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Forte Rischio Declassamento Rating Per L’Italia Da Moody’s

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La crisi economica scaturita dai problemi legati dal rifornimento di energia derivante dal conflitto russo-ucraino non ne vuole sapere di attenuarsi, anzi peggiora con il tempo che passa. Il nostro Paese corre il rischio di vedere un declassamento dal rating finanziario da parte dell’agenzia di rating Moody’s, non solo per la crisi energetica, ma anche per la possibilità di mancata attuazione delle riforme del PNRR e per l’incremento del debito pubblico. Al momento il rating di Moody’s nei confronti dell’Italia, decisione da prendere il 30 settembre, non è variato, attendendo gli sviluppi politici del Paese.

Nel Dettaglio, Il Declassamento Del Rating In Italia Da Cosa Dipende Secondo Moody’s

L’agenzia di rating americana con sede a New York concentra la sua attenzione sull’attuazione del PNRR in Italia. La stessa crede che la possibile rinegoziazione delle condizioni stabilite precedentemente può ritardare la sua attuazione, con conseguente rinvio degli investimenti oggetto del Piano. Moody’s ritiene questo scenario molto pericoloso per l’economia italiana, in un momento in cui l’inflazione sale vertiginosamente e le fonti energetiche tradizionali sono diventate più costose, portando ad un possibile declassamento del rating dell’Italia.

A sollevare la questione declassamento del rating in Italia è il ricorso ad ulteriore debito pubblico per sostenere la crescita, messa in discussione dalla crisi energetica e dalla possibile revisione del PNRR, e per l’aumento degli interessi pagati agli investitori in Titoli di Stato. Inoltre, le politiche fiscali più “espansive” per sostenere i cittadini porterebbero a minori entrate fiscali e ad un conseguente ricorso del debito pubblico per sopperire la minor entrata.

Per evitare il declassamento del rating del sistema finanziario Italia ed avere un miglioramento dell’outlook, Moody’s si attende una rapida attuazione delle riforme previste nel PNRR. L’agenzia di rating vuole anche vedere se il nuovo governo sappia dare una risposta concreta all’incertezza sulle prospettive di crescita e sulla sostenibilità del debito pubblico italiano.

Il Rischio Declassamento Rating Dell’Italia Pesa Sull’indice FTSE MIB?

L’indice FTSE MIB è certamente appesantito dalle prospettive di un declassamento del rating finanziario in Italia, ma è complice anche la pioggia di vendite sul settore bancario. L’indice FTSE Italia All Share Banks perde al momento l’1,50%. Pesano le vendite su MPS (-4,48%), Banco BPM (-3,56%) e BPER (-2,97%). Mediobanca, oggetto di rumors sulla possibile acquisizione di Banca Generali, perde al momento il 2,62%. L’indice è arrivato su un’area di demand ritenuta fondamentale dai trader, compresa tra 21.095 e 20.200. Settimanalmente, il FTSE MIB segna al momento un + 3,45%, indicando una buona tenuta agli shock di questi ultimi giorni. il monitoraggio dell’andamento su quest’ultima zona citata risulta fondamentale per studiare possibili strategie di trading.

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Angelo Papale
Angelo Papale
Analista finanziario per Word2invest con una rubrica su titoli quotati sulla borsa italiana, maggiormente aziende del comparto energetico, Dottore in Economia, Finanza e Mercati con Master in Corporate Finance.

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