Mercati Azionari: SP500, fine del rimbalzo o inizio di un nuovo trend al rialzo?

Consulente Finanziario Indipendente

Migliora i tuoi investimenti finanziari

Proteggi i tuoi risparmi, elimina i costi nascosti e fai crescere il tuo patrimonio.

Ti aiuto a pianificare il tuo futuro con strategie di investimento semplici, sicure e personalizzate, pensate per ottimizzare il tuo capitale e raggiungere i tuoi obiettivi.

Flavio Ferrara - Consulente Finanziario Indipendente

Nella nostra precedente analisi del 18 settembre, avevamo evidenziato che nel breve termine si poteva sostanzialmente dire che il primo obiettivo era stato sfiorato durante la settimana, precedente in cui si era toccato il livello di 4200-4230. La candela rialzista di venerdì 6 ottobre potrebbe essere l’inizio del classico reversal “Uptober “, ma abbiamo bisogno di conferme perché il mercato azionario è adesso ad uno snodo importante. La resistenza primaria rimane l’area pivot 4375-4401, dove si era generato un forte gap ribassista e finché l’indice Sp500 rimarrà sotto a quel livello, è ancora in forza il trend ribassista primario in atto da inizio agosto. Se invece si andasse sopra 4401 significherebbe che il trend al rialzo che aveva caratterizzato i primi 7 mesi del 2023, non è ancora morto e sepolto.

L’indice SP500 ha effettivamente confermato che il livello di 4200-4230 era il minimo della fase ribassista iniziata dal livello di 4607 d3el 31 luglio scorso. In poco meno di una settimana, l’indice SP500 portato a contatto con l’area pivot di medio termine posta tra 4370-4401, ma è stato respinto dopo aver formato un doppio top a 4385 ed ha quindi iniziato una nuova discesa. Come sempre ci può una duplice interpretazione:

1) se la discesa avrà le caratteristiche un movimento correttivo di 3 onde, allora si formerà un setup positivo che necessita però il superamento di 4401 per far partire il vero e proprio movimento al rialzo.

2) Se ci trovassimo invece di fronte ad impulso ribassista di 5 onde, sarebbe molto probabile che il movimento al rialzo da 4230 a 4385, possa essere stata un’onda correttiva del ribasso precedente da 4607 a 4230 (i numeri sarebbero sufficienti perché avrebbe fatto un 41% di ritracciamento del ribasso, mentre la durata sembrerebbe non sufficiente).

In questo caso il forte segnale ribassista arriverebbe dalla successiva rottura di 4200, aprendo una botola che prenderebbe in contropiede i fans del classico rally di fine anno.

C’è un precedente importante in condizioni simili di mercato, ed è il ribasso dell’ultimo trimestre del 2018, anno in cui non ci fu alcun rally di fine anno.

Come sempre aspettiamo un’indicazione chiara da Mr. Market, malgrado ci sia un bias negativo dagli indicatori tecnici e dal VIX che non si era mai mosso finora e sta pericolosamente crescendo.

Grafico giornaliero S&P 500
Grafico settimanale S&P 500

Invariata l’analisi del trend di lungo termine: Ripercorriamo l’andamento dell’indice SP500 dopo il minimo toccato a 3490 a metà ottobre 2022. C’è stato un primo rally verso l’area 4100, seguito da un pullback correttivo a 3850 prima di Natale 2022.

Da quando abbiamo toccato il minimo del pullback di dicembre, il mercato si è ripreso in modo molto sovrapposto con strutture a 3 onde raggiungendo un nuovo massimo a 4600 dell’indice Sp500, con un movimento leading diagonal, terminato con un’onda C, che è durata da marzo a fine luglio.

Il top di luglio, in un quadro più ampio dovrebbe rappresentare la B wave di un ribasso pluriennale iniziato nel gennaio 2022.

Le prospettive di medio lungo termine dipendono dall’incognita se vedere se il mercato riesca disegnare chiaro declino di 5 onde per segnalare che un’onda C che punti ad andare ben al di sotto del minimo di ottobre 2022 a 3490 dell’indice SP500.

Per ora, l’unico modo per considerare il recente ribasso come l’inizio di un’onda C verso nuovi minimi in ciclo ribassista pluriennale iniziato a fine 2021, è che il ribasso stia prendendo forma come un leading diagonal.

In questo Leading Diagonal, ci dovremmo trovare nella terza onda della prima onda A ribassista di grado maggiore.

