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Mercati Azionari: SP500, short covering spinge l’indice SP500 nuovamente a ridosso di 4400

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Nella nostra precedente analisi del 23 ottobre, avevamo evidenziato che non si era ancora vista una capitulation, tanto che il classico indicatore di paura che è il VIX era appena sopra 20, che nei 2 giorni fine ottobre vedevamo probabile un rimbalzo dettato sia dall’eccesso di ribasso, sia da po’ di window dressing di fine mese, ma il primo obiettivo di questo movimento impulso al ribasso rimaneva tra 4000-4050, livello che potrebbe diventare la base per costruire un rally tra la fine novembre e Natale.

Evidentemente si era formato uno short troppo stratificato e la chiusura dell’ultimo gap, che si rea generato con la rottura al ribasso di 4180, ha rappresentato il classico exhaustion gap, che segna la fine dell’impulso al ribasso. Paradossalmente i 5 giorni al rialzo hanno già disegnato 3 gap al rialzo ed è probabile che l’ultimo sia uno speculare “exhaustion gap” del movimento di ricoperture che ha portato l’indice SP500 a contatto con l’area pivot di medio termine, posta tra 4380-4400.

Per dare vita ad una possibile inversione di tendenza al rialzo è necessario un movimento 1-2, cioè veloce correzione al ribasso e successiva rottura dell’area pivot 4380-4400.

Se questo non avverrà, aumenteranno le probabilità che l’indice SP500 stia configurando l’Onda 2 di un movimento ribassista di 5 onde al ribasso.

Grafico giornaliero S&P 500
Grafico settimanale S&P 500

Mercati Azionari USA: analisi di breve e lungo termine

Invariata l’analisi del trend di lungo termine: Ripercorriamo l’andamento dell’indice SP500 dopo il minimo toccato a 3490 a metà ottobre 2022. C’è stato un primo rally verso l’area 4100, seguito da un pullback correttivo a 3850 prima di Natale 2022.

Da quando abbiamo toccato il minimo del pullback di dicembre, il mercato si è ripreso in modo molto sovrapposto con strutture a 3 onde raggiungendo un nuovo massimo a 4600 dell’indice Sp500, con un movimento leading diagonal, terminato con un’onda C, che è durata da marzo a fine luglio. Il top di luglio, in un quadro più ampio dovrebbe rappresentare la B wave di un ribasso pluriennale iniziato nel gennaio 2022.

Le prospettive di medio lungo termine dipendono dall’incognita se vedere se il mercato riesca disegnare chiaro declino di 5 onde per segnalare che un’onda C che punti ad andare ben al di sotto del minimo di ottobre 2022 a 3490 dell’indice SP500.

Per ora, l’unico modo per considerare il recente ribasso come l’inizio di un’onda C verso nuovi minimi in ciclo ribassista pluriennale iniziato a fine 2021, è che il ribasso stia prendendo forma come un leading diagonal.

In questo Leading Diagonal, dovremmo aver terminato la terza onda della prima onda A ribassista di grado maggiore, ma non si può escludere del tutto che sia stata invece completata un’onda impulso ribassista di 5 onde ed ora stiamo formando l’Onda 2.

Il superamento di 4380-4400 tenderebbe invece a negare la configurazione ribassista partita dai massimi di luglio 2023.

Grafico orario S&P 500

Analisi del trend di brevissimo termine: l’indice SP500 dopo essersi avvicinato al target teorico di 4050 (il minimo è stato 4116) ha iniziato un violento rimbalzo, prima chiudendo l’ultimo gap al ribasso che si era generato con la rottura di 4180, poi creando a sua volta 3 gap consecutivi al rialzo, l’ultimo dei quali potrebbe essere già un “exhaustion gap”.

In questo caso la conferma si avrebbe nel momento in cui l’indice Sp500 dovesse scendere sotto 4315. In questo caso ci dovremmo aspettare almeno un ritracciamento del 50% del movimento al rialzo da 4116 a 4370, quindi una discesa verso 4250.

Grafico giornaliero Nasdaq

L’indice Nasdaq 100 ha anch’esso prodotto un violento rimbalzo che lo ha riportato a contatto con trendline discendente e una fascia di resistenze di medio periodo. Senza il superamento dell’area pivot 15100-15200, non si può parlare di una nuova impostazione al rialzo.

Mercati Azionari: sentiment, di nuovo in territorio neutro

Indicatore Fear & Greed

L’indicatore composito di sentiment CNN Fear & Greed si posiziona sull’attuale livello di 42, in forte rialzo rispetto al livello di 24 della settimana scorsa.

L’eccesso di pessimismo è parzialmente rientrato, ma non ci sono indicazioni chiare dal Sentiment, perché alcuni sub-componenti dell’indicatore composito CNN Fear & Greed Index sono ancora in eccesso di pessimismo, mentre il VIX è rientrato praticamente sui livelli minimi dell’anno.

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Approfondimento

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Roberto Contini
Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking

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