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Il rialzo dell’oro può preludere ad un forte rally di medio termine dell’argento?

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Nei nostri due ultimi articoli sull’oro, il primo del 12 dicembre 2023 https://www.word2invest.com/2023/12/quale-potra-essere-la-tendenza-delloro-nel-2024/ e il secondo del 5 marzo 2024 https://www.word2invest.com/2024/03/nuovi-massimi-delloro-sta-scontando-un-ribasso-dei-tassi-o-i-timori-di-nuovi-venti-di-guerra/, avevamo delineato uno scenario decisamente favorevole per l’oro per tutto il 2024.

Il ragionamento alla base della nostra previsione vedeva un fattore importante per il 2024 l’insieme di rischi geopolitici.

Nel 2023 c’erano due rischi significativi: il fallimento della SVB e il conflitto Israele-Hamas. La geopolitica ha aggiunto tra il 3% e il 6% alla performance dell’oro. E in un anno in cui si svolgeranno importanti elezioni a livello globale, tra cui negli Stati Uniti, nell’UE, in India e Taiwan, la necessità di coperture di portafoglio da parte degli investitori sarà probabilmente più elevata del normale. La domanda della banca centrale. Gli acquisti da parte delle istituzioni ufficiali hanno aiutato l’oro a sfidare le aspettative negli ultimi due anni. Nel 2023 viene stimato che l’eccesso di domanda da parte delle banche centrali abbia aggiunto il 10% o più alla performance dell’oro. E probabilmente continueranno ad acquistare. Anche se il 2024 non raggiungerà gli stessi massimi dei due anni precedenti, prevediamo che qualsiasi acquisto superiore al trend (ovvero più di 450-500 tonnellate) dovrebbe fornire un’ulteriore spinta. Inoltre, la probabilità di una recessione non è insignificante. Dal punto di vista della gestione del rischio, ciò fornirebbe un forte sostegno all’ipotesi di mantenere un’allocazione strategica all’oro nel portafoglio.

I prezzi sono saliti parecchio nei mesi seguenti e hanno prolungato la loro corsa da record anche nella giornata di ieri, che ha registrato un altro massimo storico in mezzo ai robusti dati economici statunitensi e alle elevate tensioni geopolitiche, attestandosi a 2.327 dollari, dopo aver raggiunto brevemente il nuovo record di 2.372,5 dollari all’inizio della sessione.

Recentemente Citigroup ha identificato l’oro come una “copertura contro la recessione” dei mercati sviluppati, mentre altre Investment Bank hanno suggerito che la volatilità derivante dalle guerre in corso in Ucraina, nella Striscia di Gaza e nello stretto di Aden potrebbe fornire ulteriore supporto.

Gli acquisti delle Banche Centrali

Un fattore decisamente importante dipende dagli acquisti da parte delle banche centrali, in particolare da parte delle banche centrali asiatiche, che hanno aumentato l’asset allocation delle loro riserve verso l’oro.

La corsa dell’oro può continuare, ma l’argento può adesso salire molto più velocemente

Il 2024 potrebbe essere un anno eccezionale per l’argento, si prevede che la domanda globale di argento possa raggiungere quest’anno il livello di 1,2 miliardi di once, che rappresenterebbe il secondo livello più alto mai registrato.

Il Silver Institute in un recente rapporto sottolinea che la forte domanda industriale è il principale catalizzatore della crescente domanda globale di argento, e il settore dovrebbe raggiungere un nuovo massimo annuale quest’anno.

L’argento è utilizzato principalmente per scopi industriali e comunemente incorporato nella produzione di automobili, pannelli solari, gioielli ed elettronica.

C’è la concreta possibilità i prezzi dell’argento possano superare i 30 dollari l’oncia, livello massimo segnato l’ultima volta nel febbraio 2013.

Il Silver Institute prevede un aumento del 9% nella domanda di argenteria e un aumento del 6% nella domanda di gioielli quest’anno, con l’India che dovrebbe guidare il balzo negli acquisti di gioielli.

Una ripresa della domanda è prevista anche nel settore dell’elettronica di consumo è inoltre pronta a dare un ulteriore impulso al mercato dell’argento, afferma il rapporto.

A livello macroeconomico un’ulteriore spinta al rialzo dell’argento arriverà nel momento in cui la Federal Reserve americana inizierà a tagliare i tassi, perché prezzi dell’argento, come l’oro, tendono ad avere una relazione inversa con i tassi di interesse.

Il Gold Silver ratio segnala che l’oro è sui massimi e l’argento sui minimi

I prezzi dell’oro e dell’argento generalmente si muovono nella stessa direzione, ma la dimensione delle loro fluttuazioni varia notevolmente.

L’oro è stato tradizionalmente considerato un “rifugio sicuro” dagli investitori, soprattutto nei periodi in cui i mercati valutari e azionari registrano elevati tassi di volatilità.

L’argento, come abbiamo evidenziato, ha usi prevalentemente industriali; quindi, la sua domanda dipende dalla crescita dell’economia globale.

Il ratio Gold/Silver è diventato estremamente volatile da quando gli Stati Uniti hanno cessato di emettere regolarmente monete in argento e poi hanno abbandonato il Gold Standard all’inizio degli anni ’70.

Il Gold/Silver ratio passando da 16:1 a un picco di quasi 100 all’inizio degli anni ’90.

Durante questo periodo, il rapporto diminuì, grazie anche agli acquisti dei petrolieri del Texas, i fratelli Hunt, e di Warren Buffett, che acquistarono enormi quantità di argento rispettivamente negli anni ’70 e ’90, con una speculazione vincente.

Riteniamo che nel 2024 potrebbe ripetersi una situazione simile, che riporti l’argento sopra i massimi storici e il Gold/Silver Ratio scenda decisamente dai livelli massimi di questi giorni.

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Roberto Contini
Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking

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