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Mercati Azionari: SP500: la mancata rottura del pivot point a 4690-4700 ha caricato la molla per fare nuovi massimi

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Nella nostra precedente analisi dell’8 gennaio, avevamo evidenziato che c’era stata come da copione con banda di oscillazione tra 4690-4780, con forti divergenze presenti sugli indicatori tecnici e l’incapacità dell’indice SP500 di riportarsi al di sopra della vecchia linea di tendenza ascendente, rotta al ribasso ad inizio gennaio. I tempi sembravano maturi per l’inizio di una fase più direzionale di ribasso, in caso di rottura dell’area pivot 4690-4700. Finora il mercato ha ignorato quasi tutte le notizie negative, conferma che è il mercato che fa le notizie e non le notizie che fanno il mercato, per dirla con un’espressione cara ai trader americani.

L’indice SP500 non ha rotto l’area pivot 4690, vero spartiacque tra rialzo e ribasso, e invece ha trovato la forza per un ultimo guizzo che ora ha come primo obiettivo il livello di 4885, che è anche il livello dove si scontrerebbe di nuovo con la vecchia linea di trend interrotta ai primi gennaio.

È chiaro che, malgrado le forti divergenze sugli indicatori giornalieri e il forte ipercomprato sugli indicatori settimanali, il superamento del massimo del gennaio 2022, sposta in avanti le lancette del momento in cui partirà una vera correzione al ribasso, anche se c’è sempre la possibilità che il nuovo fatto, fatto tra l’altro sotto le scadenze tecniche sia una “bull trap”.

Grafico giornaliero S&P 500

Mercato Azionari: invariata l’analisi del trend di lungo termine

Ripercorriamo l’andamento dell’indice SP500 dopo il minimo toccato a 3490 a metà ottobre 2022.

C’è stato un primo rally verso l’area 4100, seguito da un pullback correttivo a 3850 prima di Natale 2022

Da quando abbiamo toccato il minimo del pullback di dicembre, il mercato si è ripreso in modo molto sovrapposto con strutture a 3 onde raggiungendo un nuovo massimo a 4600 dell’indice Sp500, con un movimento leading diagonal, terminato con un’onda C, che è durata da marzo a fine luglio.

Grafico settimanale S&P 500

Dopo la correzione avvenuta tra agosto ed inizio e successivo superamento del massimo di luglio, si è concretizzata una nuova onda impulso rialzista, molto probabilmente la V onda dal minimo del 2022, con un obiettivo variabile che per il momento può essere individuato tra 4885-5180.

Le prospettive di medio lungo termine dipendono dall’incognita se il mercato riuscirà a disegnare un chiaro declino di 5 onde per segnalare che si sta creando una nuova onda impulso ribassista, che punti ad andare ben al di sotto del minimo di ottobre 2022 a 3490 dell’indice SP500.

Grafico orario S&P 500

Mercati Azionari: analisi del trend di brevissimo termine

L’indice SP500 dopo una fase laterale susseguita alla rottura al ribasso il canale di rallentamento, detto SLOPE, ad inizio gennaio, ha ripreso a salire facendo nuovi massimi, ma sempre raschiando la vecchia linea di trend al rialzo, fatto che configura il movimento con un lungo pullback.

Assume ancora maggiore importanza il pivot point a 4690-4710, che ha tenuto durante la mini-correzione di gennaio e che quindi è diventato il vero spartiacque tra rialzo e ribasso.

Grafico giornaliero Nasdaq

L’indice Nasdaq 100 ha fatto segnare anch’esso nuovi massi e di conseguenza ha annullato i segnali di ribasso sugli indicatori tecnici, pur mantenendo molte divergenze negative.

Anche se con un nuovo massimo la potenziale correzione è perlomeno posticipata, quest’ultimo guizzo al rialzo, fatto sotto le scadenze tecniche e tutto concentrato sui titoli legati all’Artificial Intelligence, potrebbe essere un ulteriore tentativo chiudere la bull trap con più pesci possibile ed è assolutamente sconsigliato correre dietro al mercato in una fase simile.

Mercati Azionari: sentiment, ancora troppa euforia, ma alcuni indicatori sono più neutri

Indicatore sentiment CNN Fear & Greed

L’indicatore composito di sentiment CNN Fear & Greed ha chiuso la settimana al livello di 71, in leggero rialzo rispetto al livello di 70 della settimana precedente; quindi, permane un eccesso di euforia e il sentiment è un potenziale propellente di ribasso, non appena si vada a rompere il pivot point tra 4690-4700.

Nel breve si deve però notare che il put/call ratio è rientrato su un livello completamente neutro; quindi, in qualche modo il mercato azionario si è ripulito della componente più speculativo e questo ha consentito all’indice SP500 di fare un nuovo massimo.

Indicatore put/call ratio

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Approfondimento

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Roberto Contini
Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking

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