Il Bitcoin ha perso circa il 30% dal massimo di ottobre: un mercato ribassista sempre più profondo

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Flavio Ferrara - Consulente Finanziario Indipendente

Il crollo di Bitcoin sotto i 100.000 dollari ha scosso uno dei mercati più guidati dallo slancio speculativo, alimentando la domanda cruciale: si tratta dell’ennesima correzione ciclica o dell’inizio di una fase ribassista strutturale?
Nelle ultime ore Bitcoin è sceso sotto 95.000 dollari, cancellando quasi tutti i guadagni dell’anno e portando le liquidazioni oltre gli 800 milioni di dollari nelle 24 ore, con una perdita di capitalizzazione prossima al -30% dal 6 ottobre.

La dinamica resta sempre la stessa: leva finanziaria e liquidazioni forzate.
Il 2025 aveva visto Bitcoin superare i 126.000 dollari il 6 ottobre, segnando un nuovo massimo storico, per poi cedere quasi il 25% in pochi giorni.

Eppure, secondo molti investitori di lungo periodo, le basi della narrativa crypto restano intatte: una potenziale copertura contro svalutazione monetaria, inflazione e rischi sistemici.


Bitcoin non è un’asset class ma un indicatore di risk-on/risk-off

Una voce autorevole come Morgan Stanley sostiene invece che Bitcoin – e le criptovalute in generale – non sono una vera “classe di attività” nel senso tradizionale.
Le ragioni principali riguardano la loro natura economica:

  • Non generano flussi di cassa:
    a differenza di azioni, obbligazioni o immobili, Bitcoin non produce dividendi, interessi o redditi periodici.
  • Non è una riserva di valore stabile:
    l’elevata volatilità rende difficile un utilizzo affidabile come “store of value”.
  • Non ha un valore d’uso intrinseco:
    non è una commodity consumabile né un input produttivo.
  • Il prezzo è guidato quasi esclusivamente dalla speculazione:
    Morgan Stanley evidenzia il suo asymmetric risk, tipico degli strumenti finanziari ad alto rischio, più vicino al trading speculativo che a un asset basato su fondamentali.

Da qui la conclusione:
Bitcoin appartiene alla categoria degli asset puramente speculativi, non a una asset class strutturata e produttiva.


Bitcoin è altamente correlato al Nasdaq e ne anticipa i picchi di qualche mese

La correlazione tra Bitcoin e i titoli tecnologici USA non è mai stata così elevata:
la correlazione a 30 giorni con il Nasdaq 100 ha raggiunto 0,80, il livello più alto dal 2022 e il secondo più alto dell’ultimo decennio.
Anche la correlazione a 5 anni si mantiene positiva a 0,54, mentre il legame con oro e cash è praticamente nullo.

In altre parole, Bitcoin si comporta sempre più come un titolo tecnologico con leva finanziaria.

Storicamente, Bitcoin ha talvolta anticipato i turning point del sentiment globale. Due episodi sono particolarmente emblematici:

Il ciclo 2021–2022 (fine delle politiche monetarie espansive)

  • Bitcoin segna il massimo storico a 69.000 dollari nel novembre 2021.
  • Inizia a invertire la rotta settimane dopo, con un calo graduale ma netto.
  • Il Nasdaq raggiunge il massimo storico un mese dopo, nel gennaio 2022.
  • La successiva correzione dell’equity tech coincide con il passaggio da un regime di liquidità eccessiva a una politica monetaria restrittiva.

In quel contesto, la svolta di Bitcoin ha anticipato il picco dell’indice tecnologico, segnalando per primo l’inizio della fase risk-off che avrebbe poi travolto l’intero mercato.

La correlazione odierna suggerisce che Bitcoin continui a funzionare come un barometro avanzato del rischio, capace di riflettere e amplificare i cambiamenti nel sentiment degli investitori, soprattutto nei settori più sensibili alla liquidità.

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Roberto Contini
Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking

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