Il complesso dei metalli preziosi non auriferi: prospettive dopo i recenti rialzi

Consulente Finanziario Indipendente

Migliora i tuoi investimenti finanziari

Proteggi i tuoi risparmi, elimina i costi nascosti e fai crescere il tuo patrimonio.

Ti aiuto a pianificare il tuo futuro con strategie di investimento semplici, sicure e personalizzate, pensate per ottimizzare il tuo capitale e raggiungere i tuoi obiettivi.

Flavio Ferrara - Consulente Finanziario Indipendente

Il 2025 è stato un anno straordinario per l’argento, che ha messo a segno una delle performance più rilevanti della sua storia recente. Il metallo, spesso definito il “metallo del diavolo” per la sua volatilità, ha più che raddoppiato il proprio valore, superando l’oro e infrangendo una serie di record storici. Dall’inizio dell’anno l’argento ha guadagnato il 114,6%, con il prezzo spot scambiato intorno ai 61,96 dollari l’oncia, dopo aver toccato un massimo storico di 62,88 dollari. Solo pochi giorni prima aveva superato per la prima volta la soglia psicologica dei 60 dollari l’oncia.

Alla base di questa corsa si colloca una combinazione potente di fattori: vincoli strutturali dell’offerta, crescente domanda di bene rifugio e, soprattutto, il ruolo sempre più centrale dell’argento come metallo industriale strategico. Questa duplice natura – industriale e monetaria – continua ad attrarre investitori retail e istituzionali. Per chi considera l’oro sempre più costoso ma desidera comunque esporsi al ciclo rialzista dei metalli preziosi, l’argento si sta rivelando, e con ogni probabilità continuerà a rivelarsi, un’alternativa credibile e strutturalmente supportata.

L’argento è un input chiave in numerosi settori: viene utilizzato nei pannelli solari, negli interruttori elettrici, nei dispositivi elettronici, nei telefoni cellulari e nelle infrastrutture hardware che alimentano il boom dell’intelligenza artificiale. Le sue proprietà di conduttività elettrica e termica, superiori a qualsiasi altro metallo, lo rendono sempre più indispensabile nella trasformazione tecnologica che sta ridisegnando l’economia globale.

Di conseguenza, la domanda industriale globale di argento è destinata a crescere ulteriormente nei prossimi anni. Settori come l’energia solare, i veicoli elettrici e le relative infrastrutture, i data center e l’AI sosterranno l’espansione della domanda almeno fino al 2030. In un mercato già caratterizzato da deficit strutturali di offerta, questo squilibrio continua a spingere i prezzi verso l’alto. In tale contesto, eventuali fasi correttive appaiono più come pause tecniche che come inversioni di tendenza. Le prospettive per l’argento nel 2026 restano quindi costruttive.


Il rapporto Oro/Argento come chiave di lettura

Un altro elemento centrale è il Gold/Silver Ratio, attualmente sui livelli più bassi dal 2021, intorno a 68. La media storica post-1971 del rapporto oro/argento è circa 66, ma nelle precedenti fasi rialziste dell’argento il rapporto è sceso anche sotto quota 40, segnalando fasi di forte sovraperformance del metallo grigio.

Il Gold/Silver Ratio misura quante once di argento sono necessarie per acquistare un’oncia d’oro ed è uno strumento fondamentale per valutare il valore relativo tra i due metalli. Storicamente, valori elevati indicano un argento sottovalutato rispetto all’oro; valori bassi riflettono invece un entusiasmo marcato sul comparto argento.

Analisi storica del Gold/Silver Ratio

  • Antichità (Egitto e Roma): 10:1 – 12:1, basato sulla scarsità relativa e sulla produzione mineraria.
  • Bimetallismo (XIX secolo): circa 15:1, fissato legalmente nei sistemi monetari bimetallici.
  • XX secolo post-gold standard: 40:1 – 80:1, guidato esclusivamente dal mercato.
  • Estremi recenti: oltre 85:1 (argento molto economico) / sotto 50:1 (forte entusiasmo speculativo).

I tre pilastri del potenziale rialzista dell’argento

Il quadro di fondo che sostiene il prezzo dell’argento si articola su tre direttrici principali: domanda industriale, valutazione relativa e fattori monetari/macroeconomici.

1. Domanda industriale in forte crescita (fattore strutturale)

Oltre il 50% della domanda annuale di argento proviene dall’industria. La transizione energetica, in particolare il fotovoltaico, richiede quantità crescenti di argento per le celle solari. A questo si aggiungono elettronica di consumo, veicoli elettrici, infrastrutture di rete e data center. Il risultato è un deficit strutturale in cui la domanda supera stabilmente l’offerta estrattiva.

2. Rapporto Oro/Argento (fattore relativo)

Il posizionamento storico del rapporto suggerisce che l’argento, pur dopo il forte rialzo, non abbia ancora esaurito il potenziale di recupero relativo rispetto all’oro, soprattutto in scenari di ulteriore espansione del ciclo dei metalli preziosi.

3. Fattori monetari e macroeconomici (fattore ciclico)

Un ciclo di tagli dei tassi della Federal Reserve rende più attraenti gli asset reali privi di rendimento come i metalli preziosi. Un dollaro più debole amplifica ulteriormente questo effetto. In parallelo, l’argento continua a svolgere una funzione di copertura in contesti di inflazione, instabilità geopolitica e rischio sistemico.


Platino e Palladio: possibile rialzo sincronizzato

Accanto all’argento, anche platino e palladio, i cosiddetti PGM (Platinum Group Metals), potrebbero beneficiare di un contesto favorevole. Sebbene ogni metallo presenti dinamiche specifiche, esistono connessioni rilevanti:

  • Transizione energetica: il platino è cruciale per le celle a combustibile a idrogeno, mentre l’argento resta centrale nel solare.
  • Effetto sostituzione: il platino sta progressivamente sostituendo il palladio nei catalizzatori, dopo anni di prezzi elevati di quest’ultimo.
  • Fattori macro comuni: dollaro debole, tagli dei tassi e incertezza economica tendono a sostenere l’intero comparto dei metalli preziosi.

Nota sul Palladio

Il palladio rimane il più esposto al ciclo dell’automotive tradizionale. Un rallentamento della produzione di veicoli a combustione interna o una rapida diffusione dei BEV potrebbe limitarne il potenziale rispetto a platino e argento.

Consulente Finanziario Indipendente

Migliora i tuoi investimenti finanziari

Proteggi i tuoi risparmi, elimina i costi nascosti e fai crescere il tuo patrimonio.

Ti aiuto a pianificare il tuo futuro con strategie di investimento semplici, sicure e personalizzate, pensate per ottimizzare il tuo capitale e raggiungere i tuoi obiettivi.

Flavio Ferrara - Consulente Finanziario Indipendente
Roberto Contini
Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking

Seguici su

Ultimi articoli