Il mercato azionario statunitense attraversa una fase critica, segnata da una forte correzione su S&P 500 e Nasdaq 100, con un quadro tecnico e di sentiment profondamente divergente.
L’attenzione degli analisti si concentra sulla possibile inversione della figura di Leading Diagonal, che potrebbe definire il prossimo grande movimento direzionale.
S&P 500: l’enigma della Leading Diagonal e i livelli chiave da monitorare
Dopo un poderoso rialzo che ha spinto l’indice S&P 500 fino a quota 6920 (+42% dai minimi di aprile), la struttura del mercato ha subito una forte pressione ribassista, lasciando spazio a una potenziale inversione.
Struttura tecnica e onde di Elliott
Il movimento rialzista da aprile ha mostrato i tratti di una Leading Diagonal, un pattern impulsivo ma correttivo nella sua struttura interna (3–3–5).
Storicamente, la conferma della fine di una Leading Diagonal si manifesta con un ribasso improvviso e violento: un segnale tipico di inizio di un’onda A di grado superiore.
Il recente crollo potrebbe rappresentare proprio questa onda A, seguita ora da un rimbalzo tecnico in configurazione a-b-c.
La domanda chiave: il rimbalzo in corso è solo una pausa o un preludio a nuovi massimi prima di un’inversione più ampia?
Cosa osservare nelle prossime settimane
Se il prossimo impulso al ribasso sarà correttivo (3 onde), il mercato potrebbe ancora spingersi verso nuovi massimi, completando l’onda c di una più ampia onda (5) in area 7000–7069.
Se invece il movimento sarà impulsivo (5 onde), l’ipotesi di un top definitivo di medio periodo diventerebbe dominante.
Livelli critici
- 6824: primo segnale che l’onda rialzista “a” si sia esaurita
- 6803: conferma di un potenziale top di medio termine
- 6762 e 6642: supporti immediati da difendere
- Sopra 6762, il calo assume natura correttiva; sotto 6642, prende corpo un ribasso impulsivo
- Mantenere 6664 significherebbe entrare nell’onda B di un pattern correttivo più ampio, con possibile doppio massimo
Nasdaq 100: possibile inversione violenta dopo la Leading Diagonal
Anche il Nasdaq 100 mostra segnali coerenti con un top di mercato di medio periodo.
L’indice tecnologico, rappresentato dall’ETF $QQQ, è diretto verso il peggior novembre dal 2008.
La conferma tecnica di un top arriverebbe con la rottura dell’area pivot 24.250, coincidente con la linea inferiore del canale ascendente che sostiene i prezzi da mesi.
Sotto 24.150, si aprirebbe la strada a un declino accelerato, coerente con la fase post-Leading Diagonal e con un potenziale obiettivo inferiore di medio periodo.
Il contrasto del sentiment: panico a breve, euforia a medio termine
Il quadro psicologico del mercato è oggi uno dei più paradossali dell’anno. Gli indicatori mostrano un pessimismo estremo di breve periodo, ma al contempo un ottimismo eccessivo tra gli investitori istituzionali.
Pessimismo estremo tra i retail
Il CNN Fear & Greed Index ha toccato un valore intraday di 14 il 5 novembre, minimo dai livelli di aprile 2025.
Il dato di venerdì 7 novembre (23 punti) segnala una timida risalita ma conferma un sentiment dominato dalla paura, conseguenza diretta del ribasso dell’S&P 500 cash.
Euforia tra gli investitori istituzionali
Sul fronte opposto, il posizionamento su futures, opzioni e swap mostra una crescente propensione al rischio.
Gli spread di finanziamento – che misurano la domanda istituzionale di leva azionaria – sono ai massimi da dicembre 2024.
Ciò indica che i grandi operatori sono disposti a pagare premi sempre più alti per mantenere posizioni LONG, segnale di un ottimismo strutturale ancora intatto.
Segnali di allarme: Hindenburg Omen e ampiezza di mercato
Divergenze tra prezzo e ampiezza, combinazioni di massimi e minimi giornalieri eccessivamente ravvicinati e pattern riconducibili al “Hindenburg Omen” rafforzano la prudenza.
Il mercato appare “stretto” in termini di breadth: pochi titoli trainano gli indici, mentre il resto del listino mostra debolezza diffusa.
In sintesi: mercato in bilico tra correzione e top definitivo
Il quadro tecnico e psicologico è dominato da una tensione tra forze opposte:
- Leading Diagonal completata → rischio inversione
- Fear & Greed Index a 14 → panico retail
- Euforia istituzionale persistente → rischio di contrarian top
In altre parole, il mercato è come un’auto lanciata a 200 km/h (il rialzo del +42%) che frena bruscamente.
La violenza della frenata — e la rottura dei livelli chiave come 6803 per l’S&P 500 e 24.250 per il Nasdaq 100 — dirà se si tratta solo di un rallentamento o dell’inizio di un’inversione strutturale.



