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Come sono andati i fondi azionari internazionali nel terzo trimestre?

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Come sono andati i fondi azionari internazionali alla chiusura del terzo trimestre? Gli investitori nei più grandi fondi azionari statunitensi hanno visto le loro perdite nel 2022 aggravarsi.

Fino agli ultimi giorni del terzo trimestre, sembrava che una manciata di titoli azionari con più peso nel portafoglio potesse chiudere il terzo trimestre con perdite minime, ma la scorsa settimana ha dato il colpo di grazie portando la maggior parte di loro in territorio negativo.

Il più grande fondo azionario statunitense, il Fidelity 500 Index, un fondo da 326,8 miliardi di dollari, ha chiuso il terzo trimestre in calo del 4,89%, portando la sua perdita da inizio anno al 23,88%. Questo mette il fondo sulla buona strada per formare il suo anno peggiore dal 2008, quando il fondo indicizzato ha perso il 37,03%.

Invece, il fondo Vanguard Total Stock Market Index ha retto leggermente meglio, perdendo il 4,48%.

Quali sono stati i grandi fondi azionari internazionali che hanno reso meglio?

I fondi azionari internazionali focalizzati sui titoli growth, che tendono ad essere più sensibili a tassi di interesse più elevati, hanno visto i loro rendimenti aumentare all’inizio del trimestre quando sembrava che la Federal Reserve avrebbe aumentato ulteriormente ai rialzi dei tassi di interesse.

Allo stesso tempo, i fondi value, che avevano resistito meglio dei fondi growth durante il primo semestre, sono rimasti indietro rispetto al rimbalzo.

Nonostante il calo del mercato nella seconda metà del trimestre, la maggior parte dei fondi growth ha tenuto meglio di quelli focalizzati sui titoli value. Invesco QQQ Trust ha perso il 4,46% e Vanguard Growth Index Investor ha perso il 3,83%.

I grandi fondi internazionali orientati al value hanno subito perdite maggiori nel trimestre, ma hanno chiuso il terzo trimestre con rendimenti migliori rispetto ai fondi orientati alla crescita (growth).

Ad esempio, Dodge & Cox Stock ha perso il 7,19% nel trimestre. A danneggiare il fondo sono stati FedEx (in calo del 34%), GSK PLC ADR (in calo del 26%) e Sanofi AS ADR (in calo del 24%).

Come sono andati i fondi azionari internazionali che si basano sulle dividend stock?

Le strategie che si basano sui dividendi non hanno fornito quel tipo di riparo necessario dai ribassi del mercato come nei trimestri precedenti, con l’American Funds Washington Mutual Investors Fund e l’American Funds Fundamental Investors tra i maggiori fondi azionari internazionali che hanno subito le perdite maggiori.

Il più grande fondo azionario statunitense a gestione attiva, l’American Funds Growth Funds of America (che gestisce 193,1 miliardi di dollari), ha registrato una perdita del 2,70%.

Vanguard Primecap, invece, ha avuto un trimestre difficile a causa delle sue partecipazioni nel settore delle tecnologie e assistenza sanitaria. FedEx e Adobe sono state le partecipazioni che hanno danneggiato il fondo azionario internazionali insieme ad AstraZeneca e Intel.

Comunque, in periodi di tempo superiori ad un anno, i fondi azionari internazionali e statunitensi continuano a mostrare rendimenti positivi. L’indice Fidelity 500 è cresciuto dell’8,15% su base annua negli ultimi tre anni, mentre l’Invesco QQQ Trust è aumentato del 12,99% nello stesso periodo.

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Flavio Ferrara - Consulente Finanziario Indipendente
Flavio Ferrara
Flavio Ferrara
Consulente Finanziario Indipendente (delibera numero 2046 del 25/10/2022 con matricola n. 631131). Da sempre interessato alla finanza, ha dedicato gli studi nell'analisi tecno-grafica e nell'analisi fondamentale dei Mercati Finanziari. Laureato in Scienze Economiche, ha frequentato diversi corsi di specializzazione tra i quali un Master in Corporate Finance e un corso in Value Investing. Spinto dagli studi e dalla specializzazione in Finanza, ha deciso di iscriversi all’esame OCF, superato con successo, e diventare un Consulente Finanziario Indipendente. La sua esperienza non solo teorica è a disposizione per assistere le persone nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari. Sostiene il concetto di una sana pianificazione finanziaria, in cui gli investitori ottengono rendimenti attraverso il valore creato nell’economia reale.

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