Nel nostro ultimo report del 3 giugno, avevamo evidenziato che il mercato aveva sostanzialmente seguito un andamento laterale nelle ultime settimane. Quindi, nel complesso, nulla era cambiato e, sebbene la pazienza sia considerata una virtù, so che molti non lo sono poi così tanto in questo senso. Eppure, vi ricordo ancora una volta che è una necessità. Il pivot point rimane 5765, senza la rottura di questo livello non può partire un nuovo movimento al ribasso. Va inoltre ricordato che se la prossima rottura al di sotto di 5767 SPX dovesse concretizzarsi in modo correttivo, è ancora possibile che il mercato abbia massimi più alti ancora da vedere prima della conclusione di questo mercato rialzista di lungo termine, anche se lo riteniamo poco probabile. In alternativa, è possibile che il mercato abbia toccato un piccolo bottom a 5840 nella giornata di venerdì 30 e possa proseguire al rialzo come top di un’onda B di medio termine verso 6075-6100, che è anche l’obiettivo del conteggio counter swing, mentre l’obiettivo del conteggio swing era proprio 5765. Ancora una volta, sebbene molti di voi possano essere in preda alla FOMO (fear of missing out, paura di perdersi qualcosa), sottolineiamo ancora che a medio termine sono più i rischi di ribasso che le potenzialità di rialzo
Per mostrare la fragilità del mercato azionario USA, riteniamo interessante mostrare l’andamento dell’indicatore Demand Index, che è un momento modificato e ponderato con i volumi. Come si può vedere dal grafico sottostante, ha già rotto la linea di tendenza dai minimi di aprile e sta per passare negativo.
Il nuovo pivot point di breve termine è ora diventato 5930, dove passa anche una trendline rialzista dai minimi di aprile. Il livello di 5765 rimane comunque importantissimo perché la sua rottura è indispensabile per confermare l’inversione di tendenza al ribasso.
L’atteggiamento più saggio in questo tipo di configurazione di mercato rimane quello di stare a guardare, vigili a cogliere il primo segnale vero di ribasso, perché comunque la fase rialzista è veramente agli sgoccioli.
Mercati Azionari: trend di medio termine, weekly chart e monthly chart
Poche novità dall’analisi del chart settimanale e dell’indicatore Demand Index weekly perché non emergono dati facciano ritenere esaurita la fasi di ribasso iniziata a metà febbraio e culminata con i minimi raggiunti tra il 7 e 9 aprile, anche se sull’indicatore DMI si nota una perdita di forza del trend ribassista, dovuta alla durata di ormai 2 mesi del rimbalzo.
Abbiamo inserito l’obiettivo di counterswing sul daily come obiettivo alternativo del rimbalzo.
Ripercorriamo i motivi che indicavano come importante l’area 6120-6150, che aveva bloccato il rialzo dell’indice SP500 per 4 mesi.
Da parecchi settimane avevamo spiegato che le misurazioni Swing e Counter Swing, codificate dal grande Arthur Sklarew nel suo “Techniques of a professional commodity chart analyst”, portavano ai seguenti risultati:
- prendendo il minimo del Covid di 2218 e il massimo di 4820 e il successivo minimo del 12 ottobre 2022 a 3506 col metodo Swing si sommano i punti di rialzo dal minimo del Covid al massimo di 4820, al minimo dell’ottobre 2022, quindi il conteggio porta ad un obiettivo di 6111.
- Il metodo Counter Swing si somma la discesa da 4820 a 3509 al massimo precedente di 4820, quindi il conteggio porta ad un obiettivo 6131.
- Era però possibile un ulteriore gamba rialzista verso 6300-6500 è frutto di un calcolo, un po’ più complesso per riportarle l’impulso rialzista in atto dal minimo del 5 agosto 2024.
Anche dopo il forte rally da 4900 a 6000 degli ultimi 40 giorni, l’ipotesi più probabile rimane ancora quella che il movimento al rialzo iniziato ad ottobre 2022 sia terminato con un movimento troncato della struttura Leading Diagonal con un massimo a 6140, da cui sia iniziato un movimento impulso al ribasso che ha trovato il suo primo obiettivo naturale a livello di 4900-5090 dell’indice SP500, minimo del 5 agosto e della IV onda dell’ultimo movimento del rialzo iniziato ad ottobre 2022.
Per negare questa configurazione l’indice SP500 dovrebbe ritornare velocemente sopra 6100, livello che sembra ormai vicino, ma difficile da superare perché la leva rialzista presente sul mercato si è nuovamente ricaricata ed è pronta a dare benzina alla ripresa del ribasso, con il solito meccanismo dei margin call.
Mercati Azionari: indice Nasdaq 100
Quanto scritto per l’indice Sp500 vale anche per l’indice Nasdaq 100, cioè ci sono poche novità dall’analisi del chart settimanale e dell’indicatore RSI perché la configurazione di medio termine rimane ribassista, malgrado il movimento di ripresa iniziato fra 7-9 aprile abbia di fatto raggiunto il livello di un doppio massimo.
Anche il Nasdaq ha maggiori rischi di ribasso che potenzialità di ulteriore rialzo.
Mercati Azionari: sentiment ancora in moderato eccesso di ottimismo, malgrado un leggera ripresa di acquisti di Put a protezione

Chiusura settimanale in leggero rialzo a 63, rispetto al livello di 62 della settimana precedente per l’indice di sentiment composito CNN Fear & Greed, un livello che rappresenta ancora moderato livello di eccesso di ottimismo.
La dinamica dei sub indicatori che compongono il CNN Fear & Greed mostra che il mercato azionario non si è assolutamente pulito di tutta la leva rialzista che si era nuovamente ricreata nei 2 mesi di rialzo dal minimo del 7 aprile e la posizione degli indicatori di sentiment non rappresenta un elemento a favore di una possibile ripresa dell rialzo.

La Put/Call ratio dopo essere rientrata parzialmente dopo il ribasso della terza settimana di maggio, sembra indicare un aumento delle protezioni long, sintomo che malgrado l’ottimismo generale, soprattutto tra i retail posizionati con Etf a leva, potrebbe essere entrata un po’ di smart money al ribasso.




