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Tre lezioni apprese dai tre decenni perduti in Giappone

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Nella giornata di giovedì il Nikkei ha superato quota 39.000. E, per tutti gli appassionati di azioni giapponesi degli anni 80, è stata una pietra miliare che vale la pena celebrare: questo traguardo ha posto fine a un’attesa di 34 anni solo per tornare al punto di partenza.

Ecco tre lezioni che puoi trarre dal crollo del Nikkei e dalla lenta ripresa:

Lezione 1: Nessun gigante è troppo grande per inciampare. Alla fine degli anni 80 il Giappone sembrava inarrestabile: appena uscito da una corsa rialzista durata decenni, governava il 45% del mercato azionario globale, ospitava le quattro società più grandi del mondo e ospitava sei delle dieci persone più ricche del mondo. Ma il crollo e il conseguente decennio perduto lo hanno reso chiaro: i bei tempi non durano mai per sempre, e anche il più potente può cadere.

Lezione 2: Il gioco lungo può essere molto lungo. Le azioni tendono a salire nel lungo termine, ma tale termine potrebbe abbracciare una generazione – o più. L’attesa di 34 anni del Giappone senza guadagni azionari è un duro monito: anche per un decennio o più, non vi è alcuna garanzia che le azioni generino rendimenti positivi.

Lezione 3: rischio elevato, rendimento potenziale elevato, ma una gamma più ampia di risultati. Certo, ci si può aspettare di ottenere rendimenti più interessanti investendo in attività rischiose come le azioni. Ma questo non significa che si otterranno rendimenti . Infatti, come ha spiegato elegantemente Howard Marks, un rischio elevato significa che c’è una maggiore probabilità di non ottenere quel rendimento medio.

Le mosse astute apprese dalla questione Nikkei

Queste lezioni sottolineano l’importanza di essere cauti con il proprio portafoglio, adottando alcune mosse astute.

Media del costo in dollari: effettuare investimenti prestabiliti a intervalli prestabiliti può consentirti di acquistare di più quando i prezzi scendono e di meno quando aumentano. Questa strategia può attutire il colpo di una prolungata crisi del mercato e potenzialmente aumentare i tuoi rendimenti.

Prestare attenzione allo slancio: ritirarsi dai mercati quando lo slancio dei prezzi diventa negativo potrebbe non funzionare sempre, ma può aiutare a ridurre l’entità e la durata delle perdite.

Diversificare: non mettere tutte le uova nello stesso paniere. Investire in classi di asset e regioni geografiche diverse può ridurre la possibilità che il tuo portafoglio subisca danni così duraturi.

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Flavio Ferrara - Consulente Finanziario Indipendente
Flavio Ferrara
Flavio Ferrara
Consulente Finanziario Indipendente (delibera numero 2046 del 25/10/2022 con matricola n. 631131). Da sempre interessato alla finanza, ha dedicato gli studi nell'analisi tecno-grafica e nell'analisi fondamentale dei Mercati Finanziari. Laureato in Scienze Economiche, ha frequentato diversi corsi di specializzazione tra i quali un Master in Corporate Finance e un corso in Value Investing. Spinto dagli studi e dalla specializzazione in Finanza, ha deciso di iscriversi all’esame OCF, superato con successo, e diventare un Consulente Finanziario Indipendente. La sua esperienza non solo teorica è a disposizione per assistere le persone nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari. Sostiene il concetto di una sana pianificazione finanziaria, in cui gli investitori ottengono rendimenti attraverso il valore creato nell’economia reale.

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