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Mercati Azionari: La fine del recupero estivo è ormai vicina

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L’indice Sp500, dopo aver superato prima la trendline discendente che teneva giù il mercato da 3 mesi e che passava attorno a 3920, poi la soglia psicologica di 4000, dove passava anche un’altra trendline discendente dal massimo di aprile, ha raggiunto l’obiettivo retorico del Bear Market Rally.

La benzina del rialzo è stato un massiccio short covering, che per chi aveva aperto posizioni ribassiste di recente, si è rivelato un vero è proprio bagno di sangue. Il target teorico del rally è stato raggiunto e siamo a contatto con un livello pivot tra 4160-4190 e il chart 4 ore segnala un ipercomprato piuttosto, tale poter spengere il movimento.

È probabile che gli Hedge Funds più smart, che avevo chiuso lo short sotto 3900, riaprano nuove posizioni short, approfittando del momento di insana euforia che si è creato negli ultimi 3-4 giorni.

Analisi del trend di lungo termine: rimane invariata invece la struttura del trend di lungo termine e la configurazione delle medie mobili rimane spiccatamente ribassista.

È tuttavia possibile che sia stato raggiunto un target dell’onda C, che toccando 3665 è praticamente arrivata all’estensione di 1,23 volte l’onda A. La prima conferma che l’A-B-C potrebbe essere stata completata, è arrivata dalla rottura della linea di trend ribassista sia sul Chande momentum, che su RSI 21 gg.

Essendo terminata l’onda correttiva A-B.C, il rialzo in atto potrebbe configurare anche una nuova B wave di un A-B-C multiplo.

Quindi fino a quando il movimento al rialzo in atto non assumerà una chiara configurazione di impulso rialzista con 5 onde, non sarà comunque possibile ipotizzare la fine del trend a ribasso.

Ricordiamo che la tempistica media di un trend al ribasso e la stagionalità indicherebbero settembre – ottobre come punti di svolta.

A fine ottobre ci sono anche le elezioni di Mid Term negli U.S.A. che spesso coincidono con un minimo del mercato azionario.

Un dato statistico rilevante che l’indice Sp500 negli ultimi 80 anni non ha mai chiuso negati il terzo anno del mandato Presidenziale (il 2023 è il terzo anno di Biden) e la performance media è + 18%.

Mercati Azionari: in che stadio del trend ci troviamo?

Analisi del trend di medio termine: in questo bear market il livello di 4635 dei primi aprile è stata la B wave di una formazione più grande A-B-C.

L’onda A è la discesa da 4823 a 4100 e l’onda B il rimbalzo da 4100 fino a 4635. L’onda C ha raggiunto l’estensione di 1,23 volte rispetto alla A, indizio importante per capire se sia stato raggiunto un bottom affidabile.

Probabilmente è in atto una nuova B wave dal minimo di giugno. Requisito minimo per poter solo pensare ad un cambiamento del trend sarebbe il superamento di 4300, dove c’è un’importante trendline.

L’indicatore RSI a 21 gg è entrato in fase di ipercomprato e la B wave potrebbe avere i giorni contati.

Analisi del trend di brevissimo termine: 4 giorni consecutivi di rialzo hanno creato le condizioni perché ci possa essere una piccola fase di distribuzione, con movimenti contenuti e up e down continui.

Se la settimana entrante dovessimo vedere una configurazione simile aumenterebbero decisamente le probabilità che il bear market rally possa essere già terminato.

L’indice Nasdaq100 col superamento della resistenza a 12200 ha continuato il bear market rally, andando a sfiorare il successivo livello di resistenza posto tra 12750-13000.

Anche sul Nasdaq 100, dopo la divergenza positiva di medio termine sul Chande momentum, è arrivato anche un segnale in divergenza positiva su RSI a 21 gg, due early signals che qualcosa sta cominciando a cambiare nel trend ribassista.

Mercati Azionari: ulteriore rientro dell’eccesso pessimismo, sentiment ormai neutro.

Come avevamo evidenziato la settimana scorsa i retail erano eccessivamente negativi, come si poteva capire dalla quantità record di posizioni di put options di piccoli importi.

Anche il pullback profondo di lunedì è servito a infliggere un knockout pesante e la speculazione di piccolo calibro ha pagato pesantemente questa posizione sbagliata.

Il livello attuale di sentiment, come misurato dall’indicatore CNN Fear & Greed index, è più neutro e rende estremamente pericolose invece nuove posizioni rialziste, perché siamo nuovamente vicini ad una riresa del trend di medio termine al ribasso.

In questo quadro incide anche la stagionalità perché ci stiamo avvicinando al periodo statisticamente più negativo per l’indice SP500, cioè il mese di settembre.

Anche il mese di agosto non ha un track record favorevole ai rialzisti (soprattutto all’interno di un trend discendente), quindi attenzione al possibile arrivo di un “Cold Wind in August”.

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Approfondimento

La parte più facile del bear market rally è alle nostre spalle

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Roberto Contini
Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking

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