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La variante Omicron: mercati in caduta

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I mercati sono in caduta ed in rosso dopo la reazione alle notizie trapelate sulla nuova variante Covid denominata Omicron. L’elevata mutazione del virus proveniente dal Sudafrica sta creando forti timori riguardanti una maggiore contagiosità rispetto alle varianti conosciute fino ad oggi.


La risposta negativa dei mercati azionari di tutto il mondo è dovuta principalmente alle parole del Ceo di Moderna sulla variante Omicron. Secondo Stéphane Bancel, gli attuali vaccini in circolo avranno un evidente calo di efficacia contro tale variante e saranno necessari mesi per distribuirne di nuovi creati ad-hoc con maggior efficienza.


«Non c’è modo per gli attuali vaccini di garantire contro Omicron lo stesso livello di protezione che garantiscono contro Delta. Penso che la protezione sarà minore, non so di quanto, perché dobbiamo aspettare i dati, ma tutti gli scienziati con cui ho parlato ritengono che non andrà bene».


l pensieri del CEO di Moderna sono in contrasto con quanto riportato dalla biochimica di BionTech Katalin Kariko che ritiene improbabile che il nuovo virus possa rendere poco efficaci gli attuali vaccini. Secondo Karico: «Abbiamo bisogno di più dati, e abbiamo bisogno di tempo. Se hai 1 o 2 casi, serve a poco: occorrono numeri alti. La verità è che per ora non sappiamo. Il virus evolve continuamente. Questo però non significa che per ogni variante serva un nuovo vaccino».


La variante ha diviso gli scienziati e tale incertezza si è rovesciata sui mercati internazionali.

Cosa è successo nei mercati?

Prosegue il trend negativo nei mercati europei dopo le notizie sulle incertezze inerenti all’efficacia degli attuali vaccino verso la nuova variante Omicron. Piazza Affari perde -0,4%, Londra -0,47%, Francoforte -0,5%, Parigi -0,43%.


Forte frenata anche per i mercati del petrolio dove il Brent perde il -2,8% assestandosi intorno ai 71,39 dollari al barile, mentre il Wti cede il -2,4% con 68,28 dollari al barile. Il Brent e il Wti rappresentano i più importanti benchmark di riferimento per il petrolio, il primo in particolare per il mercato Europeo, Medio Orientale ed Africano mentre il secondo per quello statunitense.


A Piazza Affari a pagarne maggiormente le conseguenze del calo del petrolio sono Stellantis e CNH Industrial che perdono il -2.9%.

Affossano anche i mercati asiatici dove Tokyo chiude in negativo con -1,6%, Hong Kong con -2,6% e Seul con -2,4%.

I beni rifugio, invece, ancora una volta hanno beneficiato di questa incertezza e l’oro cresce dello 0,46%.

Pur essendo in calo, i mercati guardano il futuro con meno preoccupazione. La variante Covid Omicron ha creato incertezze, ma, con impatti inferiori sull’economia.

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Simone Avallone
L’innovazione offre lo stimolo necessario per cogliere il continuo cambiamento del mondo odierno. Sono un forte sostenitore dell’innovazione digitale come driver di creazione del valore. Approccio ogni tematica sotto diversi punti di vista, abbattendo in questo modo le convinzioni limitanti. Laureato in Economia e Management curo la rubrica per Word2Invest su Fintech e Digital Transformation.
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