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Azioni Terna: ulteriore accelerazione nel piano di investimenti per potenziare la rete elettrica

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Le azioni Terna rappresentano un asset strategico per lo sviluppo della rete elettrica italiana. L’ampliamento e il potenziamento della rete elettrica sono essenziali per raggiungere l’obiettivo di ridurre del 55% le emissioni di gas serra entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, fissato dal Consiglio Europeo.

Per raggiungere questo obiettivo l’utilizzo di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili dovrà rappresentare il 65% dei consumi elettrici, raggiungibili solo con una nuova capacità eolica e fotovoltaica di almeno 70 GW.

L’obiettivo difficile e ambizioso è la completa decarbonizzazione al 2050 e per raggiungerlo sarà necessario che l’utilizzo dell’energia proveniente dalla rete elettrica dovrà raggiungere il 55% (dall’attuale 22%), sia nella mobilità (veicoli elettrici), che nei consumi residenziali (impianti di riscaldamento).

L’incremento della domanda e della produzione da rinnovabili richiederà un coerente adeguamento della rete elettrica.

Necessario un forte incremento della capacità installate di energia rinnovabile

Per raggiungere gli obiettivi fissati sarà necessaria una forte crescita per arrivare, da qui al 2030, a 145 GW di capacità installata totale fornita quasi esclusivamente da fonti non rinnovabili come eolico e fotovoltaico.

Questo sviluppo delle fonti rinnovabili richiederà un forte incremento degli investimenti, che però sarà in grado di generare una che un futuro ritorno in termini di crescita del Pil perché ogni investimento effettuato sulla rete ha infatti un effetto moltiplicatore pari a due o tre volte il valore dell’opera realizzata: ogni miliardo investito da Terna (MIL:TRN) ne genera 2 o 3 di PIL.

Questo deriva dal fatto che ogni milione di euro in energie rinnovabili necessita di altrettanti investimenti nello sviluppo delle infrastrutture e nei servizi per trasportare l’energia prodotta nelle zone più popolate dove serve di più.

Cosa dicono gli indicatori fondamentali di bilancio?

Terna ha annunciato il nuovo piano industriale al 2028 che prevede per quest’anno investimenti per 2,6 miliardi di euro per favorire la decarbonizzazione e la riduzione delle emissioni di gas serra.

Il totale degli investimenti al 2028, anticipato dalla società qualche giorno fa, è pari a 16,5 miliardi e rappresenta il livello più alto mai registrato nella storia del gruppo con un incremento del 65% rispetto al piano precedente, dice una nota.

Nel 2028 i ricavi sono attesi a 4,6 miliardi con un Ebitda di 3,25 miliardi per una crescita media annua rispettivamente di circa l’8% e di oltre l’8%.

La dividend policy prevede una crescita annua minima della cedola del 4% assumendo il 2023 come anno di riferimento.

Per quest’anno il dividendo sarà pari al valore più alto tra la crescita del 4% e un payout del 75%. Il gruppo ha chiuso il 2023 con un utile netto di 885,4 milioni (+3,3%), ricavi per 3,2 miliardi (+7,5%), un Ebitda di 2,2 miliardi (+5,3%).

Il Cda ha proposto un dividendo di 33,96 cent per azione (+8%). Terna prevede per il 2024 ricavi pari a 3,55 miliardi di euro, EBITDA pari a 2,42 miliardi di euro ed un EPS pari a 0,49 miliardi di euro.

Per quanto riguarda il Capex, per il prossimo anno il Gruppo prevede un importo pari a circa 2,6 miliardi di euro nel 2024.

Gli obiettivi sopra indicati verranno perseguiti mantenendo l’impegno a massimizzare la generazione di cassa, necessaria per sostenere l’indebitamento finalizzato alla crescita degli investimenti.

Può essere interessante comprare azioni Terna in questo momento?

Le azioni Terna sono scambiate ad un Ev/Ebitda di 11,4 volte i risultati previsti per il 2024 e di 11,7 volte i risultati previsti per il 2025, mentre il target price medio degli analisti è in linea con gli attuali prezzi di mercato.

Grafico settimanale Terna

Il 2022 e il 2025, in termini di crescita dell’EPS, sono anni di transizione, perché il focus è rivolto all’accelerazione degli investimenti che porteranno grandi benefici futuri anche per gli azionisti di Terna.

La valutazione delle azioni Terna non è particolarmente a buon mercato, considerando il risk free rate, cioè il rendimento delle obbligazioni a lungo termine. Terna è un’azienda estremamente solida e rimane un veicolo di investimento a basso rischio per gli anni futuri.

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Roberto Contini
Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking

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