Il Global Liquidity Index (GLI), l’indicatore che misura la quantità di liquidità nel sistema finanziario globale, ha raggiunto un nuovo massimo storico.
Mentre la maggior parte degli asset ha già beneficiato dell’afflusso di denaro post-Covid, un comparto chiave è rimasto indietro. E potrebbe essere il prossimo a trarne vantaggio. Vediamo di cosa si tratta e perché potrebbe offrire un’interessante opportunità di investimento.
Cos’è il Global Liquidity Index e perché è importante?
Il GLI aggrega i bilanci delle principali banche centrali (Stati Uniti, Europa, Cina, Giappone, Regno Unito), l’offerta di moneta M2 e indicatori chiave di liquidità USA come il Treasury General Account (TGA) e i Reverse Repo (RRP).
Negli ultimi anni, il GLI ha mostrato un andamento molto chiaro:
- Forte aumento nel 2020 con le misure anti-crisi Covid.
- Stallo dal 2022 al 2025 per effetto delle politiche restrittive delle banche centrali.
- Breakout nel 2025, rompendo una configurazione di consolidamento rialzista simile a un triangolo ascendente.
Questo “breakout tecnico”, pur non essendo un segnale di investimento diretto, suggerisce che la liquidità globale è tornata a crescere. E con essa, torna la fame di asset rischiosi e ad alta liquidità.
Dove potrebbe finire tutta questa liquidità?
Storicamente, quando il GLI sale, lo fanno anche azioni, oro, bitcoin e materie prime.
Dal 2020 a oggi, abbiamo assistito a un andamento coerente:
- Bitcoin ha mostrato una correlazione molto forte con il GLI.
- Anche oro e S&P 500 hanno toccato i minimi nel 2022 proprio quando il GLI ha iniziato a rimbalzare.
Ma oggi, questi asset sono ai massimi o vicini ai massimi storici. Quindi dove potrebbe dirigersi la nuova ondata di capitali?
I grandi esclusi: i titoli del Tesoro USA a lunga scadenza
C’è un asset che non ha affatto beneficiato di questo ritorno di liquidità: i Treasury a lunga scadenza.
L’ETF iShares USD Treasury Bond 20+yr UCITS ETF USD (Acc) è ancora sui minimi, nonostante l’aumento della liquidità e l’attenuarsi delle pressioni sui tassi.

- Dal picco post-Covid, TLT ha perso il 50%.
- Nel 2025, con i tassi in raffreddamento, non ha registrato un recupero significativo.
Questo è anomalo. Le obbligazioni a lunga scadenza dovrebbero salire quando i tassi scendono, perché offrono cedole fisse più interessanti in un contesto di tassi decrescenti. Ma il mercato ha finora preferito cavalcare le storie speculative legate a AI, bitcoin e oro.
Perché ora potrebbe arrivare la rotazione verso i bond?
I motivi sono molteplici:
- Mercati equity e commodity troppo affollati, con multipli elevati e rischio di correzioni.
- Treasury a lunga scadenza sottovalutati e con rendimenti reali interessanti.
- Crescente probabilità di un rallentamento economico e di un raffreddamento dell’inflazione.
- Asset altamente liquidi, ideali per i grandi investitori istituzionali.
Se anche una piccola parte della liquidità in eccesso dovesse defluire da bitcoin, oro e azioni per trovare un rifugio più stabile, i bond a lunga scadenza potrebbero registrare un potente rimbalzo.
Il candidato principale: TLT (e IBTL per gli investitori europei)
L’ETF iShares USD Treasury Bond 20+yr UCITS ETF USD (Acc) è lo strumento più utilizzato per esporsi a questa asset class:
- Esposizione ai Treasury USA con scadenza superiore ai 20 anni.
- Spese contenute: 0,07%.
- Alta liquidità e trasparenza.
Conclusione: i bond sono il prossimo grande trade?
In un mondo con liquidità in aumento, valutazioni elevate negli asset risk-on e un possibile scenario di rallentamento macro, i Treasury a lunga scadenza sembrano rappresentare la prossima destinazione naturale del capitale globale.
È un’idea contrarian rispetto al trend dominante, ma proprio per questo potrebbe offrire un eccellente rapporto rischio/rendimento per i mesi a venire.
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