Nel nostro ultimo report, avevamo evidenziato che il mercato pareva guidato più dal sentiment e che aveva fatto una correzione a 55 che aveva ripulito larga parte dell’eccesso speculativo. Avevamo anche delineato il rischio dell’effetto FOMO (fear of missing out.), perché’ il superamento del massimo storico di febbraio avrebbe potuto portare gli investitori istituzionali sottopesati di equity a correre a comprare, portando ulteriore eccesso di ottimismo sugli indicatori di sentiment ed ipercomprato sugli indicatori tecnici. Rimane però possibile che il rialzo partito dal minimo di 5940 di lunedì 23 giugno (dopo i bombardamenti sulle centrali nucleari in Iran), possa costituire l’inizio una quinta onda dell’onda B partita dei minimi del 7-9 aprile di cui abbiamo fatto solo la prima delle 5 onde. In questo caso l’area 6400-6500 rimane il target più probabili come avevamo indicato nei commenti sul chart settimanale degli ultimi mesi in cui indicavano ancora possibile questa ipotesi. Per avere invece un segnale di ribasso occorre prima la rottura del nuovo pivot point a 6080-6090, seguita e dalla rottura dell’area pivot a 5930-5940 indicata già la settimana scorsa come livello di fondamentale importanza. La correzione potrebbe spingersi in questo caso fino all-area pivot di medio termine a 5765, vero discrimine tra un mercato al rialzo/ribasso nel medio-lungo termine
Anche se rimangono teoricamente aperte entrambe le opzioni, la struttura molto completa ed estesa assomiglia molto di più ad una C Leading Diagonal con estensione del movimento a 6384.
Che differenza c’è tra 6384 e 6400 eccepiranno i lettori, sembrano lo stesso livello, ma cambiano le prospettive future se lo si classifica come Onda B o onda Ci, interpretazione che sembra prevalere. In una situazione di elevata incertezza come questa, anticipare il mercato potrebbe essere molto pericolo, per questo riteniamo che l’unica strategia seria è aspettare con serenità’ e disciplina una rottura del supporto sottostante, che da 6080-6090 alzato di 100 punti a 6185-6135.
Non farsi trascinare dalle news, perché la strategia e sempre ‘numbers don’t lie’ e le news creano solo emotività da cui bisogna rifuggire.

Mercati Azionari: trend di medio termine – weekly chart e monthly chart

Una rapida occhiata anche al MACD settimanale nella sua formula più veloce: malgrado la potenzialità di un’estensione del movimento a 6384 il MACD sembra ipotizzare sia uno scenario di esaurimento del rally iniziato ad aprile, ma come abbiamo sottolineato nel primo paragrafo non ha senso anticipare ora le conclusioni: la risposta arriverà come sempre da Mr. Market, che ha sempre ragione, sono gli interpreti a sbagliare.
Mercati Azionari: indice Nasdaq 100 – settore tecnologico

Come nel caso dell’indice Sp500, anche per il Nasdaq 100 diamo una rapida occhiata anche al MACD settimanile nella sua formula più veloce: siamo su livelli già molto alti e la earning season dei tecnologici non è ancora iniziata, ma lo spazio di ulteriore rialzo sembra molto limitato e preferiamo basarci su SP500 per impostare una strategia di trailing stop come delineata nel paragrafo dell’analisi di breve termine,,
Mercati Azionari: eccesso di euforia, ma non ancora marcato da dare certezze

Chiusura settimanale invariata a 75, livello di di eccesso di ottimismo, ma non ancora elevato e senza le classiche caratteristiche psicologiche dell’esuberanza irrazionale, che se arrivasse sarebbe la fine del rialzo.
Approfondimento
La divergenza tra S&P 500 e Nasdaq ha fondamenta economiche: guida alla comprensione
