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Azioni Porsche: la famiglia mantiene il pieno controllo dopo l’IPO

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Le azioni Porsche Ag, che rappresentano esclusivamente la casa automobili sportive e di lusso, sono quotate solo dall’autunno 2022.

Fonte: Porsche Investor Relations

Infatti, non vanno confuse con le azioni della Holding Porsche che possiede anche VW.

Nell’autunno scorso VW ha ceduto una quota del 25% di azioni privilegiate Porsche (ETR:P911), metà delle quali senza diritto di voto. Le restanti azioni sono stare cedute ai membri della famiglia Porsche.

In un operazione complessa di spinoff, VW ha ceduto anche un’altra quota pari al 25% di azioni Porsche alla Holding della famiglia, consentendo alla famiglia Porsche di avere una quota di minoranza abbastanza grande nella casa automobilistica e un maggiore controllo su quello che una volta era il gioiello della corona della famiglia.

Questa cessione arriva anche per risolvere una delicata questione di famiglia. Molti ricorderanno infatti che nel 2005, Porsche SE, allora indipendente e gestita da Wolfgang Porsche, acquistò il 50,8% di Volkswagen AG, ma il cugino Ferdinand Piech, allora CEO della Volkswagen, ribaltò la situazione, acquisendo Porsche SE, che divenne così il maggiore azionista della Volkswagen.

La famiglia Porsche, grazie all’IPO di azioni Porsche, è ritornata ad avere il controllo di fatto di Porsche.

Cosa dicono gli indicatori fondamentali di bilancio?

Fonte: Porsche Investor Relations

Nel primo trimestre del 2023 le consegne sono aumentate del 18,0% a 80.767 veicoli.

La quota di BEV per autoveicoli si è attestata all’11,4% (anno precedente: 13,9%) a causa dei continui vincoli della catena di fornitura e della limitata disponibilità di parti.

Nei primi tre mesi, il Gruppo Porsche AG ha registrato un forte aumento sia del fatturato, che dell’utile operativo.

I ricavi delle vendite sono aumentati del 25,5% a 10.1 mld di euro, incremento in gran parte dovuto alle maggiori vendite di veicoli insieme al continuo miglioramento della realizzazione del prezzo unitario ed effetti mix positivi.

L’utile operativo è passato da 1.47 mld di euro a 1,84 mld di euro. Con il 18,2% (anno precedente: 18,2%), il ritorno sulle vendite del Gruppo Porsche AG è stato allo stesso livello del trimestre dell’anno precedente e il margine EBITDA automobilistico si è attestato al 24,4% (anno precedente: 25,7%).

Dopo i primi tre mesi, il flusso di cassa netto per il segmento automobilistico è stato di 1.4 mld di euro (anno precedente: 778 milioni di euro).

Di conseguenza, il margine del flusso di cassa netto del settore automobilistico è aumentato al 15,3% (anno precedente: 10,6%).

Numeri che fotografano un gruppo in forte espansione malgrado la congiuntura macroeconomica incerta.

Può essere interessante comprare azioni Porsche in questo momento?

Ai prezzi attuali di mercato le azioni Porsche quotano con un Ev/Ebitda di 10,8 sui risultati attesi per il 2023 e di 9,79 su quelli del 2024.

Il target price medio degli analisti è 120 euro, in linea con gli attuali prezzi di mercato. La valutazione è abbastanza cara, anche se la crescita è molto robusta.

Non si vedono però dei catalyst a breve che possano far espandere ulteriormente i multipli di valutazione da parte del mercato. Non riteniamo quindi interessante comprare azioni Porsche in questo momento

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Roberto Contini
Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking

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