Crollo delle Vendite Tesla (Ottobre 2025): Volatilità Ciclica ed Erosione Strutturale della Quota di Mercato

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Flavio Ferrara - Consulente Finanziario Indipendente

L’analisi delle performance di Tesla nel mese di ottobre 2025 evidenzia un quadro complesso, caratterizzato da una marcata volatilità mensile (MoM) e da una crescente pressione strutturale. Questa pressione è particolarmente evidente nei mercati strategici della Cina e dell’Europa.

I dati forniti dalla China Passenger Car Association (CPCA) mostrano un drammatico calo delle vendite retail in Cina, scese a 26.006 unità. Questo volume rappresenta una flessione del -63.64% rispetto alle 71.525 unità vendute a settembre 2025, oltre a un crollo del 35.8% su base annuale (Year-over-Year, YoY). L’impatto di questa contrazione si è manifestato immediatamente nella quota di mercato del segmento dei veicoli elettrici (EV) in Cina, che si è ridotta ad appena il 3.2% a ottobre, segnando un netto calo rispetto all’8.7% registrato a settembre. Questo livello di quota di mercato rappresenta il minimo degli ultimi tre anni per l’azienda. La performance complessiva (vendite wholesale, includendo export) della Gigafactory di Shanghai si è attestata a 61.497 unità, registrando un calo del 9.9% su base annua.

Analisi Quantitativa delle Vendite in Cina: L’Effetto Ciclico e l’Export Buffer

Nel mese di ottobre, il volume totale di veicoli (Model 3 e Model Y) prodotti dalla Gigafactory di Shanghai e spediti sul mercato (Cina + Export) ha raggiunto le 61.497 unità (dato wholesale).

Tuttavia, il punto di maggiore debolezza è emerso nelle vendite retail sul mercato domestico cinese, dove Tesla ha venduto solamente 26.006 veicoli ai clienti finali. La significativa differenza tra il dato wholesale e quello retail evidenzia la massiccia allocazione di veicoli destinati all’esportazione: 35.491 unità (risultato di 61.497 totali meno 26.006 domestiche). Questa cifra non è solo significativa, ma rappresenta il livello di esportazione mensile più alto registrato da Tesla da novembre 2023, indicando una netta priorità strategica verso i mercati esteri all’inizio del Quarto Trimestre (Q4).

Confronto MoM e YoY: Interpretazione Operativa

La flessione estrema delle vendite domestiche cinesi (il calo del -63.64% MoM rispetto alle 71.525 unità di settembre) riflette il modello operativo standard di Tesla, noto come la “logistica a onda”.

Questa strategia prevede che l’inizio del trimestre (ottobre) sia dedicato all’esportazione per poter gestire i lunghi tempi di transito marittimo verso l’Europa e altri mercati. Le consegne domestiche in Cina vengono invece concentrate nelle ultime sei settimane del trimestre (novembre e dicembre). Il forte risultato di settembre era stato, al contrario, un classico “push” di fine Q3.

Nonostante questa spiegazione ciclica giustifichi il calo retail MoM, la performance wholesale è ugualmente preoccupante. Il volume complessivo della Giga Shanghai (61.497 unità) è in calo del 9.9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Questo calo su base annua (YoY) suggerisce che il problema non è limitato a una semplice riallocazione logistica, ma indica una vera e propria contrazione del volume produttivo o della domanda globale aggregata per i modelli Model 3 e Model Y.

Il Crollo della Market Share e la Crescita del Mercato NEV

La quota di Tesla nel mercato cinese dei veicoli elettrici si è ridotta al 3.2% a ottobre. Questo dato, che è il minimo degli ultimi tre anni, rappresenta un calo di 5.5 punti percentuali rispetto all’8.7% registrato a settembre.

Il mercato complessivo dei veicoli elettrici e ibridi plug-in in Cina è in piena espansione. Tuttavia, Tesla non solo non riesce a cavalcare questa crescita, ma sta perdendo terreno in modo significativo, segnalando che la debolezza è strutturale e direttamente legata alla competizione.

Il calo della quota di Tesla coincide con i risultati record ottenuti dai concorrenti domestici. Questi produttori stanno aggredendo i segmenti di mercato più ampi, ovvero la fascia di prezzo media e entry-level.

Mentre Tesla registrava 26.006 vendite domestiche, altri produttori hanno fatto segnare volumi superiori in ottobre 2025:

Xiaomi: Ha registrato vendite record per il suo nuovo veicolo elettrico, con 48.654 unità.

Xpeng: Ha consegnato 42.013 veicoli, segnando il secondo mese dell’anno oltre la soglia dei 40.000, grazie in parte al lancio della serie Mona, focalizzata sul mercato di massa.

Nio: Ha raggiunto un record storico con 40.397 veicoli consegnati, con un aumento del 16% MoM e un sorprendente +92.6% YoY. Nio ha beneficiato della forte domanda in tutto il suo portafoglio in espansione, inclusi i nuovi sottomarche Onvo e Firefly, che si rivolgono ad acquirenti di fascia media e compatta.

Il Tracollo delle Immatricolazioni Europee

I dati sulle immatricolazioni di ottobre 2025 in Europa mostrano un marcato deterioramento della domanda per i veicoli Tesla, segnando un “drastico calo delle vendite in Nord Europa”. Questi mercati, tradizionalmente considerati baluardi dell’elettrificazione, stanno cedendo.

Esempi di flessione YoY in mercati chiave a ottobre 2025:

Svezia: Le vendite si sono fermate a 133 unità, con una riduzione massiccia dell’88.7% rispetto all’anno precedente. In questo mercato, Tesla è stata persino superata in volume da Porsche.

Danimarca: Registrata una riduzione dell’86%, con Tesla superata da brand cinesi emergenti e meno noti come BYD, Xpeng e Zeekr.

Norvegia: Il calo è stato del 50.2%, con 671 unità vendute.

Olanda: La flessione ha toccato il 47.7%, con 645 unità.

Italia: Il decimo mese dell’anno si è chiuso con solo 256 unità immatricolate, registrando un calo del 47% rispetto a ottobre 2024.

Questi dati preannunciano difficoltà nell’assorbimento dell’inventario. Se la domanda in Europa era già in profondo calo a ottobre, l’enorme volume di 35.491 veicoli spediti dalla Cina in quel mese arriverà nei porti europei tra novembre e dicembre.

Conclusioni Strategiche e Valutazione Finanziaria di Tesla

Il rallentamento globale è alimentato da una combinazione di fattori, tra cui l’indebolimento del sentimento dei consumatori, la diminuzione dei sussidi governativi (in Cina) e l’incertezza legata alla scadenza dei crediti d’imposta (negli Stati Uniti).

A ciò si aggiunge una forte pressione competitiva, esacerbata dal “contraccolpo politico” in Europa contro i marchi statunitensi. In risposta a questa stagnazione della domanda, Tesla ha proseguito la sua strategia di riduzione dei prezzi e ha introdotto nuove versioni a basso costo della Model 3 e Model Y (con prezzi inferiori ai 40.000 dollari in USA).

Dal punto di vista finanziario, le azioni Tesla sono considerate le più sopravvalutate tra i 10 titoli tecnologici a più grande capitalizzazione. Le azioni capitalizzano 13 volte le vendite e 91 volte l’Ebitda previsto per il 2026, e sono rappresentative della bolla in cui si trova questo gruppo di titoli rispetto a un immaginario SP490.

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Roberto Contini
Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking

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