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Borse Mercati Europei: Outlook per il IV trimestre

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Le borse dei principali mercati europei hanno chiuso il terzo trimestre 2022 sul minimo del periodo e di conseguenza sul minimo dell’anno.

Hanno pesato la forte manovra di riduzione delle tasse in U.K e la notizia che i prezzi al consumo in Germania sono saliti del 10% su base annua, contro una stima del 9,4, complici i prezzi dell’energia, saliti del 43,9% YoY.

Nel mese scorso ha pesato molto anche l’inflazione importata causata dalla debolezza dell’euro nei confronti del dollaro, valuta in cui sono espresse tra l’altro le principali.

Molto probabilmente nel meeting del 27 ottobre prossimo la BCE aumenterà i tassi di 75 punti base e il 15 dicembre ci sarà un ulteriore rialzo compreso in una forchetta di 50-75 punti base, a seconda dell’evoluzione dei dati macroeconomici.

Il 5 ottobre è atteso il meeting di politica monetaria, ECB Governing Council Meeting, importante per le prospettive di medio termine.

Attualmente le stime di crescita del PIL della BCE per il 2023 prevedono una brusca frenata dell’economia, il cui tasso di crescita passa dal 3,1% di quest’anno allo 0,9% nel 2023, con un paio di trimestri almeno di crescita negativa, per poi riprendere ad un tasso dell’1,9% nel 2024.

Sempre la BCE vede una discesa dell’inflazione da 8,1% di quest’anno al 5,5% del 2023 e 2,3% del 2024.

Borse Mercati Europei: la BCE ha ancora il controllo dell’economia europea?

I mercati azionari europei hanno reagito negativamente per il timore che gli interventi della BCE sui tassi non riescano a sortire l’effetto sperato.

La realtà è che è presto per vedere gli effetti della politica monetaria della BCE, che hanno mediamente un delay di circa 6-9 mesi nel dispiegare i loro effetti sui prezzi e sull’economia reale e sulle materie prime.

Il mercato azionario sconta che queste stime di crescita del Pil possano essere riviste al ribasso e che nel 2023 l’Europa cada in recessione, a causa del combinato disposto dell’aumento dei tassi e della flessione dei consumi.

L’inflazione funziona come una tassa occulta, riducendo il reddito reale disponibile.

La caduta della domanda di beni servizi sarà tale da creare bloccare la crescita dei prezzi e di conseguenza l’inflazione comincerà a scendere.

Quanto velocemente? Quanto più forte sarà la recessione.

Borse Mercati Europei: può essere interessante comprare Etf sui mercati azionari europei in questo momento?

Gli indici azionari ai prezzi correnti scontano già una recessione di qualche trimestre e le valutazioni di molte grandi aziende quotate sono scese ben al di sotto della media storica, creando delle potenziali opportunità di acquisto in un’ottica di medio termine.

La forte svalutazione dell’euro nei confronti del dollaro rende ancora più basse le valutazioni del mercato azionario europeo per i grandi investitori made in USA.

Il sottopeso delle azioni Europee nei portafogli dei grandi investitori internazionali è sui minimi degli ultimi 20 anni.

Considerando che i mercati azionari scontano il minino dell’economia con 4-6 mesi di anticipo, è probabile che il minimo degli indici azionari europei venga raggiunto già durante le prossime settimane e comunque entro la fine del 2022.

Il forte sottopeso degli investitori sui mercati azionari europei potrebbe determinare un deciso rialzo nel corso del 2023.

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Roberto Contini
Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking

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