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Siamo vicini al crollo delle azioni Tesla?

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Siamo vicini al crollo delle azioni Tesla? Il titolo azionario ha perso il 16% durante l’ultima settimana, rappresentando la settimana peggiore da marzo 2020.

Lunedì scorso Tesla (Nasdaq:TSLA) ha riportato numeri di produzione e consegna di veicoli elettrici ben al di sotto delle aspettative degli analisti, nonostante abbia iniziato la produzione in due nuovi stabilimenti a Brandeburgo, in Germania, e ad Austin, in Texas.

Fonte: Tesla Investor Relations
Fonte: Tesla Investor Relations

Musk e le interferenze nella politica internazionale

Già nell’occhio del ciclone per i numeri di Tesla, in settimana Musk ha fatto un salto mortale carpiato rovesciato fomentando una tempesta di fuoco politica esprimendosi su come pensava che la brutale invasione russa dell’Ucraina dovesse essere risolta.

Ha suggerito un referendum in Ucraina che sancisse la divisione del Paese in due, con la cessione definitiva della Crimea e dei territori ad est del Dnepr alla Russia, facendo suo un vecchio piano russo chiamato Nova Rossya.

Il Cremlino naturalmente ha elogiato Musk, che invece ha attirato a sé aspre critiche da molti altri, tra cui il presidente dell’Ucraina Zelensky, l’ambasciatore dell’Ucraina in Germania Andrij Melnyk, il senatore della Carolina del Sud Lindsay Graham e l’attivista per i diritti umani anti-Putin ed ex campione di scacchi Garry Kasparov.

On top of that, come dicono negli U.S.A., Musk si è intromesso anche nella questione Cina-Taiwan e ha suggerito che le tensioni tra Cina e Taiwan potrebbero essere risolte cedendo a Pechino un po’ di controllo di Taiwan.

I mercati non amano gli imprenditori che si intromettono in questioni politiche, perché questo non porta quasi mai niente di buono.

La Saga Musk-Twitter

L’imprenditore ha confermato ufficialmente di voler procedere all’operazione di acquisto di Twitter per 44 mld di dollari, mettendo fine al contenzioso per una sua eventuale rinuncia e (forse) evitando il processo fissato per il 17 ottobre in Delaware.

Musk dovrà fare i conti con la rinuncia diApollo Global Management Inc. e Sixth Street Partners che hanno ritirato il miliardo di dollari complessivo promesso in precedenza.

Inoltre, non è chiaro se le banche siano ancora disposte a finanziare l’acquisizione di Twitter con 12,5 miliardi di dollari.

La lotta con Mr. Musk ha preoccupato la Silicon Valley, Wall Street e Washington perché Twitter è stato per anni la cassa di risonanza per Musk stesso e per politici come l’ex presidente Trump.

Se Musk prenderà il controllo di Twitter, una delle sue prime grandi mosse potrà essere proprio consentire a Trump di tornare su Twitter.

Il potenziale accordo segue mesi di controversie che hanno notevoli problemi per Twitter, facendo crollare il prezzo delle sue azioni, demoralizzando i suoi dipendenti e spaventando gli inserzionisti su cui fa affidamento per le entrate.

Per pagare Twitter, Musk ha già venduto sul mercato azioni Tesla per un controvalore di 15 mld, ma non ha ancora raggiunto la somma necessaria per coprire la parte cash del deal.

La ultime notizie presagiscono il crollo delle azioni Tesla?

Malgrado il forte ribasso delle ultime settimane, ai prezzi correnti le azioni Tesla quotano ad un P/E di 42 sugli utili previsti per il 2023 e di 33 su quelli del 2024, con un EV/Ebitda di 21 sul 2023 e di 17 sul 2024.

I dati migliori del parametro Ev/Ebitda dipendono dai 19 mld di cassa presenti in bilancio, che, tuttavia, potrebbero essere velocemente bruciati in caso di rallentamento delle vendite o, ancora peggior utilizzati da Elon Musk per finanziare l’acquisizione di Twitter.

Tesla non ha mai attraversato una vera recessione come quella del 2008, perché si è sempre presentata come leader di mercato in un mercato in costante crescita.

Ora si trova ad affrontare la concorrenza di altri Brand nel settore di alta gamma e potrebbe anche incontrare la possibilità di un rallentamento del mercato dei veicoli elettrici in un momento in cui i prezzi dell’energia elettrica sono schizzati verso l’alto e molti Paesi potrebbero addirittura affrontare fasi di shortage di energia elettrica.

Tutti questi fattori, uniti al fatto che le ingerenze di Musk in campo politico non piacciono a molti, potrebbero portare ad un brusco ridimensionamento dei multipli di valutazione da parte del mercato e ad un conseguente crollo delle azioni Tesla.

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Roberto Contini
Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking

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