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ETF metalli preziosi: cosa può spingere al rialzo le quotazioni dell’ETF sul Platino nel lungo termine?

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L’ETF sul Platino fa parte della famiglia degli ETF sui metalli preziosi, ma il Platino, oltre che in gioielleria ha molteplici utilizzi nei processi industriali; infatti, è un elemento essenziale per la costruzione di una tipologia di marmitte catalitiche.

In Europa e in Cina, li piani strategici per il controllo delle emissioni inquinanti, hanno determinato un incremento nell’uso di platino sui veicoli diesel, mentre in Giappone il Platino è stato utilizzato anche al posto del Palladio sui modelli a benzina, a causa dei costi inferiori, e in generale come catalizzatore nell’industria chimica e per la produzione delle c.d. Fuel Cell ad idrogeno.

Malgrado gli alti costi, il Platino per le sue caratteristiche e per la sua resistenza, garantisce prestazione decisamente molto più elevate della maggior parte dei metalli.

Fonte Statista 2022
Fonte Statista 2022

I Paesi principali produttori del Platino sono il Sudafrica (principale produttore mondiale), la Russia, il Canada, gli USA e lo Zimbabwe.

Per quanto il Sudafrica produca l’85% della produzione mondiale e quindi i prezzi del Platino siano esposti principalmente al rischio della situazione politica in Sudafrica, l’uscita dal mercato dell’export Russo, a causa delle sanzioni per l’invasione dell’Ucraina, peserà sicuramente nella dinamica dei prezzi, non appena dovesse vedersi un minimo di accelerazione della domanda.

Negli ultimi due anni si è cominciato a vedere  un rinnovato interesse verso il  Platino, perché è il metallo che viene utilizzato nella produzione delle Fuel Cell per i veicoli elettrici e come catalizzatore nell’elettrolisi dell’idrogeno.

Le prospettive della c.d. hydrogen economy sono legate settori di attività:

1)Al futuro sviluppo del mercato delle Fuel Cell (soprattutto negli USA dove il Dipartimento dell’Energia, attraverso un piano governativo supporta lo sviluppo di camion ad idrogeno, un progetto che viene portato avanti dalla Cummins Inc, società quotata alla Borsa di New York.

2) Alle centrali elettriche ad Idrogeno, dove vi sono molti progetti non solo negli Usa, ma anche in Europa e in Cina

Un’accelerazione nella domanda di Platino potrebbe arrivare già nel corso del 2022, perché fino ad ora in Europa ci sono stati ritardi perché si è atteso il supporto politico e le nuove normative prima di procedere con i piani di sviluppo per le centrali ad Idrogeno.

La nuova situazione geopolitica determinata dall’invasione dell’Ucraina potrebbe portare ad un’accelerazione degli investimenti in centrali elettriche ad Idrogeno.

Tra l’altro molti progetti già annunciati inizieranno finalmente ad andare in costruzione nel 2022, grazie ad un’ondata di finanziamenti dell’Unione Europea e ai fondi PNRR.

Come abbiamo detto sopra c’è anche un utilizzo importante del Platino come metallo da oreficeria.

La gioielleria in Platino è popolare soprattutto in Asia, infatti la Platinum Guild International (PGI), che è una organizzazione marketing si occupa della promozione del platino in oreficeria, si trova proprio ad Hong Kong.

Negli ultimi anni in Cina l’oreficeria in Platino ha avuto tassi di crescita superiori al 10%.

Può essere interessante in questo momento investire in un ETF sul Platino?

Nel medio lungo termine, la domanda di Platino per la produzione dell’idrogeno e la domanda nel settore di gioielli, dovrebbero determinare un aumento del prezzo del Platino.

All’aumento dei prezzi potrebbe contribuire l’assenza della Russia dal mercato dell’export a causa delle sanzioni internazionali, anche considerando quanto una messa in produzione di nuovi giacimenti minerari, che possa supplire a quelli russi sia complessa e lunga in termini di tempi.

ETF WisdomTree Physical Platinum ISIN JE00B1VS2W53

Analisi Tecnica

Nel medio lungo termine i prezzi dell’ETF sul Platino sono stati condizionati dallo scoppio della bolla del 2007.

Da allora, il Platino si è mosso all’interno di un trend al ribasso che è durato 13 anni, fino alla fine 2020, quando una veloce crescita dei prezzi da $ 834 a $1330, ha determinato la rottura della trendline di lungo termine al ribasso e il conseguente inizio di un nuovo trend al rialzo.

Dopo il brusco movimento da $ 834 a $ 1330, è iniziata una fase pullback che ha portato ad un ritracciamento dei prezzi fino al livello di 925, con una discesa di $ 400, pari al 50% del precedente rialzo dai minimi di 540 fatti segnare a marzo 2020, nel pieno della pandemia Covid.

Al momento attuale, dopo una fase di assestamento al sopra del livello di $ 925, i prezzi dell’ETF sul Platino sembrano pronti per una nuova ripartenza al rialzo.

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Roberto Contini
Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking

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