Tenendo conto che, normalmente, la terza onda in una diagonale principale di solito arriva all’estensione 1.236-1.382 delle onde i-ii, avremmo target di 4165-4205 dell’indice, teoricamente raggiunto.

Successivamente, mi aspetterei che l’onda iv e se dovessimo poi vedere una rottura al di sotto del minimo toccato nell’onda iii, questo indicherebbe che stiamo scendendo verso l’area 4000-4060 dell’indice SP500 per completare la diagonale principale dell’onda 1 al ribasso.

Successivamente, vedremmo probabilmente un consistente rally nell’onda 2, che potrebbe essere rappresentato dal classico rally di fine anno, inizio gennaio.

La soglia di non ritorno sarebbe alla fine la rottura del livello di 4000, che confermerebbe che è in atto il completamento del ciclo di ribasso pluriennale, iniziato a fine 2021.

Ricordiamo che ci stiamo avvicinando al quarto anno del ciclo Presidenziale negli U.S.A., che statisticamente è piuttosto negativo.

Grafico orario S&P 500

Analisi del trend di brevissimo termine: l’indice SP500 il runaway gap del 21 settembre, ha raggiunto il primo obiettivo che era posizionato attorno a 4200, anche se leggermente più in basso e ha iniziato una nuova fase di rimbalzo, ancora troppo acerba per poter trarre delle conclusioni sul posizionamento del trend.

Positiva la rottura della linea di tendenza discendete sull’indicatore RSI hourly, che normalmente anticipa un’analoga rottura della linea similare sui prezzi. Rimane qualificante però l’area pivot tra 4375-4401, che, se non venisse superata, lascerebbe il mercato in mano ai ribassisti.

Grafico settimanale Nasdaq

L’indice Nasdaq 100 al contrario dell’indice maggiore SP500 non ha raggiunto il primo obiettivo naturale della correzione iniziata il 1° agosto sembra essere situato nell’area 13700-13900.

La figura grafica del rialzo degli ultimi giorni sui prezzi sembra ancora un pullback.

Quindi solo una rottura al rialzo del recente canale discendente darebbe un nuovo impulso positivo di medio termine alla tecnologia. Molto importanti questa settimana i risultati di Tesla, il cui grafico è piuttosto scricchiolante.

Mercati Azionari: sentiment, eccesso di pessimismo compatibile con un piccolo rally al rialzo, anche se il VIX così basso esce fuori dal coro

Indicatore Sentiment CNN Fear & Greed

Dopo aver toccato anche il livello di extreme fear a 25, l’indicatore composito di sentiment CNN Fear & Greed si posiziona sull’attuale livello di 28 con un pattern già visto nelle passate correzioni, in cui l’indicatore CNN Far & Greed index era sempre sceso almeno a 20-25.

Non c’è stata capitulation come quando l’indicatore di Sentiment era arrivato a 13 a metà di ottobre del 2022, al culmine del trend al ribasso dello scorso.

Volatilità VIX
Indicatore Put Call Ratio

All’interno dell’indicatore composito Fear & Greed, si nota che è rientrato l’eccesso di pessimismo che si era creato sulla put call ratio e che il VIX che non si era mai mosso verso l’alto, ha cominciato salire proprio durante la settimana di rimbalzo dei prezzi, probabilmente in funzione degli eventi geopolitici in Medio Oriente che hanno fatto ripartire anche i prezzi del petrolio

Resta aggiornato sulle nostre notizie

Se questo articolo ti è piaciuto condividilo sui tuoi canali social attraverso i pulsati dedicati qui sotto e commenta per condividere le tue esperienze ed opinioni sull’argomento.

Per restare aggiornato sui nuovi articoli pubblicati su Word2Invest attiva le notifiche dalla campanella e iscriviti al canale Telegram di Word2Invest per ricevere breaking news e i principali appuntamenti del calendario economico.

Grafici forniti da TradingView. Visita il sito per accedere ad una serie di funzionalità avanzate, come il calendario economico.

Approfondimento

Mercati Azionari: SP500 Uptober reversal invece di ottobre rosso?

Consulente Finanziario Indipendente

Migliora i tuoi investimenti finanziari

Proteggi i tuoi risparmi, elimina i costi nascosti e fai crescere il tuo patrimonio.

Ti aiuto a pianificare il tuo futuro con strategie di investimento semplici, sicure e personalizzate, pensate per ottimizzare il tuo capitale e raggiungere i tuoi obiettivi.

Flavio Ferrara - Consulente Finanziario Indipendente
Roberto Contini
Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking

Seguici su

Ultimi articoli