Nel mese di luglio 2025, la Cina ha riportato un aumento delle esportazioni del 7,2% su base annua, superando ampiamente le aspettative del mercato, fissate al 5,4%. Anche le importazioni hanno sorpreso in positivo, con un incremento del 4,1% rispetto all’anno precedente, battendo la previsione di un calo dell’1%. Si tratta della crescita più forte registrata da luglio 2024. Questi numeri hanno contribuito a un surplus commerciale significativo, pari a 683,5 miliardi di dollari, in crescita del 32% rispetto all’anno precedente.
Questa performance ha rafforzato temporaneamente la fiducia nei fondamentali dell’economia cinese, suggerendo una certa resilienza in un contesto di tensioni commerciali globali. Secondo Zhiwei Zhang, capo economista di Pinpoint Asset Management, le esportazioni hanno sostenuto con forza l’economia cinese nel corso dell’anno, pur avvertendo che lo slancio potrebbe non durare.
Persistono segnali di debolezza nell’economia reale
Nonostante il rimbalzo del commercio estero, la situazione domestica resta fragile. L’indice PMI manifatturiero ufficiale è sceso a 49,3 punti a luglio, al di sotto del valore neutro di 50 e delle previsioni. Si tratta del livello più basso degli ultimi tre mesi, evidenziando una contrazione dell’attività industriale. Questo dato è particolarmente preoccupante, poiché mostra che la domanda interna fatica a mantenere il ritmo e che la ripresa del settore produttivo è ancora incompleta.
I dazi USA-Cina minacciano il commercio globale
L’aspetto più critico riguarda però le tensioni commerciali con gli Stati Uniti. L’attuale tregua tariffaria, concordata a maggio con una sospensione temporanea dei dazi a tre cifre, è in scadenza il 12 agosto. I negoziatori delle due potenze non sono ancora riusciti a trovare un accordo per prorogarla, lasciando il destino delle esportazioni cinesi appeso a un filo.
Nel caso in cui la tregua non venisse rinnovata, la Cina si troverebbe a fronteggiare nuovi dazi pesanti su settori strategici, come tecnologia e semiconduttori, che rappresentano una quota significativa delle esportazioni. Il ritorno dei dazi potrebbe annullare i recenti progressi e compromettere la fiducia degli investitori globali.
Conclusioni
I dati commerciali di luglio offrono un quadro incoraggiante ma fragile. La Cina sta beneficiando di un momentaneo slancio nelle esportazioni, ma l’incertezza legata ai negoziati sui dazi USA-Cina potrebbe presto cambiare le carte in tavola. Le difficoltà del settore manifatturiero e la mancanza di un accordo commerciale rendono il futuro prossimo altamente imprevedibile. Se Pechino e Washington non riusciranno a trovare un’intesa entro la scadenza di metà agosto, la ripresa cinese rischia di subire una brusca battuta d’arresto.
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