Nel nostro ultimo report pubblicato, avevamo evidenziato che, anche se era preferibile posizionare i pivot point sui valori dell’indice SP500 cash, dove si sviluppano volumi di transazioni molto più alti rispetto al future, guardando il grafico del future sul mini SP00 scadenza settembre 2025, in quel momento avevamo superato agevolmente la resistenza superiore nella zona 6354-6418. Al superamento di tale zona si sarebbe attivato un obiettivo al livello di Fibonacci superiore ovvero nell’area 6530-6540.
Come potevamo notare dal grafico di brevissimo termine. Il mercato era stato relativamente piatto negli ultimi giorni, non offrendoci grandi movimenti su cui lavorare. Inoltre, il movimento che abbiamo osservato è stato piuttosto impreciso e di natura correttiva in entrambe le direzioni. Ma, anche supponendo che il minimo di giovedì 21 agosto possa reggere, il rally verso 6530-6540, obiettivi di Fibonacci, sarà una struttura correttiva a-b-c, poiché probabilmente ci troveremo di fronte a una diagonale finale al rialzo o a un ritracciamento correttivo al rialzo che alla fine si risolverà al ribasso. Una volta raggiunto questo obiettivo, dovremo osservare come il mercato configura il successivo movimento al ribasso, dopo il rally a-b-c. Se il ribasso sarà impulsivo e romperemo il minimo raggiunto giovedì 21 agosto, le probabilità che si verifichi un massimo locale aumentano significativamente. L’area pivot qualificante come discrimine tra rialzo e ribasso rimane a 6285 con un follow-through di conferma sotto 6200. Se il ribasso è correttivo, allora potremo fare movimento verso nuovi massimi leggermente più alti nell’onda (5), per concludere la Diagonale Finale più ampia.
Pochissime novità perché, da una parte, si continua a notare la stanchezza del trend al rialzo, che ha quasi raggiunto l’obiettivo teorico a 6530-6540, ma dall’altra non è stato capace di rompere al ribasso nessuna delle aree pivot fondamentali, la più importante delle quali rimane quella tra 6280-6201, anche se la rottura del minimo di giovedì 21 agosto a 6340 darebbe un primo alert. Mantenere un’attesa vigile, tenendo ben presente comunque che il risk/reward è completamente sbilanciato verso il rischio di ribasso a medio termine.
Mercati Azionari: trend di medio termine – weekly chart e monthly chart
Rimane assolutamente valido quanto scritto le settimane precedenti, nessuna novità rilevante sul chart weekly: sebbene i nuovi massimi dell’indice SP500 indicassero che alcuni indicatori come RSI a 21 settimane fossero in procinto di rompere le linee di tendenza discendenti in atto da febbraio 2025, il pattern settimanale a medio termine rimane abbastanza incerto come indicava il Directional Movement a 34 settimane. Il concetto del tempo è molto importante nel decidere l’interpretazione, perché più lunga è la durata del movimento, più facili sono i falsi segnali. Motivo per cui utilizziamo le aree pivot, che sono legate dal fattore tempo, 5920 e 5765. L’area pivot discriminante è a 5765 sul chart settimanale, le altre indicate nel paragrafo precedente sono aree pivot di breve termine.
Mercati Azionari: indice Nasdaq 100 – settore tecnologico
Come abbiamo scritto nei report delle settimane precedenti, l’indice Nasdaq 100 oltre ad avere opzioni simili a quelle descritte in dettaglio per l’indice SP500 nel paragrafo di breve termine, si trova anche a contatto con un livello di resistenza rappresentato dalla vecchia linea di trend rialzista interrotta nel mese di marzo. Infatti il massimo del luglio 2024, febbraio 2025 e i prezzi correnti sono tutti su una stessa linea inclinata verso l’alto, che va a formare un grosso triangolo rettangolo con la linea orizzontale dei minimi di luglio 2023, luglio 2024 e aprile 2025. Da 2 settimane, ogni volta il mercato è riuscito a raggiungere nuovamente la zona di resistenza citata, insieme alla linea di tendenza superiore, per poi vedere immediatamente e nettamente l’inversione pochi giorni dopo. Questa è la tipica azione di topping che si osserva quando una conformazione Leading Diagonal si completa. Tuttavia, per ora, aspettiamo la conferma di una rottura al di sotto dell’area pivot dei 22.750 per rendere più probabile un massimo, come delineato nel report del 4 agosto.
