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Megatrend 2023: deglobalizzazione, 4 azioni su cui investire per il medio termine

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Un megatrend che continuerà per il 2023 sarà sicuramente la deglobalizzazione. Gli ultimi anni sono strati caratterizzati da una progressiva crescita del protezionismo, da problemi nella supply chain, da cambiamenti geopolitici e accresciuta rivalità.

Eventi come la guerra della Russia contro l’Ucraina, la pandemia COVID, la Brexit, la deriva autoritaria in Cina e populismo negli Stati Uniti hanno funzionato da catalizzatori per la crescita della deglobalizzazione.

Fonte: Geoffrey Jones Harvard Business School
Fonte: Geoffrey Jones Harvard Business School

In questo momento nessuna regione del mondo, né tantomeno Paese, è in una condizione economica vicina all’autosufficienza, né sarà mai possibile raggiungerla, ma alcuni Paesi leader – in particolare gli Stati Uniti – sono fortemente intenzionati a ridurre la loro dipendenza dagli approvvigionamenti esterni.

Le nuove leggi su infrastrutture e semiconduttori negli U.S.A. come influenzeranno il prossimo Megatrend del 2023?

Fonte: Forbes
Fonte: Forbes

Negli Stati Uniti, l’amministrazione Biden ha approvato importanti progetti di legge su infrastrutture, semiconduttori e ambiente in cui lo stato è pronto a svolgere un ruolo centrale.

Il Congresso degli Stati Uniti a settembre ha approvato i CHIPS e FABS Acts, una legislazione del valore di 52 miliardi di dollari in nuove spese per la fabbricazione domestica di chip.

L’amministrazione Biden ha fatto ricorso a incentivi fiscali e sussidi per sostenere da una parte le industrie nazionali, in particolare le società che producono semiconduttori, e dall’altra limitare le esportazioni di computer e semiconduttori avanzati verso la Cina.

Da parte sua la Cina sta velocemente cambiando il modello di sviluppo che per molti anni l’ha vista come la fabbrica del mondo.

Il presidente Xi Jinping ha sottolineato la necessità di dare priorità allo “sviluppo di alta qualità” per modernizzare l’economia, riducendo la dipendenza dalle esportazioni a basso valore aggiunto verso gli Stati Uniti e l’Europa, a favore di un nuovo sviluppo con un focus su innovazione tecnologica, autosufficienza alimentare ed energetica e sicurezza della catena di approvvigionamento.

Quali azioni potranno beneficiare del Megatrend 2023 della deglobalizzazione?

  1. Cadence Design Systems (Nasdaq:CDNS)produce software utilizzato dall’industria dei semiconduttori per progettare microprocessori e aiutare con l’integrazione del software.
    Cadence Design Systems crea il software di cui le aziende hanno bisogno per scalare nuovi processi e integrarsi con applicazioni software in continua evoluzione.
    Deglobalizzazione significa che ci saranno più di queste aziende in più parti del mondo. I progettisti di chip hanno bisogno di software di aziende come Cadence per effettuare la transizione.
  2. Intel (Nasdaq:INTC) che sta investendo miliardi di dollari nella costruzione di diversi nuovi impianti di produzione di chip in Arizona e Ohio, grazie al CHIPS Act, che fornisce incentivi per aiutare ad aumentare la capacità di produzione interna di chip e ridurre la dipendenza del paese dai mercati esteri.
  3. Accenture (NYSE:ACN) beneficia del megatrend della deglobalizzazione aiutando l’innovazione tecnologica delle aziende, che sempre più spesso ormai decidono di dotarsi di soluzioni cloud e di altri servizi. Accenture è un brand conosciuto e affermato, leader nei servizi di consulenza tecnologica.
  4. La deglobalizzazione potrà favorire le ferrovie che collegano gli Stati Uniti con il Canada e il Messico, come la Union Pacific (NYSE:UNP).
    Union Pacific detiene anche una quota di proprietà del 26% in Ferromex, la più grande ferrovia del Messico.
    Union Pacific controlla anche i principali porti ferroviari di ingresso al confine tra Stati Uniti e Messico e sposta il 70% di tutto il traffico ferroviario merci da e verso il Messico. In aggiunta, la Union Pacific potrà beneficiare dell’incremento del commercio tra alleati o paesi amici, con molti produttori che spostano la produzione in paesi a basso salario geograficamente o politicamente più vicini ai grandi mercati di consumo.

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Roberto Contini
Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking

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