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Mercati Azionari: SP500, il mantra “sell in may and go away” funzionerà nel 2024?

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Nella nostra precedente analisi del 6 maggio, avevamo evidenziato che l’indice SP500 si stava muovendo all’interno del pattern che avevamo indicato già 2 settimane fa e confermato la settimana scorsa, perché al momento l’onda B sembrava in pieno svolgimento e l’obiettivo più probabile rimane l’area 5150-5160, dove potrebbero riaffiorare le vendite, visto che, durante la discesa dell’indice SP500 di metà aprile, la rottura di questo livello aveva fatto partire l’accelerazione la ribasso. Per capire se l’onda B si sarà effettivamente esaurita, la successiva ripresa del ribasso deve essere un impulso di 5 onde e non un movimento correttivo di 3 onde e soprattutto deve rompere il minimo di aprile a 4940-4960, per dare la conferma definitiva che è iniziato un ribasso di medio termine, con obiettivi di discesa del 25%. Per annullare questo potenziale 1-2 ribassista (prima discesa a 4960 e successivo rimbalzo a 5150) sarebbe necessario il superamento del livello di 5220 dell’indice SP500, ipotesi che potrebbe aprire le porte ad un ultimo guizzo al rialzo verso il vecchio obiettivo di 5350, che non era mai stato raggiunto. Atteniamoci alla realtà dei numeri e per ora l’onda B è l’ipotesi principale e la prossima settimana potrebbe rappresentare l’ultima occasione per vendere, prima di un ribasso consistente.

Dopo sette sedute consecutive di rialzo, il mercato azionario U.S.A. ha superato il primo obiettivo a 5150 ed è arrivato a contatto con il livello chiave di 5220, l’ha superato marginalmente, per poi chiudere la settimana leggermente al di sotto.

Per ora poche certezze e molti punti di domanda, che potrebbero ricevere risposte più certe nella settimana entrante. Nel breve termine da segnalare un’area pivot tra 5140-5165, la di sotto della quale diventerebbe più probabile il mantra “Sell in May and Go Away”.

Mercati Azionari: confermata l’analisi del trend di lungo termine

Ripercorriamo l’andamento dell’indice SP500 dopo il minimo toccato a 3490 a metà ottobre 2022. C’è stato un primo rally verso l’area 4100, seguito da un pullback correttivo a 3850 prima di Natale 2022.

Da quando abbiamo toccato il minimo del pullback di dicembre, il mercato si è ripreso in modo molto sovrapposto con strutture a 3 onde raggiungendo un nuovo massimo a 4600 dell’indice Sp500, con un movimento che è durato da marzo a fine luglio.

Dopo la correzione avvenuta tra agosto e ottobre, col successivo superamento del massimo di luglio, si è concretizzata una nuova onda impulso rialzista, molto probabilmente la V onda dal minimo del 2022, che probabilmente ha raggiunto il suo top il 1° aprile a 5280.

La rottura di 4946 confermerebbe la completa inversione di tendenza con obiettivo 3500-3800, già entro la fine del 2024.

Grafico orario S&P 500
Grafico orario S&P 500

Mercati Azionari: analisi del trend di brevissimo termine

Analizzando il movimento dell’indice SP500 attraverso un chart su base oraria, si può notare siamo rimasti dentro un canale rialzista, toccando nuovamente la parallela superiore che giovedì scorso passava a 5230, livello leggermente superiore ad un’rea pivot molto importante, senza però mantenere questi livelli in chiusura di settimana.

Gli indicatori tecnici calcolati su base orario sono in zona di forte ipercomprato, con un doppio massimo in divergenza rispetto al massimo più alto sui prezzi.

Se all’inizio della prossima settimana dovessimo invece vedere una discesa che vada a rompere al ribasso l’area pivot tra 5140-5265, allora aumenterebbero le probabilità che l’onda B possa essere già terminata, validando in mantra “Sell in May and Go Away”.

L’indice Nasdaq 100 è rimbalzato dopo un forte oversold di brevissimo temine, superando marginalmente la forte resistenza tra 17800-18046, che era stata una vecchia area di supporto.

Il rimbalzo potrebbe estendersi anche fino ad arrivare ad un doppio massimo e rimangono forti divergenze negativa tra chart dei prezzi e chart dell’indicatore tecnico RSI.

Mercati Azionari: Sentiment. L’indicatore CNN Fear & Greed è perfettamente neutrale

Indicatore di sentiment CNN Fear & Greed
Indicatore di sentiment CNN Fear & Greed

L’indicatore composito di sentiment CNN Fear & Greed ha chiuso la settimana al livello di 48, in forte rialzo rispetto alla chiusura di 40 della settimana scorsa.

Le indicazioni dei singoli indicatori che fanno parte dell’indicatore composito di sentiment CNN Fear & Greed, sono abbastanza miste, ma non sembrano dare spazio ad un ulteriore immediato movimento al rialzo.

Si tratta di una di quelle situazioni in cui il sentiment è perfettamente neutrale e non anticipa un possibile segnale preciso sui prezzi.

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Approfondimento

Mercati Azionari: SP500, Onda B vicina all’obiettivo di 5150-5160

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Roberto Contini
Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking

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