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Su quali indici azionari può essere conveniente investire nel 2022?

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Dopo la performance stellare dei principali indici mondiali nel 2021 (eccezion fatta per la Cina), è lecito domandarsi quali siano le prospettive per il 2022 e su quali indici azionari sia più conveniente investire.

Il faro dei mercati azionari mondiali rimane Wall Street e difficilmente si potrà assistere a mercati al rialzo senza la spinta di Wall Street; quindi, cominciamo a vedere le prospettive per l’indice Sp500.

Secondo un sondaggio condotto dall’agenzia Reuters, la previsione media di un panel di 45 Strategist per la fine del 2022 è che l’S&P raggiunga quota 4.910, con un modesto incremento, all’incirca il 3.5% rispetto ai livelli di fine 2021.

Il rendimento medio annuo dell’indice Sp500 è pari al 9,75% a 30 anni, 13,6% negli ultimi 10 anni, 28% per l’intero 2021, quindi saremmo di fronte ad un possibile rallentamento della crescita dell’indice.

Chiaramente la media è fatta da un numero maggiore di previsioni più caute che si aspettano un massimo significativo attorno alla primavera prossima, il classico “Sell in May and go Away” che non c‘è stato invece nel 2021, mentre altre vedono l’indice Sp500 sopra 5300 a fine 2022.

Gli elementi a favore della continuazione del rialzo sono l’aumento previsto del 13% degli utili, una crescita economica ancora forte, un progressivo esaurimento dei casi di COVID nell’estate.

Nel momento in cui vengono fatte queste previsioni, i mercati azionari sono favoriti da tassi reali pesantemente negativi, che hanno portato all’espansione dei multipli di P/E sugli utili forward, mentre si rischierebbe una contrazione del P/E in caso di aumento dei rendimenti reali.

Il secondo rischio deriva dalla potenziale combinazione negativa di tassi in rialzo e continue pressioni sui costi, che potrebbero determinare una crescita più lenta nel secondo semestre ’22.

Il terzo rischio non prezzato è un evento geopolitico importante, come potrebbe essere un esplodere delle tensioni Russia-Ucraina o Cina-Taiwan oppure un conflitto per bloccare l’atomica iraniana.

In termini puramente statistici quando l’indice Sp500 sale del 25%+ per l’anno (es. come ad esempio: 2021), non riesce mai a fare meglio l’anno successivo, ma ha un rendimento positivo per la maggior parte dei casi  (85,7%), con una rendimento medio del 13%, che si tradurrebbe in un valore di 5400 per fine 2022.

In ogni caso l’indice Sp500 rimane il più diversificato a livello settoriale e storicamente anche il meno volatile in caso di fasi negative.

Indici azionari su cui investire. Il mercato azionario cinese riuscirà a riprendere nel 2022 il trend al rialzo di medio lungo termine?

Il 2021 è stato un anno negativo per l’economa cinese, stretta tra riforme volte a mantenere il controllo dell’economia da parte del Governo, a discapito del settore privato e dallo scoppio della bolla immobiliare con il caso Evergrande.

Il Pil Cinese è salito meno delle aspettative, ma la Banca Centrale Cinese (PBOC) è già intervenuta iniettando liquidità per cercare di far ripartire il ciclo economico.

Anche i mercati finanziari cinesi si stanno stabilizzando e l’indice A50 delle principali aziende quotate sta cercando di impostare un timido rialzo.

La Cina potrebbe la wild card per il 2022, se riuscisse ad impostare una continuazione del trend al rialzo di lungo termine.

Grafico giornaliero Lyxor FTSE China A50
Grafico giornaliero Lyxor FTSE China A50

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Approfondimento

Analisi di scenario e previsioni per i mercati azionari per il 2022

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Roberto Contini
Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking

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