Mercati Azionari: sentiment modesto eccesso di euforia, ma può salire ancora prima di saturare le aspettative degli investitori
Venerdì 29 agosto, l’indicatore composito CNN Fear & Greed dopo il rimbalzo dal minimo settimanale di 6360 dell’indice SP500 cash, si è posizionato a 64, in un’area di modesto eccesso di euforia, comunque vicino ai massimi del mese di agosto. Questo indicatore da solo non è ancora tale da indicare che il mercato azionario sia già completamente saturo e lascerebbe di per sé spazio per modesti rialzi, nel caso in cui l’indice SP500 sia capace di tenere le aree pivot che discriminano il trend al rialzo da quello al ribasso, quindi soprattutto l’area pivot 6280-6201.
Forte eccesso di euforia è invece segnalato dagli indicatori di breadth, che mostrano un mercato azionario in cui la speculazione al rialzo è fortemente stratificata e che dopo il rovesciamento della tendenza richiederà parecchio tempo per ripulirsi.
Mercati Azionari: tassi di interesse e obbligazioni a lungo termine
Come abbiamo già evidenziato nei report precedenti, anche per questa settimana rimane invariata l’analisi dei tassi di interesse e obbligazioni a lungo termine del Tesoro USA. Dopo una serie di tentativi, mai riusciti a superare il livello psicologico del 5%, c’è stato un forte ribasso dei rendimenti venerdì 1 agosto, seguito da una ripresa, ma sostanzialmente lo Yield del Treasury Bonds a 30 anni è tornato a 4.79, area pivot molto importante, al di sotto della quale c’è un forte segnale di ribasso dei tassi a lungo termine, quindi malgrado l’inflazione attesa rimanga alta: 4,55% a 1 anno e 3,4% a 5 anni.
Prevarrebbero le paure di recessione rispetto a quelle di inflazione e la considerazione che il Long Treasury Bond offre apparentemente un tasso di interesse reale vicino a 1,5% all’anno, che copre gli investitori dal rischio concreto di un aumento della ratio Debito/PIL. Un rendimento reale di 1.5% rispetto all’attesa di inflazione a 5 anni potrebbe indurre cambi di asset allocation dei fondi pensione che operano con indicatori quantitativi come il gigantesco fondo pensione di Yale, che ha sempre anticipato correttamente tutti i punti di svolta dei mercati finanziari.
Mercati Azionari: Europa
Una settimana di ribassi per i mercati azionari europei, dove l’indice Stoxx 600, divergendo dall’omologo SP500, dopo non essere riuscito a superare il triplo massimo sul chart, ha dato un segnale preoccupante, che potrebbe essere il preludio di un cambiamento del trend di medio termine, anche se dobbiamo attendere la conferma della rottura al ribasso del precedente minimo di agosto.
Dopo aver fatto segnare la settimana scorsa un massimo, l’indice Ftse-Mib ha bruscamente invertito la rotta, condizionata dall’esaurimento della performance positiva del settore bancario, condizionato dall’incertezza delle notizie sulle molte operazioni di M&A in corso e più attento ai segnali di rallentamento economico, di crisi politica nella vicina Francia e della crisi del settore immobiliare e dell’incremento dei fallimenti negli U.S.A.
Titoli Governativi italiani e Bund tedeschi
È rimasto stabile il trend dei prezzi del BTP future che continua a performare meglio del Bund, anche se si nota che i prezzi del future del Bund 10yr tedesco, pur essendo ancora sotto la trendline discendente degli ultimi 3 anni, si stanno caricando come una molla pronta ad esplodere verso l’alto e questa settimana hanno chiuso in moderato rialzo su notizie di indebolimento dell’economia tedesca.
Settimana di prezzi quindi in moderato rialzo per il Bund tedesco, che come ripetiamo da tempo continua a caricare la molla rialzista, che richiede tempo per far schizzare i prezzi al rialzo. Una conferma a livello tecnico richiede almeno la rottura al rialzo della trendline discendente mostrata sul chart weekly, che unisce i 3 massimi più importanti dal 2022.









