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Azioni BPER : M&A in vista?

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Nei primi sei mesi del 2021 le azioni BPER hanno registrato un utile netto di 502 milioni di euro, con un margine operativo netto  a quota 1,59 miliardi, ottenuto non tanto con l’attività bancaria tradizionale, ma grazie alla crescita dei ricavi per lo sviluppo delle commissioni nette sostenute e dal collocamento di prodotti del risparmio gestito e Bancassurance.

Rispetto al primo semestre del 2020, in cui non era stata completata l’integrazione di 620 filiali rilevate da Intesa Sanpaolo, la crescita è stata molto forte, visto che l’utile netto era stato di soli 105 mln di euro.

In generale, oltre all’aumento dei volumi, c’è stato un incremento della redditività, a cui ha corrisposto anche un miglioramento della qualità del credito.

L’acquisizione delle 620 filiali da Banca Intesa hanno rappresentato un rafforzamento del posizionamento competitivo, ma la strada della crescita per acquisizioni non sembra essere terminata.

Le azioni Bper (MIL:BPE) sono state recentemente al centro di rumors in un’ottica espansione e consolidamento, a cui tende Unipol, (azionista al 18,9%), che intenderebbe far espandere BPER, attraverso l’acquisizione di Banca Popolare di Sondrio, di cui la stessa Unipol è il primo socio con il 9% del capitale, in modo che questo possa diventare il centro del polo lombardo della stessa BPER.

Il nodo rimane nella trasformazione in Spa bancaria della Popolare di Sondrio entro il 31 dicembre 2021. Il prossimo passo sarà l’assemblea straordinaria, che il cda di Popolare Sondrio potrà convocare solo dopo l’ok BCE al nuovo statuto da Spa.

Può essere conveniente comprare azioni BPER in questo momento?

Le azioni BPER quotano con un P/E normalizzato di 7,1 volte gli utili 2022 e 6,2 volte gli utili 2023, con un dividend yield previsto in crescita dal 4,3% al 5%.

Il target price medio degli analisti è attorno a 2,35 euro.

Le azioni BPER sono rimaste molto indietro rispetto ai massimi 2019 pre-Covid e la banca è alla ricerca di un assetto competitivo attraverso potenziali operazioni di M&A (oltre a quella citata con Pop. Sondrio, c’è anche l’ipotesi MPS), favorite anche dal prolungamento dei benefici fiscali sulle fusioni bancarie.

Le valutazioni sono basse, ma la possibilità di M&A apre uno scenario di incertezza  che pesa negativamente sulle azioni.

Non sembra opportuno cercare di anticipare i tempi, ma più ragionevolmente di aspettare che vi siano maggiori indicazioni, magari in sede di Conference Call del management sui risultati al 30/09, attesa per il 9 novembre.

Approfondimento

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Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking
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