Nel report del 17 novembre avevamo evidenziato che il mercato azionario, in particolare l’indice SP500, si trovava in una fase di grande incertezza. Dopo un rimbalzo infrasettimanale e una chiusura negativa, l’indice ha mostrato un reversal infrasettimanale caratterizzato da una forte debolezza del settore tecnologico. Nonostante ciò, per ora, il ribasso mantiene caratteristiche correttive.
Un punto fermo per l’SP500 è il mantenimento del minimo della settimana precedente a 6642. L’area pivot fondamentale che funge da discriminante (cioè, il livello cruciale da non rompere) resta fissata a 6550.
Il potenziale ribasso è di caratteristiche correttive, almeno finché il livello pivot a 6550 non venga violato. Se l’area pivot a 6550 dovesse essere rotta, si aprirebbe un “baratro” per un violento ribasso, simile a quello sperimentato tra marzo e l’inizio di aprile.
Secondo la teoria delle Onde di Elliott, l’ipotesi a breve termine è che l’attuale correzione possa durare fino ai primi di dicembre, per poi dare il via al tradizionale rally di Natale. In un report precedente era stato evidenziato che la discesa recente (da 6890 a 6642) aveva le caratteristiche di un movimento correttivo a 3 onde, con la fase finale (C) composta da 5 onde.
Avevamo anche segnalato l’attivazione di un nuovo l’Hindenburg Omen, un indicatore tecnico-quantitativo, progettato per segnalare potenziali ribassi di medio termine del mercato azionario
L’attivazione di questo segnale, specialmente in un contesto di valutazioni tra le più alte di qualsiasi altra bolla rialzista, rappresenta un forte rischio a medio termine. Va ricordato infatti che l’Hindenburg Omen ha storicamente anticipato quasi tutte le inversioni di medio termine come quelle del 2000 e del 2008.
Mercati Azionari: outlook di medio termine – segnali di rischio e Elliott wave theory
È stato attivato un nuovo Hindenburg Omen. Questo è un indicatore tecnico-quantitativo progettato per segnalare potenziali ribassi di medio termine del mercato azionario. L’attivazione di questo segnale è un forte rischio a medio termine, soprattutto in un contesto di valutazioni tra le più alte di qualsiasi altra bolla rialzista.
Storicamente, l’Hindenburg Omen ha anticipato quasi tutte le inversioni di medio termine, come quelle avvenute nel 2000 e nel 2008.
Lending diagonal: Secondo la Elliott Wave theory, rimangono aperte sia la possibilità che il movimento al ribasso sia di natura correttiva e possa essere seguito dal classico rally di Natale
Il rally di Natale/fine anno dopo il recente ribasso ha minori probabilità di produrre un doppio massimo o un nuovo massimo marginale, perché molti aspettano il rimbalzo per vendere e ogni caso il culmine del rimbalzo rappresenterebbe probabilmente il top di medio termine del movimento rialzista iniziato ai primi di aprile.
Questo perché il movimento rialzista iniziato ad aprile si è configurato come una Leading Diagonal, una formazione impulsiva che si compone di 3 movimenti anziché dei classici 5, e che ha generato un incremento del +42% in sei mesi.
Il top di una configurazione Leading Diagonal suggerisce un ribasso rapido e molto violento, un’ipotesi in linea con quanto indicato dall’Hindenburg Omen.
Mercati Azionari: la Situazione del Nasdaq 100
Anche l’indice Nasdaq 100 è tornato al ribasso, mostrando caratteristiche simili al violento reversal che segue il top di una Leading Diagonal, con Oracle, Palantir e Nvidia a guidare la debolezza. L’area pivot fondamentale per il Nasdaq è fissata a 24250, a cui siamo ormai a contatto. Una rottura al ribasso di questo livello confermerebbe il reversal rispetto al precedente leading diagonal partito dai minimi di inizio aprile.
Mercati Azionari: sentimento di mercato – contrasti estremi

Il sentimento di mercato mostra una forte contraddizione:
1. Pessimismo Estremo a Breve Termine: A breve termine, si è registrato un eccesso di pessimismo. Il 21 novembre, l’indicatore composito CNN Fear & Greed Index ha chiuso a 11 (rispetto a 22 della settimana precedente), sprofondando nel pieno del pessimismo estremo.
2. Euforia a Medio Termine: Nonostante il pessimismo di brevissimo periodo, segnali di euforia o “esuberanza irrazionale” persistono nel medio termine. Gli investitori istituzionali, ad esempio, hanno acquistato azioni statunitensi nel 60% dei casi in cui l’S&P 500 ha subito ribassi di almeno l’1% quest’anno—una percentuale non vista dal 2019.
Un segnale chiaro di questa euforia è il boom storico dei collocamenti di ETF (Exchange-Traded Funds). Il numero di lanci globali di ETF a ottobre ha toccato il record di 137 (+19% su base annua), e il totale da inizio anno (918) ha già superato del +25% il record dell’intero anno 2024 (736). Gli ETF azionari rappresentano la maggioranza (69%), ma si nota anche un forte aumento negli ETF sulle criptovalute.
Mercati Azionari: conclusione cautelativa
In sintesi, anche se l’ipervenduto e la momentanea tenuta delle aree pivot potrebbero suggerire un rimbalzo, è opportuno non incrementare le posizioni al rialzo con un’ottica di breve termine. I rischi di un’inversione della tendenza di medio termine, amplificati dall’Hindenburg Omen e dalla struttura Leading Diagonal, sono considerati maggiori rispetto al potenziale guadagno a breve.
Il persistente contrasto tra il pessimismo di brevissimo termine e l’euforia di medio termine suggerisce che in caso di conferma dell’inversione del trend al ribasso, la discesa sia violenta perché ancora troppo sono le posizioni a leva al rialzo e ci vorrà tempo per smaltirle




