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Mercati Azionari: SP500, la forte rotazione settoriale impedisce sia l’inizio di una correzione, sia il superamento deciso dei massimi di fine luglio

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Nella nostra precedente analisi del 20 novembre, avevamo evidenziato che gli indicatori tecnici erano già in fase di forte ipercomprato e teoricamente non ci sarebbe niente di strano se partisse una correzione già dalla settimana entrante, manca ancora un segnale di forte eccesso di euforia sugli indicatori di sentiment. Il fatto stesso che il mercato sembri interpretare positivamente anche le notizie meno positive significa che il sentiment non è completamente ai massimi. I livelli di attenzione sono sempre quelli indicati in precedenza, a cui si può aggiungere anche 4540 come primo eventuale warning di discesa.

È in atto una forte rotazione settoriale, evidente dal contrasto tra il grafico del Nasdaq 100 con quello delle small cap e dei titoli value, che erano rimasti particolarmente indietro rispetto al settore tecnologico.

Questa rotazione ha sostanzialmente bloccato i 2 indici maggiori Sp500 e Nasdaq 100, che non scendono, ma neanche riescono a superare di slancio i massimi di fine luglio.

Grafico giornaliero S&P 500

Invariata l’analisi del trend di lungo termine: Ripercorriamo l’andamento dell’indice SP500 dopo il minimo toccato a 3490 a metà ottobre 2022.

C’è stato un primo rally verso l’area 4100, seguito da un pullback correttivo a 3850 prima di Natale 2022. Da quando abbiamo toccato il minimo del pullback di dicembre, il mercato si è ripreso in modo molto sovrapposto con strutture a 3 onde raggiungendo un nuovo massimo a 4600 dell’indice Sp500, con un movimento leading diagonal, terminato con un’onda C, che è durata da marzo a fine luglio.

Il top di luglio, in un quadro più ampio dovrebbe rappresentare la B wave di un ribasso pluriennale iniziato nel gennaio 2022.

Grafico settimanale S&P 500

A livello di grafico weekly rimane valida l’analisi presentata nel report delle scorse settimane.

Le prospettive di medio lungo termine dipendono dall’incognita se il mercato riuscirà a disegnare un chiaro declino di 5 onde per segnalare che un’onda C che punti ad andare ben al di sotto del minimo di ottobre 2022 a 3490 dell’indice SP500.

Per ora, l’unico modo per considerare il recente ribasso come l’inizio di un’onda C verso nuovi minimi in ciclo ribassista pluriennale iniziato a fine 2021, è che il ribasso stia prendendo forma come un leading diagonal.

In questo Leading Diagonal, dovremmo aver terminato la terza onda della prima onda A ribassista di grado maggiore, ma non si può escludere del tutto che sia stata invece completata un’onda impulso ribassista di 5 onde ed ora stiamo formando l’Onda 2.

Il netto superamento di 4560-4607 tenderebbe invece a negare la configurazione ribassista partita dai massimi di luglio 2023.

Grafico orario S&P 500

Mercati Azionari: analisi del trend di brevissimo termine

L’indice SP500 dopo aver superato l’obiettivo di 4560 sta girando attorno alla resistenza rappresentata dai massimi fine luglio 2023. Il grafico orario si mantiene nel canale di rallentamento del rialzo, detto SLOPE, che avevamo già evidenziato nelle ultime due settimana, mentre il grafico dell’indicatore RSI non segna nuovi massimi mostrando un’evidente divergenza.

Pivot point tra 4540-50 dell’indice SP500. Solo la discesa sotto 4540 farebbe iniziare la fase di correzione. Manca ancora un segnale chiaro in questo senso

Grafico settimanale Nasdaq

L’indice Nasdaq 100 dopo aver fatto segnare nuovi massimi superiori al top di fine luglio, è rimasto bloccato ormai da 2 settimane, probabilmente perché troppo vicino ai massimi di inizio 2022, area in cui cominciano a riaffiorare le vendite, e perché c’è in atto una rotazione.

I prezzi continuano a sbattere contro una vecchia linea di tendenza ascendente e non riescono a sperarla, fatto che rende probabile una fase di consolidamento.

Mercati Azionari: Sentiment, eccesso di ottimismo, ma non ancora a livelli estremi

Indicatore sentiment CNN Fear & Greed

L’indicatore composito di sentiment CNN Fear & Greed per il terzo venerdì consecutivo si posiziona sull’attuale livello di 68, rimanendo invariato a causa di una contrapposizione tra gli indicatori che lo compongono, alcuni in fase di eccesso di euforia, altri ancora in fase neutrale.

La sintesi migliore si può fare osservando l’indicatore McClellan volume summation index, che fotografa bene come la rotazione del mercato dai settori tecnologici ai ciclici/value non sia ancora terminata, per questo l’eccesso di ottimismo non è ancora arrivato ai livelli estremi.

Questo fa ipotizzare che la fase di rialzo del mercato azionario non sia ancora satura e non ci siano ancora tutte le condizioni per l’inizio di una fase di correzione al ribasso.

Indicatore VIX

Alcuni sub-componenti dell’indicatore composito CNN Fear & Greed Index, soprattutto il VIX, ,sono sintomatici di una nuova fase di euforia che si sta consolidando e che potrebbe nuovamente raggiungere livelli estremi e funzionare come segnale contrarian sull’indice SP500, ma complessivamente siamo ancora lontani dai livelli estremi, come quelli che si creano visti in concomitanza del top di fine luglio scorso.

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Approfondimento

Mercati Azionari: SP500, Indicatori tecnici in forte ipercomprato, ma sentiment non ancora a livelli di saturazione del mercato

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Roberto Contini
Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking

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