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Il prezzo delle azioni Nike può risentire dell’uscita dalla Russia?

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Anche i più estranei al mondo della finanza sanno che le azioni Nike rappresentano un’azienda dal brand popolarissimo, presente in tutto il mondo, spesso oggetto di cult per i giovani.

Chi non conosce il caratteristico visual brand di Nike? Nike (NYSE:NKE) negli anni ha acquisito sempre più popolarità soddisfacendo la maggior parte della popolazione mondiale.

È di questi giorni la decisione di Nike di abbandonare la Russia, dove Il 3 marzo aveva già chiuso tutti i negozi di proprietà diretta, mentre erano rimasti aperti quelli gestiti da partner indipendenti.

Seguendo le orme di McDonald’s e Google, Nike il 23 giugno ha rilasciato un comunicato con cui dichiara di voler uscire definitivamente dalla Russia, garantendo un sostegno ai dipendenti mentre ridurrà progressivamente le attività.

La decisione non impatta molto dal punto di vista contabile sulle azioni Nike perché Russia e Ucraina insieme rappresentavano appena 1% del fatturato globale di Nike, ma assume un valore simbolico perché conferma il proprio impegno nelle questioni sociali e politiche, rafforzando i direttamente anche l’immagine del brand.

Cosa dicono gli indicatori fondamentali di bilancio?

Fonte: Nike Investor Relation
Fonte: Nike Investor Relation

La strategia di Nike, in questo momento, è quella di cercare di trarre il massimo beneficio dalla forza del suo brand, andando a ridefinire un nuovo business model che la vedrà vendere direttamente al consumatore, con un beneficio evidente sui suoi margini operativi, e che può fungere da catalizzatore per poter innescare un’ulteriore importante crescita.

L’evoluzione verso la vendita diretta al consumatore è già visibile nei risultati dell’ultimo trimestre (il terzo dell’anno fiscale 2022 delle azioni Nike).

Infatti, a fronte di ricavi di 10,9 miliardi di dollari, in crescita del 5% rispetto all’anno precedente e dell’8% a cambi costanti, le vendite di NIKE Direct sono state di 4,6 miliardi di dollari, in aumento rispettivamente del 15% e del 17% a cambi costanti.

Le vendite di NIKE Brand Digital sono aumentate del 19%, e del 22% a cambi costanti guidate da una crescita del 33% in Nord America.

Ciliegina sulla torta, come era prevedibile, il margine lordo è aumentato di 100 punti base al 46,6%. Numeri molto significativi che confermano che la scelta strategica del management di Nike è corretta.

Può essere conveniente comprare azioni Nike in questo momento?

Il punto di forza delle azioni Nike è che rappresentano un’azienda di alta qualità, con alti ritorni sul capitale investito, con un indebitamento contenuto, una storia di crescita e ottimi margini.

Come sempre, la qualità si paga e le azioni Nike, malgrado la discesa del 36% dai massimi da 175 a 112, quotano ad un P/E di 25 sugli utili previsti per il 2024 e 21,5 per gli utili previsti per il 2024 (ricordiamo che l’anno fiscale 2022 si è già chiuso e aspettiamo i risultati).

Tuttavia, se si valutano le azioni Nike con il metodo del PEG (price earning on growth), siamo a poco più di 1, valore che comincia ad essere interessante per un’azienda di attorno a $ 130 per azione, con un margine di apprezzamento teorico di quasi il 20%. Il target price medio degli analisti è $ 150, con valutazioni ancora troppo generose, malgrado le revisioni al ribasso. L’incognita è quale impatto potrà avere la temuta recessione sugli utili.

Considerando i diversi fattori pro e contro, riteniamo che si possa cominciare ad acquistare azioni Nike in un’ottica di medio lungo termine.

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Roberto Contini
Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking

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