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Mercati Azionari: Momenti difficili per i ribassisti

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Come avevamo segnalato nel nostro precedente report, a livello grafico l’indice Sp500 si trova in un trading range la cui la fascia superiore era tra 3770-380, mentre il livello di 3640-3650 era la mediana e che il superamento avrebbe significato molto probabilmente l’inizio di un’inversione verso l’alto del trend di medio termine.

Larga parte del rialzo delle ultime 2 settimane è stato dovuto allo short covering, attraverso chiusura di opzioni put, fenomeno che si è notato chiaramente anche nella giornata di venerdì 28 ottobre, con l’approssimarsi della fine del mese.

Questo è un fenomeno normale, caratteristico delle fasi iniziali di inversione di un trend ribassista di medio termine. Ottobre doveva essere il mese di svolta, come avevamo segnalato nel nostro articolo del 10 Ottobre: L’ora più buia è poco prima dell’alba: “Stay sober and buy in october” https://www.word2invest.com/2022/10/mercati-azionari-usa-lora-piu-buia-e-poco-prima-dellalba-stay-sober-and-buy-in-october/ .

Attenzione alla stagionalità

L’obiettivo della prima fase di rialzo dovrebbe essere attorno a 4130-4170, l’incertezza è solo se ci possiamo arrivare in pochi giorni sull’onda di ulteriori violente ricoperture, oppure se assisteremo ad un pullback intermedio.

L’ipercomprato di brevissimo termine e un piccolo eccesso di sentimenti positivi farebbero propendere per questa seconda ipotesi. Attenzione però allo short stratificato.

Vale la pena di guardare la stagionalità dell’indice SP500 negli anni delle midterm elections, che sarebbe coerente con un’estensione del rimbalzo nel corso del mese di novembre.

Analisi del trend di lungo termine: Vacilla la struttura del trend di lungo termine, un A-B-C multiplo ribassista. Col minimo del 20 giugno, è stato raggiunto un target dell’onda C, che toccando 3665 è praticamente arrivata all’estensione di 1,23 volte l’onda A.

Essendo terminata l’onda correttiva A-B.C, il rialzo estivo fino a 4300 potrebbe aver configurato anche una nuova B wave di un A-B-C multiplo. Da 4300 la nuova e conclusiva onda C ha raggiunto il potenziale obiettivo 3400-3500, segnando 3490 in data 13 ottobre.

Il superamento del nuovo livello pivot di 3820 segna il primo indizio di inversione della struttura del trend al ribasso.

In che stadio del trend ci troviamo?

Analisi del trend di medio termine: Repetita Iuvant, il punto di riferimento è il massimo storico a 4818: dopo una violenta discesa fino a 4030, il rimbalzo fino al livello di 4635 dei primi aprile è stata la B wave di una formazione più grande A-B-C.

L’onda C toccando un minimo a 3650, ha raggiunto l’estensione di 1,23 volte rispetto alla A. Da quel livello è scaturito il classico Bear Market Rally che ha fatto registrare un +17% fino a 4320.

È ormai chiaro che da 4320 è iniziata una nuova onda C, che dovrebbe essere quella conclusiva.

Il minimo di 3490 del 13 ottobre potrebbe essere stato il bottom di questa onda C oppure ci potrebbe essere una fase terminale con un nuovo minimo attorno 3400 dell’indice SP500, ma in ogni caso siamo quasi al capolinea.

La nostra analisi prevede un minimo di ciclo durante l’autunno e una ripresa del trend di lungo termine sotto forma di un movimento diagonale finale dell’indice SP500 nel corso del 2023, che è anche il terzo anno del ciclo Presidenziale USA, quindi tradizionalmente molto positivo.

Analisi del trend di brevissimo termine: Sp500 ha chiuso la settimana sul massimo della settimana, per la seconda settimana consecutiva, raggiungendo l’obiettivo minimo 3900-3950.

Siamo a contatto con una linea di tendenza discendente, il cui superamento aprirebbe la strada verso il probabile target tra 4130-4170.

L’anello debole del mercato azionario è l’indice Nasdaq 100 che è andato sotto  il minimo di giugno, cioè sotto l’area 10900-11000 e ha indebolito ulteriormente la struttura del trend, anche se ha chiuso la settimana a 11300.

Grafico giornaliero Nasdaq 100
Grafico giornaliero Nasdaq 100

Sentiment con lieve eccesso di ottimismo, attenzione alle possibili sorprese negative

Il livello attuale di sentiment, come misurato dall’indicatore CNN Fear & Greed index a 61, incrementato di 20 punti dalla settimana precedente e segnala un piccolo eccesso di ottimismo.

L’eccesso di ottimismo significa che il mercato potrebbe reagire negativamente ad ogni disappointment, perché non c’è più l’eccesso di pessimismo che aveva contribuito ad arrestare il basso.

Indicatore CNN Fear & Greed
Indicatore CNN Fear & Greed

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Roberto Contini
Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking

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