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Mercati Azionari: SP500, ottava settimana consecutiva di rialzo, aumenta la saturazione del trend

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Nella nostra precedente analisi del 20 novembre, avevamo evidenziato che la rottura del massimo di luglio a 4607 ha determinato una proiezione verso 4637/4700, con il livello dei massimi storici 4800 a fare calamita. Nonostante questa possibilità di ulteriore rialzo, 3 indicatori chiave di sentiment segnalano il forte rischio di una “bull trap” in corso, in cui forse la rete non è stata ancora chiusa perché devono entra re “gli ultimi pesci” tra fine anno e i primi giorni del 2024.

Nel corso dell’ultima settimana le divergenze sono aumentate e si sono create le premesse per poter evidenziare nei prossimi giorni un affidabile segnale di ribasso.

La rotazione settoriale che ha favorito l’ultima gamba di rialzo delle ultime 2-3 settimane, sembra ormai essersi completata.

L’euforia è a livelli molto elevati, paragonabili a quelli del top di fine luglio ed esattamente speculari al pessimismo atroce che c’era ad inizio ottobre.

Ci sono alcune trendline sia sul grafico dei prezzi, sia sugli indicatori tecnici, che stiamo osservando per poter evidenziare quando ci sarà un vero segnale di ribasso, per ora possiamo solo dire che il mercato è saturo e che il livello di rischio/rendimento è decisamente sbilanciato sul fattore di rischio.

Grafico giornaliero S&P 500

Invariata l’analisi del trend di lungo termine: Ripercorriamo l’andamento dell’indice SP500 dopo il minimo toccato a 3490 a metà ottobre 2022.

C’è stato un primo rally verso l’area 4100, seguito da un pullback correttivo a 3850 prima di Natale 2022.

Da quando abbiamo toccato il minimo del pullback di dicembre, il mercato si è ripreso in modo molto sovrapposto con strutture a 3 onde raggiungendo un nuovo massimo a 4600 dell’indice Sp500, con un movimento leading diagonal, terminato con un’onda C, che è durata da marzo a fine luglio.

Il top di luglio, in un quadro più ampio dovrebbe rappresentare la B wave di un ribasso pluriennale iniziato nel gennaio 2022.

Grafico settimanale S&P 500

Mercati Azionari: analisi di breve termine

A livello di grafico weekly rimane valida l’analisi presentata nel report delle scorse settimane.

Le prospettive di medio lungo termine dipendono dall’incognita se il mercato riuscirà a disegnare un chiaro declino di 5 onde per segnalare che un’onda C che punti ad andare ben al di sotto del minimo di ottobre 2022 a 3490 dell’indice SP500.

Per ora, l’unico modo per considerare il recente ribasso come l’inizio di un’onda C verso nuovi minimi in ciclo ribassista pluriennale iniziato a fine 2021, è che il ribasso stia prendendo forma come un leading diagonal.

In questo Leading Diagonal, dovremmo aver terminato la terza onda della prima onda A ribassista di grado maggiore, ma non si può escludere del tutto che sia stata invece completata un’onda impulso ribassista di 5 onde ed ora stiamo formando l’Onda 2.

Il netto superamento di 4560-4607 tenderebbe invece a negare la configurazione ribassista partita dai massimi di luglio 2023.

Grafico orario S&P 500

Analisi del trend di brevissimo termine: l’indice SP500 dopo girato qualche giorno attorno al livello di 4700, che era la prima proiezione di Fibonacci dopo la rottura della resistenza, si è spinto 2 volte verso il massimo storico di 4819.

Il grafico orario rimane all’interno del canale di rallentamento del rialzo, detto SLOPE, che avevamo già evidenziato nelle ultime settimane, mentre il grafico degli ultimi giorni ha disegnato un piccolo potenziale Head & Shoulders mostrando un’evidente divergenza.

Pivot point a 4710, poi 4607 e tra 4540-4550 dell’indice SP500. Una discesa sotto 4710 farebbe iniziare la fase di correzione, almeno nel brevissimo termine, a cui potrebbe seguire poi un nuovo slancio per tentare di superare il massimo storico di 4819.

Se si verificasse quest’ultima ipotesi ci sono la prima proiezione sarebbe a 4885, dove potrebbe veramente scattare la bull trap.

Grafico giornaliero Nasdaq

Come abbiamo evidenziato la settimana scorsa, in questo momento il Nasdaq 100 si trova nell’onda 5 dell’impulso rialzista partito ai primi di ottobre e alcuni indicatori chiave di sentiment come il put/call ratio sono in territorio decisamente contrarian, inoltre la volatilità è troppo bassa rispetto alla media storica.

È possibile un ulteriore estensione verso l’alto, ma anche nel caso della tecnologia il livello di risk/reward ratio è decisamente sbilanciato dalla parte del rischio.

Mercati Azionari: sentiment, 3 indicatori chiave segnalano un’euforia sfrenata

Mentre l’indicatore composito di sentiment CNN Fear & Greed ha raggiunto durante la settimana il livello di 80, per poi chiudere a 75, ci sono 3 indicatori chiave, evidenziati dai 3 grafici qui sopra, che mostrano una fase di euforia sfrenata.

Questo espone il mercato azionario a rischio di ribasso, evidenziato che siamo ad un livello di saturazione del trend; quindi, quando si verificherà anche un segnale di ribasso sugli indicatori tecnici quantitativi, è probabile uno scossone importante

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Approfondimento

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Roberto Contini
Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking

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