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L’Idrogeno sostituirà il gas russo? Come scommettere su un ETF sull’Idrogeno

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L’idrogeno potrà sostituire gran parte del gas russo. Nei giorni scorsi, Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha confermato che l’idrogeno diventerà strategico per la produzione di energia, indicando l’obiettivo di sostituire con l’idrogeno un terzo del gas importato dalla Russia per i bisogni energetici dell’Ue, ovvero 50 miliardi di metri cubi all’anno su un totale di circa 150 miliardi di metri cubi.

Alla fine di maggio verrà presentato in nuovo piano energetico “REPowerEU”, che andrà incontro alla richiesta del Consiglio europeo di eliminare il più presto possibile la dipendenza dal gas russo.

Essendo l’obiettivo di ridurre di due terzi, l’utilizzo dell’idrogeno e le importazioni di gas naturale liquefatto (GNL) dagli Stati Uniti avranno pari peso.

Fonte: Sciencedirect.com
Fonte: Sciencedirect.com

Drastico incremento dell’utilizzo dell’idrogeno rispetto alle previsioni

La decisione di sostituire un terzo del gas russo con l’idrogeno cambia radicalmente le previsioni di utilizzo dell’idrogeno.

In precedenza la International Renewable Energy Agency (IRENA) stimava che l’idrogeno dovesse coprire fino al 12% del consumo energetico Europeo e globale entro il 2050.

IRENA riteneva che nel decennio in corso si sarebbe vista principalmente una grande corsa per la leadership tecnologica, mentre la domanda sarebbe decollata solo a metà degli anni ’30.

In Europa invece, a causa del picco dei prezzi del gas naturale del 2022, dovuto all’esplosione delle tensioni geopolitiche nell’Est Europa e la decisione di eliminare la dipendenza dal gas russo, l’idrogeno verde è già diventato ampiamente competitivo dal punto di vista economico.

Da qui la decisione di Ursula Von der Leyen di raddoppiare l’obiettivo di utilizzo dell’idrogeno.

È in corso, tra l’altro, una ristrutturazione dei gasdotti che è destinata a far aumentare ulteriormente la domanda e facilitare il commercio di idrogeno.

Dove investire per scommettere che l’idrogeno sostituirà il gas russo?

Le aziende maggiormente esposte al ciclo dell’idrogeno sono le europee Air liquide e Linde, mentre negli Usa il leader di mercato è Air products and Chemicals.

La giapponese Kyocera produce il SOFC (Solid Oxide Fuel Cell), un sistema di generazione di energia ad alta efficienza energetica.

Un SOFC può generare energia facendo reagire chimicamente combustibile (idrogeno) e ossigeno, e anche fornire energia sotto forma di calore.

Approfittando dell’accresciuto interesse degli investitori, almeno quattro società di idrogeno intendono quotarsi in borsa nel 2022.

Tra queste, il produttore italiano di apparecchiature per elettrolisi Industrie De Nora S.p.A., che sta valutando un’offerta pubblica iniziale (IPO) alla Borsa di Milano, e il produttore di combustibili sintetici a base di idrogeno eCombustible Energy LLC, che mira a quotarsi in borsa tramite una fusione con una SPAC.

Risulta molto interessante anche investire in ETF legati alla Hydrogen Economy come L&G Hydrogen Economy ISIN IE00BMYDM794 e Vaneck Hydrogen Economy ISIN IE00BMDH1538, di cui abbiamo già parlato nel nostro articolo del 9 marzo https://www.word2invest.com/2022/03/la-guerra-del-gas-puo-spingere-al-rialzo-gli-etf-legati-alla-produzione-di-idrogeno-e-alla-hydrogen-economy/.

Tutti questi strumenti, azioni ed Etf, sono ancora in un trend a rialzo, malgrado il Bear market degli indici principali, generato dalle paure di rallentamento economico, grazie alle previsioni di un massiccio incremento dell’utilizzo dell’idrogeno e per questo motivo riteniamo che costituiscano un investimento interessante in questo momento.

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Roberto Contini
Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking

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