- Pubblicità -

Occasione Di Acquisti Dopo Il Crollo Delle Crypto?

- Pubblicità -

In queste ultime settimane si sta assistendo ad un generale crollo dei prezzi delle crypto che non si verificava da luglio dell’anno scorso. Le quotazioni delle principali criptovalute stanno subendo le pressioni di una possibile azione sui tassi d’interesse applicati dalle banche centrali. UBS Group AG, grande società offerente servizi finanziari, afferma che potrebbe essere iniziato il cosiddetto “Crypto Winter”.

La stessa società crede che stia iniziando un altro periodo di enormi ribassi, come quello che si verificò nel 2018. Oltre alle possibili politiche restrittive sui tassi, gli analisti di UBS Group individuano nella velocità di transazione, scarsa scalabilità e maggiori regolamentazioni altre cause dell’attuale crollo. Alla lista si aggiunge anche il possibile divieto da parte della banca centrale russa di utilizzare le crypto come metodo di pagamento e riserva di cassa da parte delle aziende.

Le Parole Dell’ESMA Hanno Contribuito Al Crollo Delle Crypto?

Il regolatore dei mercati e degli strumenti finanziari europeo (ESMA) sta pensando di bannare le forme di mining ad alto consumo energetico. Altro motivo per il crollo delle crypto che si aggiunge alla lista fatta nel precedente paragrafo. Il vicepresidente dell’ESMA Erik Thedéen spiega come il mining di Bitcoin sia inefficiente dal punto di vista energetico, causando non pochi problemi di carattere ambientale. In particolare, la proposta riguarda le crypto con sistema di mining “PoW” (Proof-of-Work), metodo utilizzato da Bitcoin ed altre blockchain come Litecoin.

L’obiettivo è costringere i minatori al passaggio di forme di mining più efficienti dal punto di vista energetico, come la “PoS” (Proof-of-Stake). Le misure della Cina per ostacolare il mining di Bitcoin hanno prodotto i risultati che Thedéen vorrebbe ottenere. Infatti, il terzo rapporto trimestrale di Bitcoin Mining Council ha evidenziato che l’uso di energie rinnovabili per il mining è aumentato notevolmente, fino a rappresentare il 58% dei consumi del mining di Bitcoin.

Sarà giunta l’epoca della maggiore regolamentazione e dell’utilizzo di fonti rinnovabili per il mining di criptovalute? Solo il tempo potrà darci questa risposta.

Resta aggiornato sulle nostre notizie

Se questo articolo vi è piaciuto, condividetelo sui vostri social e seguite Word2Invest su FacebookInstagramYouTube Twitch. Non esitate a condividere le vostre esperienze e/o opinioni commentando i nostri articoli.

Per restare aggiornati sulle notizie pubblicate sul nostro portale attiva le notifiche dalla campanella o iscriviti al canale Telegram di Word2Invest.

Approfondimento

Contratti Fake Su Shiba Inu Crypto. Il Ribasso Continuerà?

- Pubblicità -
Angelo Papale
Angelo Papale
Analista finanziario per Word2invest con una rubrica su titoli quotati sulla borsa italiana, maggiormente aziende del comparto energetico, Dottore in Economia, Finanza e Mercati con Master in Corporate Finance.

Articoli correlati

- Affiliazione -
- Pubblicità -
- Affiliazione -

Ultimi articoli

- Pubblicità -
- Pubblicità -