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Circle Non Riesce Nella Quotazione. Quali Saranno I Motivi?

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Purtroppo Circle non riesce nel tentativo di quotazione, con una valutazione di circa 9 miliardi di dollari. Il piano prevedeva l’approdo aulla borsa di New York mediante la SPAC (Special Purpose Acquisition Vehicle) Concord Acquisition Group. La quotazione non ha avuto successo in quanto Concord non sarà in grado di raggiungere entro il 10 dicembre la business combination, regola essenziale per le società di acquisizione speciale. Il CEO di Circle, Jeremy Allaire, ha espresso tutto il suo rammarico per questa occasione persa, ma è sempre viva l’intenzione di quotarsi, in quanto ritenuta la migliore strategia di crescita del suo giro d’affari. Guardando gli aspetti positivi, forse è un bene per Circle che non sia avvenuta la quotazione, visto il periodaccio del mondo delle criptovalute.

Circle E La Quotazione Che Non Vuole Arrivare

Già da tempo si parla di Circle e della sua quotazione sulla borsa di New York. A giugno già si respirava aria di quotazione, ma poi l’evento è stato spostato al 10 dicembre. Una delle motivazioni principali è la difficoltà della SEC a far approdare sui mercati pubblici fondi negoziati sui prezzi spot, a cui si è aggiunto il disastro da 32 miliardi di dollari di FTX, cancellando ogni possibilità di approvazione da parte dell’ente regolatore americano di ogni operazione con la SPAC nel breve termine. Inoltre Concord ha ritenuto il periodo molto turbolento per la quotazione, vista l’elevata volatilità sui mercati crypto.

Circle Ed Effetti Della Quotazione Su Mercato Delle Stablecoin

L’acquisizione di Circle nel luglio del 2021 le ha assegnato un valore di circa 4,5 miliardi di dollari. Successivamente nel febbraio 2022 le condizioni sono state riviste al rialzo con una valutazione finale di 9 miliardi di dollari. Questa enorme variazione è stata riscontrata insieme alla crescita importante del mercato di USDC, il quale nello stesso periodo ha raggiunto una capitalizzazione di mercato di circa 50 miliardi di dollari. Questo è possibile perché l’andamento del mercato delle stablecoin ha conseguenze dirette sulle entrate delle società fornitrici come Circle, in quanto possono investire quelle entrate in collaterali fruttiferi. Nel caso specifico Circle concentra le sue risorse sui buoni del tesoro statunitensi con scadenza non superiore a 90 giorni.

Con la forza che stava dimostrando USDC si ci poteva aspettare una crescita durevole, anche grazie al de-peg della principale controparte, Tether, a 95 centesimi che ha causato un enorme deflusso di risorse (si stima circa 16 miliardi) dalla stablecoin da 67 miliardi di capitale, a favore di USDC che ha visto nella giornata del 20 giugno una quotazione di 55 miliardi di dollari. Il crollo di FTX, seguito dal sentiment negativo sulle criptovalute e la riduzione degli scambi sui principali exchange, non ha aiutato Circle nella sua quotazione e USDC riprendere linfa vitale. Quindi dovremmo attendere qualche tempo prima di vedere cambiamenti importanti sul mercato.

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Angelo Papale
Angelo Papale
Analista finanziario per Word2invest con una rubrica su titoli quotati sulla borsa italiana, maggiormente aziende del comparto energetico, Dottore in Economia, Finanza e Mercati con Master in Corporate Finance.

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