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L’appeal dei dividendi è un motivo sufficiente per comprare azioni Coca-Cola?

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Le azioni Coca-Cola fanno parte del club dei c.d. Dividend Aristocrats perché nel tempo hanno sempre incrementato il proprio dividendo.

l Dividend Aristocrats sono quelle società che fanno parte dell’indice S&P 500 che hanno pagato e aumentato il loro dividendo ogni anno per almeno 25 anni consecutivi.

Questo impressionante track record di crescita dei dividendi è tanto più eclatante se si prende in considerazione che in un arco di tempo lungo come ad esempio gli 25 anni, ci sono state almeno 3 grandi recessioni economiche.

Coca-Cola (NYSE:KO) è il più grande produttore mondiale di bibite concentrate, sciroppi e succhi e prodotti correlati.

Con oltre 500 marchi al suo attivo, Coca Cola vende i suoi prodotti in più di 190 paesi. Oltre il 30% dei ricavi della Coca-Cola proviene dal mercato domestico degli Stati Uniti, mentre il resto proviene dai mercati internazionali.

I due colossi, Coca-Cola e Pepsico, controllano da soli quasi il 70% del volume globale di bevande analcoliche, è Coca-Cola che fa la parte del leone.

Nel 2020, i prodotti di Coca-Cola rappresentavano circa il 47% dei volumi globali di bevande frizzanti.

Cosa dicono gli indicatori fondamentali?

Negli ultimi anni Coca-Cola ha ristrutturato il suo portafoglio di brand per renderlo più efficiente. L’obiettivo societario è di portare nel medio termine il proprio portafoglio da 400 a 200 brands, riducendo soltanto una quota di fatturato compreso tra 1-2%.

L’efficienza operativa e la solidità del suo bilancio consentono a Coca-Cola di mantenere un rapporto Ebitda/interests di 6,84. In questo modo le azioni Coca-Cola riescono a pagare anno dopo anno dividendi in crescita e ad utilizzare il debito per finalità espansive.

Il grande successo del management è stato quello di rendere Coca-Cola sempre più efficiente.

Infatti, il reddito operativo ha visto un miglioramento negli ultimi dieci anni, dovuto alla capacità dell’azienda di ridurre le spese operative, incrementando al contempo i volumi di vendita.

La Coca-Cola è un prodotto tradizional, ma l’azienda sta investendo molto in tecnologia e sta espandendo i propri servizi online.

L’espansione B2B e B2C è stata la chiave del successo di Coca-Cola nel consolidare mercati precedentemente poco serviti.

L’efficienza operativa ha consentito di continuare a far crescere l’utile per un decennio in cui i ricavi sono stati stabili o in leggera diminuzione.

Nell’ultimo periodo Coca-Cola ha cambiato rotta e ha recentemente fissato obiettivi di crescita a lungo termine piuttosto ambiziosi, non facili da realizzare, con una crescita del fatturato organico del 4-6% e una crescita dell’utile per azione del 7-9%.

Come si possono valutare le azioni Coca-Cola?

Ai prezzi correnti le azioni Coca-Cola quotano ad un P/E di 26,7 volte gli utili previsti per il 2022 e di 25,7 volte per il 2023.

Il target price medio degli analisti è a $ 68, con un margine di apprezzamento inferiore al 5%, mentre nel lungo termine gli analisti prevendono un raggiungimento di $ 76.

Come indicato in precedenza, le azioni Coca-Cola fanno parte dei c.d. Dividend Aristocrats perché nel tempo sono sempre istate in grado di incrementare il proprio dividendo.

Un payout ratio del 77,03% significa che la società paga la maggior parte del proprio reddito netto agli investitori, utilizzando l’indebitamento per finanziare gli investimenti rivolti alla crescita.

Ai tassi attuali, il rendimento forward del 2,75% (-0,20% rispetto a Treasury 30Yrs) comincia ad essere meno interessante per gli investitori perché il continuo rialzo dei tassi sui Treasury Bond ha completamente annullato il differenziale di rendimento a favore delle azioni Coca-Cola.

Oltretutto il rialzo dei tassi potrebbe andare ad intaccare la redditività operativa dell’azienda. Ulteriori margini di apprezzamento delle azioni Coca-Cola saranno possibili solo se gli obiettivi di crescita del fatturato saranno raggiunti e superati nei prossimi trimestri.

Inoltre, le azioni Coca-Cola hanno beneficiato dello switch verso i settori defensive da parte degli investitori e ormai sono da considerarsi fairly valued e non particolarmente interessanti.

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Roberto Contini
Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking

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