Mentre i mercati attendono sviluppi sul fronte dei dazi e della politica economica statunitense, Donald Trump ha riacceso lo scontro istituzionale con la Federal Reserve. Il bersaglio è ancora una volta Jerome Powell, presidente della banca centrale, definito da Trump “Too Late” su Truth Social, accusandolo di aver mentito durante la sua recente testimonianza al Senato.
Le accuse sul progetto di ristrutturazione
L’accusa principale riguarda il piano di ristrutturazione della sede centrale della Fed a Washington, che secondo i critici prevede spese eccessive e ingiustificate. In particolare, Powell avrebbe minimizzato il costo totale, stimato in 2,5 miliardi di dollari, affermando che gli elementi più fantasiosi erano stati eliminati o risalivano a progetti precedenti. Tuttavia, Bill Pulte, direttore della Federal Housing Finance Agency (FHFA) e noto critico di Powell, ha dichiarato che le sue risposte sono state deliberatamente fuorvianti, accusandolo di aver mentito ai legislatori.
Trump ha immediatamente cavalcato l’accusa, chiedendo le dimissioni del presidente della Fed. “Too Late dovrebbe dimettersi immediatamente!!!”, ha scritto, insinuando la possibilità di un licenziamento anticipato o di una sostituzione in tempi brevi. Sebbene il presidente degli Stati Uniti non possa tecnicamente licenziare il capo della Fed senza giusta causa, le pressioni politiche potrebbero portare a una situazione di stallo istituzionale.
Chi potrebbe sostituire Powell
Nel frattempo, il nome del possibile successore inizia a circolare: tra i candidati papabili ci sono Kevin Hassett, economista vicino a Trump, Judy Shelton, sostenitrice del ritorno al gold standard, e Christopher Waller, attuale membro del Board. Un annuncio in questo senso potrebbe arrivare entro settembre, rendendo Powell una figura isolata e priva di reale autorità agli occhi dei mercati.
Tutto ciò avviene mentre l’inflazione statunitense rimane alta e la politica monetaria è al centro del dibattito pubblico. La credibilità della Federal Reserve potrebbe subire un colpo durissimo, con ripercussioni sull’intero equilibrio economico globale.
Approfondimento
