Il mercato azionario, in particolare l’indice S&P 500 (SP500), si trova in una fase di grande incertezza. Dopo un rimbalzo infrasettimanale e una chiusura negativa, l’indice ha mostrato un reversal infrasettimanale caratterizzato da una forte debolezza del settore tecnologico. Nonostante ciò, per ora, il ribasso mantiene caratteristiche correttive.
Un punto fermo per l’SP500 è il mantenimento del minimo della settimana precedente a 6642. L’area pivot fondamentale che funge da discriminante (cioè, il livello cruciale da non rompere) resta fissata a 6550.

Il potenziale ribasso ha caratteristiche correttive, almeno finché il livello pivot a 6550 non viene violato. Se l’area pivot a 6550 dovesse essere rotta, si aprirebbe un “baratro” per un violento ribasso, simile a quello sperimentato tra marzo e l’inizio di aprile.
Secondo la teoria delle Onde di Elliott, l’ipotesi a breve termine è che l’attuale correzione possa durare fino ai primi di dicembre, per poi dare il via al tradizionale rally di Natale. In un report precedente era stato evidenziato che la discesa recente (da 6890 a 6642) aveva le caratteristiche di un movimento correttivo a 3 onde, con la fase finale (C) composta da 5 onde.
Nei report precedenti avevamo segnalato l’attivazione di un nuovo l’Hindenburg Omen, un indicatore tecnico-quantitativo, progettato per segnalare potenziali ribassi di medio termine del mercato azionario
L’attivazione di questo segnale, specialmente in un contesto di valutazioni tra le più alte di qualsiasi altra bolla rialzista, rappresenta un forte rischio a medio termine. Va ricordato infatti che l’Hindenburg Omen ha storicamente anticipato quasi tutte le inversioni di medio termine come quelle del 2000 e del 2008.
Mercati Azionari: outlook di medio termine
Nel caso che le aree pivot tengano, dopo la correzione in corso, rimane probabile potenziale rally di Natale/fine anno è atteso, ma anche se dovesse verificarsi, producendo un doppio massimo o un nuovo massimo marginale, rappresenterebbe il probabile top di medio termine del movimento al rialzo in atto, che si configura come Leading Diagonal.
Secondo la Elliott Wave Theory, il movimento rialzista iniziato ad aprile ha avuto le caratteristiche di un Leading Diagonal (una formazione impulsiva composta da 3 movimenti invece dei classici 5), producendo un incremento del +42% in sei mesi. In caso di top della configurazione Leading Diagonal si avrebbe un ribasso rapido e molto violento, in linea con quanto suggerito dall’Hindenburg Omen.
Quindi, malgrado ipervenduto e momentanea tenuta delle aree pivot discriminati, suggeriamo di non incrementare le posizioni al rialzo con ottica di breve termine perché’ sono maggiori i rischi di inversione della tendenza di medio termine, di quanto sia il potenziale guadagno.
Mercati Azionari: Nasdaq 100 – settore tecnologico

Significativa la discesa del settore tecnologico, che, al momento sta facendo il peggior risultato per il mese di novembre dal 2008. Dopo aver superato il massimo della settimana precedente, è tornato al ribasso, un movimento simile al violento reversal che segue il top di un Leading Diagonal, spinto in particolare da titoli come Tesla e Nvidia.
Per confermare pienamente questa ipotesi di ribasso, l’indice Nasdaq dovrebbe rompere al ribasso l’area pivot fondamentale a 24250. Questo livello, ora a 24150, corrisponde anche alla rottura della linea inferiore dello slope disegnato negli ultimi mesi.
Mercati Azionari: eccesso di pessimismo nel brevissimo termine e segnali di euforia/esuberanza irrazionale nel medio termine
L’indicatore composito CNN Fear & Greed Index, che misura il sentimento degli investitori, si mantiene sulla soglia dell’eccesso di pessimismo chiedendo invariata la settimana a 22, segnalando che l’indicatore è praticamente in ipervenduto.
Tuttavia, accanto a questo pessimismo localizzato, a livello globale permangono indicazioni di euforia/esuberanza irrazionale.
Un chiaro segnale di questa euforia è il boom storico dei collocamenti di ETF (Exchange-Traded Funds). Il numero di collocamenti di ETF a livello globale è aumentato del +19% su base annua a ottobre, toccando il record di 137.
Il totale da inizio anno ha raggiunto 918, superando già del +25% il record dell’intero 2024 (736). Gli ETF azionari rappresentano la maggior parte (95 nuove quotazioni, il 69% del totale), ma si nota anche un forte aumento negli ETF sulle criptovalute. Al ritmo attuale, il settore degli ETF è destinato a superare i 1.100 lanci nel 2025.
