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Mercati Azionari: la ripartenza del mercato azionario deve passare dal crollo dei falsi idoli

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La settimana scorsa avevamo segnalato il movimento ribassista che dovrebbe rappresentare il pullback correttivo di tutto il movimento da 3490 a 4080 aveva un target teorico di ritracciamento tra 3723-3867SPX (0,618-0,382 del rally al rialzo dal minimo del 13 ottobre) e che nel brevissimo termine il livello di 3910-3960 fungeva da resistenza ai possibili rimbalzi da oversold.

L’area 3910-3960 ha poi effettivamente respinto il rimbalzo tecnico e fatto abortire possibile “rally di Natale”, con un brusco movimento al ribasso a metà settimane.

Questa che si è appena conclusa è stata la terza settimana con chiusura negativa e la settimana precedente avevamo avuto un key reversal week (settimana che dopo aver superato il massimo della settimana precedente, ha chiuso sotto il minimo della settimana precedente), che è indubbiamente una figura ribassista ‘cattiva’, il cui effetto può perdurare ancora.

Ribadiamo però che occorre fare attenzione a non diventare troppo bearish, a patto che il movimento al ribasso non rompa il supporto costituito dall’area pivot 3690-3725, per ora è presto per cantare il “de profundis” dei mercati azionari. Il punto debole rimangono le Megacaps tecnologiche, le cui valutazioni medie non sono ancora rientrate su livelli interessanti.

All’interno di queste ci sono i “gorilla” (aziende che dominano il loro settore), che resisteranno meglio ai venti ribassisti, e i “falsi idoli” (aziende con prodotti di tendenza, ma fortemente sopravvalutate), che subiranno il danno maggiore.

Per veder ripartire il mercato azionario, dobbiamo assistere al crollo dei “falsi idoli”, come sta già avvenendo per Tesla.

Analisi del trend di lungo termine: Il pattern del trend di lungo termine rimane quello delineato nelle settimane scorse. Onda A composta da un A-B-C, col minimo del 20 giugno a 3665, è stato raggiunto un target dell’onda C, pari 1,23 volte l’onda A, successiva onda B che si è concretizzata con il rialzo estivo fino a 4300.

La susseguente onda C, iniziata da livello di 4300, dovrebbe essere terminata il 13 ottobre col minimo di 3490, che era posizionato in un area pivot di lungo termine compresa tra 3350-3550.

Per convalidare questa ipotesi, è necessario che il movimento ribassista iniziato mercoledì 14 dicembre, non rompa il livello pivot di 3690-3725.

Mercati Azionari: in che stadio del trend ci troviamo?

Analisi del trend di medio termine: confermiamo ancora una volta l’analisi del trend di medio termine: struttura A-B-C: onda A da 4818 a 3665, da quel livello è scaturito il classico Bear Market Rally, l’onda B, che ha fatto registrare un +17% fino a 4320.

È ormai chiaro che il minimo di 3490 del 13 ottobre è il bottom dell’onda C partita dal massimo di agosto di 4320 dell’indice SP500.

Per i prossimi mesi è probabile una ripresa del trend di lungo termine sotto forma di un movimento diagonale finale dell’indice SP500 nel corso del 2023, che è anche il terzo anno del ciclo Presidenziale USA, quindi tradizionalmente molto positivo.

Per concretizzare questo scenario è fondamentale prima la tenuta del livello pivot di 3690-3725 e successivamente il superamento dell’area pivot 4130-4175, in tempi ragionevolmente brevi, entro la fine di gennaio 2023.

I tempi devono essere ragionevolmente brevi per incorrere nell’inversione delle medie mobili di lungo termine sul chart settimanale.

Analisi del trend di brevissimo termine: Sp500 dopo aver formato un’area di top allargata di breve termine, con la fascia superiore a 4025-4085, ed aver rotto il livello di supporto chiave a 3910-3920 ha raggiunto la fascia superiore dell’area pivot tra 3690-3810, ma non ha raggiunto il target della figura di distribuzione.

Per ora il vecchio supporto a 3910-3920 sta fungendo da forte resistenza e finché non verrà nuovamente superato al rialzo, la pressione rimane a favore del ribasso.

Anche l’indice Nasdaq 100 dopo essersi schiantato sulle resistenze rappresentate dalla mm di lungo termine e dalla linea del trend al ribasso di medio termine, che corrono sovrapposte, è condizionato dalla pressione al ribasso.

La caduta dei “falsi idoli” è iniziata, per cui la tendenza rimarrà al ribasso fino a quando non ci sarà stata una forte rotazione all’interno dell’indice verso titoli già molto bassi come i semiconduttori, oppure con un panic selling finale. Il livello di 10700 rimane il supporto chiave di medio-lungo termine.

Mercati Azionari: il Sentiment non segnala ancora un eccesso pessimismo

Il livello attuale di sentiment, come misurato dall’indicatore CNN Fear & Greed index, dopo aver toccato il livello di 69 il 30 novembre, subito dopo le parole di Powell, è ora sceso a 39, segnalando un moderato pessimismo.

Riteniamo che gli effetti del precedente eccesso di ottimismo si possano ancora far sentire e che per far ripartire al rialzo i mercati azionari ci sia bisogno di una nuova fase di eccesso di pessimismo, con valori di questo indicatore che scendano almeno nella fascia 20-25.

Indicatore CNN Fear & Greed
Indicatore CNN Fear & Greed

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Roberto Contini
Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking

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