene necessario procedere con ulteriori tagli dei tassi per evitare un indebolimento del mercato del lavoro e chi teme che un allentamento eccessivo possa riaccendere le pressioni inflazionistiche.

Il mercato dei futures sconta una probabilità dell’87,6% di un taglio dei tassi nella riunione del 10 dicembre. Trump e membri di spicco dell’amministrazione hanno ripetutamente espresso il desiderio di tassi notevolmente più bassi, definendo di fatto la politica sui tassi come un test politico per il futuro presidente della Fed.

Il 2026 presenterà inoltre una complicazione interna: la rotazione dei presidenti delle Federal Reserve regionali favorirà un’ala più “hawkish”, più incline a combattere l’inflazione che a facilitare il credito.

La Richiesta di Riforma Istituzionale

La discussione non riguarda solo chi guiderà la banca centrale, ma anche come dovrà operare. Il Segretario al Tesoro Scott Bessent, responsabile della ricerca del nuovo presidente, ha avanzato l’idea di una riforma della Fed. Bessent sostiene che la politica monetaria sia diventata “eccessivamente complessa” e che l’istituzione debba ritornare a un ruolo più discreto e orientato alla stabilità di lungo periodo.

Secondo Bessent, l’espansione del potere della Fed – soprattutto dopo la crisi finanziaria globale – ha portato la banca centrale ad assumere un ruolo troppo dominante nei mercati finanziari. L’obiettivo di una riforma sarebbe riportare la Fed a una visione più chiara, meno reattiva al ciclo mediatico e più concentrata sulla funzione istituzionale.

Il Ruolo dei Presidenti Regionali

Uno dei temi più discussi riguarda il ruolo comunicativo dei presidenti regionali della Fed. Bessent ha criticato la frequenza eccessiva delle loro dichiarazioni pubbliche, ritenendole poco utili e spesso fonte di volatilità. A suo giudizio, i loro interventi dovrebbero concentrarsi su temi rilevanti per le economie locali, invece che anticipare le decisioni di politica monetaria.

Nel 2026 verranno nominati nuovi presidenti regionali. Sebbene selezionati dai consigli locali, la loro nomina richiede l’approvazione del Board of Governors, elemento che apre la strada a una possibile ridefinizione del loro ruolo. Bessent ha inoltre osservato che alcuni presidenti non provengono dai distretti che rappresentano, sollevando interrogativi sulla coerenza istituzionale.

Il Sostegno alla Visione di Riforma

La visione riformista ha trovato un alleato di peso in Mohamed El-Erian, chief economic advisor di Allianz. El-Erian ha affermato che la Fed non deve continuare a “microgestire” l’economia, ma piuttosto tornare a un approccio più strategico, meno dipendente da interventi tattici e dalla comunicazione costante.

El-Erian ha evidenziato l’urgenza di una riforma profonda, giudicandola essenziale non solo per gli Stati Uniti ma per la stabilità dell’economia globale. Ha inoltre espresso fiducia nel fatto che tutti i candidati selezionati condividano l’obiettivo di un rinnovamento istituzionale.

Consulente Finanziario Indipendente

Migliora i tuoi investimenti finanziari

Proteggi i tuoi risparmi, elimina i costi nascosti e fai crescere il tuo patrimonio.

Ti aiuto a pianificare il tuo futuro con strategie di investimento semplici, sicure e personalizzate, pensate per ottimizzare il tuo capitale e raggiungere i tuoi obiettivi.

Flavio Ferrara - Consulente Finanziario Indipendente
Roberto Contini
Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking

Seguici su

Ultimi articoli