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Mercati azionari: rallentamento del Bear market in corso

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Sell in May and go Away, but Buy in June and stay in Tune …Malgrado i nuovi minimi dell’indice Sp500 a 3810, ci sono diversi segnali di un rallentamento del bear market.

Cosa può significare?

Nel medio lungo termine dopo il segnale negativo del “death cross”, cioè il segnale di incrocio al ribasso delle medie mobili di lungo periodo, il trend dell’indice Sp500 indica un bear market, ma è probabile che l’indice SP500 stia formando un bottom significativo che dovrebbe portare ad rally compreso tra il 10-12% nel corso del mese di giugno.

Bear market di lungo termine?

Analisi del trend di lungo termine: l’analisi è necessariamente invariata, il movimento al rialzo iniziato nel marzo 2020 è la V onda finale di un lunghissimo ciclo rialzista partito dai minimi del 2009.

Questa V onda si suddividerà anch’essa in cinque onde più piccole, di cui abbiamo già visto la I onda dal minimo di 2188 al massimo di settembre 2020 a 3600, la II di correzione da 3600 al minimo di 3200 di fine ottobre 2020.

Da fine ottobre 2020 si è sviluppata la III onda, fino a 4823. Al momento è in corso un A-B-C correttivo e siamo nell’onda finale della C wave ribassista, con obiettivo a 3760-3800, pari a 1,23 volte dell’onda A.

Venerdì 20 maggio l’indice SP500 ha toccato un nuovo minimo a 3810, accentuando il forte ipervenduto segnalato dall’indicatore MACD.

Analisi del trend di medio termine: in questo bear market il livello di 4635 dei primi aprile è stata la B wave di una formazione più grande A-B-C.

L’onda A, è la discesa da 4823 a 4100 e l’onda B il rimbalzo da 4100 fino a 4635. Nella settimana precedente l’onda C aveva raggiunto un possibile target al ribasso, con una configurazione A=C, raggiungendo 3860 dell’indice SP500, ma sembra voler estendere il ribasso con un overshooting verso l’area 3760-3800 (in questo caso l’onda C sarebbe 1,23 l’onda A, configurazione abbastanza frequente).

Analisi del trend di brevissimo termine: la settimana scorsa il  bear market rally aveva superato primo pivot point posto 3960-3980,  ma è stato respinto violentemente dal secondo importante punto pivot di 4060-4080.

Nel brevissimo la spinta è ancora al ribasso, essendoci stati nuovi minimi e solo il superamento di 3960 potrebbe segnalare un primo tentativo di trend reversal, perché romperebbe la trendline ribassista degli ultimi 30 giorni.

4300 rimane il discrimine tra rimbalzo e ripresa del trend al rialzo: infatti nelle ultime 3 settimane ci sono stati 2 tentativi di rimbalzo fino a 4300 dell’indice SP500, area che sarà un livello pivot per le settimane a venire.

Il Nasdaq 100 in pieno Bear Market

Anche l’indice Nasdaq100 è in un trend di Bear market, visto che ormai il “death cross” è in atto da diverse settimane, come si vede dal grafico sottostante.

Dopo la rottura del livello chiave di 12900, l’indice Nasdaq100 ha sbriciolato anche il successivo livello di supporto tra 12300-12500 ed è crollato a 11700, annullando tutto il rialzo del 2021.

Come per l’indice Sp500, il livello di ipervenduto è veramente importante  e può diventare il propellente per un forte  rimbalzo importante, anche se il trend di medio lungo difficilmente può girare al rialzo in questa fase.

Analizziamo anche il Sentiment: l’indicatore CNN Fear & Greed ha chiuso la settimana sul livello di 11, livello ultra bearish di pessimismo estremo, ancora più basso  rispetto al livello di 12 della settimana scorsa.

Questo indicatore potrebbe segnalare comincia ad indicare l’approssimarsi di una capitulation degli investitori e  può funzionare come segnale contrarian di rialzo.

L’indice CNN Fear & Greed misura un eccesso di pessimismo e una possibile capitulation di breve termine.

Invece la  capitulation finale degli investitori, quella che potrebbe segnalare la fine del Bear Market di medio lungo termine, è ancora piuttosto lontana perché la percentuale di equity nei portafogli degli investitori è ancora troppo alta se comparata con l’indice di consumer confidence dell’Università del Michigan.

Rimbalzo probabile? Secondo l’analisi dell’S&P Dow Jones: “tornando al 1957: un calo del 15% o più per l’S&P 500 è stato seguito da rendimenti positivi nei successivi 12 mesi in tutte le occasioni tranne due negli ultimi 65 anni”.

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Approfondimento

Mercati azionari: possibile pausa del Bear market di medio lungo termine

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Roberto Contini
Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking

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