- Pubblicità -

Mercati Azionari: l’indice Sp500 scivola sul livello chiave dell’area pivot 5090-5130

- Pubblicità -

Nella nostra precedente analisi del 8 aprile, avevamo evidenziato che c’era stato un improvviso key reversal day ed era stato rotto il primo livello di supporto a 5205. E’ seguito un immediato rimbalzo a confondere ulteriormente le carte, ma il punto qualificante è che l’indice SP500 non è stato capace di tornare sopra 5205-5230. I prossimi giorni dovrebbero dare la conferma dell’inizio di una correzione, anche perché ’indicatore RSI ha rotto definitivamente una configurazione triangolare, con forti implicazioni ribassiste, dal momento che il pattern dell’indicatore RSI era in totale divergenza da parecchie settimane rispetto al rialzo dei prezzi. Aumentano le probabilità di una correzione e per evitarla l’indice SP500 dovrebbe tornare velocemente sopra 5230. La rottura del livello di 5200, seguita da un forte e sostenuto ribasso sotto 5091 e successivamente dalla rottura al di sotto 4946 dell’indice SP500, sarebbe la prima indicazione che l’intero movimento al rialzo è stato completato. Questo suggerirebbe quindi fortemente che ci troviamo nella nuova onda di un mercato ribassista di medio termine, che inizialmente avrebbe come obiettivo l’area 3500-3800 dell’indice SP500, potenzialmente già entro la fine dell’anno.

Nel corso degli ultimi giorni la struttura del trend rialzista si è ulteriormente indebolita, confermando le indicazioni negative della settimana scorsa.

Siamo in prossimità del pivot point a 5090, che può fare da spartiacque tra rialzo e ribasso nel medio termine.

Non si può escludere un tentativo di reazione al rialzo, perché in linea teorica rimane possibile un ultimo movimento al rialzo verso 5350.

Il primo test sarebbe l’area 5205-5230, ora divenuta resistenza importante, che ha già respinto l’indice SP500 per due volte negli ultimi giorni.

Grafico giornaliero S&P 500

Mercati Azionari: invariata l’analisi del trend di lungo termine

Ripercorriamo l’andamento dell’indice SP500 dopo il minimo toccato a 3490 a metà ottobre 2022. C’è stato un primo rally verso l’area 4100, seguito da un pullback correttivo a 3850 prima di Natale 2022.

Da quando abbiamo toccato il minimo del pullback di dicembre, il mercato si è ripreso in modo molto sovrapposto con strutture a 3 onde raggiungendo un nuovo massimo a 4600 dell’indice Sp500, con un movimento che è durato da marzo a fine luglio.

Grafico settimanale S&P 500

Dopo la correzione avvenuta tra agosto e ottobre, col successivo superamento del massimo di luglio, si è concretizzata una nuova onda impulso rialzista, molto probabilmente la V onda dal minimo del 2022, con un obiettivo variabile che dopo gli ultimi sviluppi può essere individuato tra 5300-5350.

Ulteriori ipotesi potranno essere fatte in base alla qualità della prossima correzione, in base al fatto che può assumere i connotati di un impulso ribassista di 5 onde.

Grafico orario S&P 500

Mercati Azionari: analisi del trend di brevissimo termine

Nel corso della settimana l’indice SP500 ha fallito per 2 volte il tentativo di riportarsi al sopra del precedente supporto tra 5200-5230, scivolando velocemente verso l’area pivot point più in basso è a 5090-5131, la cui rottura sarebbe la prima indicazione importante che si è formato un Top di medio termine.

Più in basso il pivot principale rimane tra 4935-4940, che connoterebbe il segnale come un’inversione di trend di lungo termine.

Grafico giornaliero Nasdaq

L’indice Nasdaq 100 dopo aver dato un segnale di debolezza, scendendo al di sotto del supporto superiore di 18435, si è mosso lateralmente, mantenendosi al di sopra dell’area pivot più importante, posta tra 17800- 18046, la cui rottura configurerebbe i recenti massimi come un Top di grado più ampio.

Il test del Pivot point a 17800 sarà di vitale importanza, perché in caso di rottura di profilerebbe una fase di accelerazione della discesa con obiettivo minimo a 16000.

Mercati Azionari: sentiment, indice CNN Fear & Greed in territorio neutro, è cominciato il deleveraging

Indicatore composito di sentiment CNN Fear & Greed

L’indicatore composito di sentiment CNN Fear & Greed ha chiuso la settimana al livello di 46, 15 punti al ribasso in una settimana, ben 25 punti rispetto al livello di 71 di 2 settimane orsono.

Dopo essere stato per ben otto settimane oltre il livello di 70, è probabile che la leva rialzista sia ancora molto stratificata e profonda e non possa essere stata smaltita con una settimana di ribasso.

Resta aggiornato sulle nostre notizie

Se questo articolo ti è piaciuto condividilo sui tuoi canali social attraverso i pulsati dedicati qui sotto e commenta per condividere le tue esperienze ed opinioni sull’argomento.

Per restare aggiornato sui nuovi articoli pubblicati su Word2Invest attiva le notifiche dalla campanella e iscriviti al canale Telegram di Word2Invest.

Grafici forniti da TradingView. Visita il sito per accedere ad una serie di funzionalità avanzate, come il calendario economico.

Approfondimento

Mercati Azionari: SP500, nuovi segnali di formazione di un Top di medio termine

- Pubblicità -

Soddisfa le tue aspirazioni finanziarie

Il Consulente Finanziario Indipendente che ti aiuta ad ottimizzare la tua vita finanziaria

Flavio Ferrara - Consulente Finanziario Indipendente
Roberto Contini
Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking

Seguici su

- Pubblicità -

Ultimi articoli

- Pubblicità -
- Pubblicità -