Mercati Azionari: SP500, Obiettivi Raggiunti. Le aree pivot rimangono intatte, ma il mercato sta perdendo sempre più slancio

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Flavio Ferrara - Consulente Finanziario Indipendente

Nel precedente report datato 15 settembre, avevamo evidenziato che giovedì 11 settembre l’indice SP500 ha toccato il secondo target teorico previsto, posizionandosi tra 6580 e 6590 punti. Questo traguardo era stato anticipato, con il mercato che già la scorsa settimana mostrava chiari segnali di voler raggiungere nuovi massimi storici. Tuttavia, nonostante il successo nel raggiungere l’obiettivo, la spinta al rialzo sta perdendo slancio. Già nel precedente report, si era evidenziato che il rally verso i primi obiettivi di Fibonacci (6530-6540) aveva una struttura correttiva, detta “a-b-c”. Questo suggerisce che potremmo trovarci di fronte a una “diagonale finale” al rialzo o a un ritracciamento correttivo che, alla fine, si risolverà al ribasso. Raggiunto l’obiettivo, sarà fondamentale osservare come il mercato configurerà il prossimo movimento di ribasso.

Se il ribasso che seguirà sarà “impulsivo” (cioè composto da 5 onde al ribasso) e romperà il minimo toccato giovedì 21 agosto, le probabilità di aver raggiunto un massimo locale aumenteranno significativamente. L’area chiave, o “pivot”, che discrimina tra un trend al rialzo e uno al ribasso, rimane a 6285 punti, con una conferma necessaria se si scende sotto i 6200 punti. La prima indicazione di un “top” (un picco) si avrebbe con una rottura sotto l’onda “b” nella regione dei 6360 dell’indice SP500. Per rendere altamente probabile il previsto pullback (un ritracciamento), l’indice dovrebbe scendere al di sotto di 6212SPX. Un supporto “micro” è identificato a 6530.

Il rialzo continua con nuovi massimi e sempre minore momentum rialzista, in un contesto di forte euforia tra gli investitori, che hanno incrementato considerevolmente le posizioni a leva, sia attraverso le call options che per il tramite degli ETF a leva e le posizioni finanziate col margin debt che sono ai più alti livelli di sempre.

Il giochino può funzionare ancora per un po’, ma come abbiamo visto a marzo-aprile, situazioni simili poi portano a ribassi violenti dovuti ai margin call delle banche che fanno chiudere bruscamente le posizioni a leva al rialzo. Quindi il mercato azionario è condannato a salire, perché alla prima rottura di un area pivot significativa il castello di carte crolla immediatamente. L’area pivot più importante rimane quella tra tra 6280-6200, ma ci sono livelli da monitorare più in alto, perché già la rottura di 6580 dell’indice SP500, darebbe una prima indicazione di debolezza del mercato azionario.

Mercati Azionari: Analisi di Medio Termine Chart Weekly

Sul fronte del medio termine, l’analisi dei grafici settimanali (weekly chart) non mostra novità rilevanti da diverse settimane. Sebbene l’RSI a 21 settimane (un indicatore di forza relativa) fosse sul punto di rompere le linee di tendenza discendenti da febbraio 2025, il pattern settimanale rimane incerto.

Il MACD settimanale (un altro indicatore di momentum) appare ormai “toppish”, ovvero suggerisce un possibile esaurimento del rialzo. L’indice SP500 si trova a contatto con la parallela superiore di un canale di medio termine e sta raschiando una vecchia linea di tendenza al rialzo interrotta col ribasso di marzo-aprile scorsi, entrambi segnali che siamo prossimi al capolinea.

Mercati Azionari: Nasdaq 100, il Settore Tecnologico ancora “Leading”

L’indice Nasdaq 100, che raggruppa le principali aziende tecnologiche, continua a essere un leader in questa fase di mercato e fare nuovi massimi. Nonostante questo continua a trovarsi a contatto con un livello di resistenza (una vecchia linea di trend rialzista interrotta a marzo). I massimi di luglio 2024, febbraio 2025 e i prezzi attuali formano una linea inclinata verso l’alto, creando un grosso “triangolo rettangolo” con la linea orizzontale dei minimi.

Il mercato ha mostrato un’immediata e netta inversione dopo aver raggiunto la zona di resistenza, un’azione tipica di “topping”. Tuttavia, per avere conferma di un massimo, si attende una rottura al di sotto dell’area pivot di 22.750.

Mercati Azionari: livelli di euforia misti a esuberanza irrazionale

Due indicatori importanti per capire l’umore del mercato offrono segnali contrastanti:

CNN Fear & Greed Index: L’indicatore composito e’ salito da 54 a 62 , in un’area di moderato eccesso di ottimismo, anche se vicino ai massimi degli ultimi 30 giorni. Questo indicatore, da solo, non suggerisce ancora un mercato saturo e potrebbe lasciare spazio a modesti rialzi se l’SP500 manterrà le aree pivot (6280-6201).

Al contrario Put and Call Ratio , segnala un forte eccesso di euforia. Indica che la speculazione rialzista è a livelli di esuberanza irrazionale, come se se non ci fosse mai un domani che porti una correzione di mercato e di solito queste situazioni si trasformano in un bagno di sangue per chi è troppo esposto con la leva rialzista.

Mercati Azionari: considerazioni finali

In sintesi, mentre l’SP500 ha raggiunto una serie di nuovi massimi, l’analisi tecnica e il sentiment euforico suggeriscono cautela e una situazione di risk / reward molto sbilanciata sul rischio. I segnali di esaurimento del momentum, le aree pivot cruciali e l’eccesso di euforia in alcuni indicatori di sentiment indicano che il mercato potrebbe girare al ribasso improvvisamente, su qualche dato economico non scontato appieno. La situazione è fluida, con i tassi di interesse che iniziano a segnalare timori di recessione e i mercati europei che mostrano dinamiche diverse, il che rende l’osservazione attenta dei prossimi movimenti ancora più importante.

Approfondimento

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Roberto Contini
Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking

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