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Ipo delle azioni Intermonte su AIM Italia

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Tra le ultime IPO in Italia, il titolo Intermonte rappresenta la storia dell’equity brokerage rivolto agli investitori istituzionali.

La società nasce nel 1995 come Intermobiliare Securities e con vari passaggi e cambi di proprietà arriva all’ Intermonte dei giorni nostri, mantenendo comunque tra gli azionisti principali due dei soci fondatori: Alessandro Valeri e Gianluca Bolengo.

Martedì 19 ottobre le azioni Intermonte verranno quotate su AIM Italia con un range di prezzo indicativo fissato tra un prezzo minimo di €2,60 e un prezzo massimo di €2,90 per azione, corrispondente ad una capitalizzazione complessiva di mercato di Intermonte compresa tra circa €94,1 milioni e circa €105,0 milioni.

Gli azionisti venditori e il top management della Società assumeranno impegni di lock-up, in linea con la prassi di mercato per operazioni similari.

Il Gruppo Intermonte, nato, come dicevamo, da un’intuizione dell’allora Direttore Generale di Banca Intermobiliare Paolo Passerone e del fondatore Alessandro Valeri, nei suoi 26 anni di storia è sempre stato profittevole, nonostante la ciclicità dei principali mercati di riferimento.

Il Gruppo Intermonte al 30 giugno 2021 ha registrato un significativo miglioramento rispetto al primo semestre 2020 con un contributo positivo di tutte le business unit, con un utile netto di pertinenza a € 5,5 milioni (+205,7%) e ricavi pari a € 24,2 milioni (+60,8%). Intermonte vanta circa 450 clienti istituzionali e una quota del 35% delle IPO su AIM Italia.

Intermonte punta adesso a diventare un’Investment Bank integrata e indipendente, con una importante focalizzazione nel segmento delle medie e piccole imprese italiane.

Il business model è diversificato su quattro aree di attività (Investment Banking, Global Markets, Sales & Trading, Digital Division & Advisory), tutte altamente redditizie e che crescono in modo equilibrato, con un limitato impiego di capitale proprio.

Per il particolare business model dei 4 settori di attività in cui opera, Intermonte ha una delle posizioni patrimoniali più solide tra le società finanziarie italiane (Total Capital Ratio pari al 41,2%, al 30 giugno 2021).

Il capitale proprio in eccesso alle esigenze delle singole attività, potrà essere utilizzato per investimenti in settori strategici e consente una costante politica di distribuzione di dividendi, con un payout medio negli ultimi due anni superiore al 90% Le aree di crescita, anche attraverso acquisizioni, possono essere nel canale digitale e nell’Investment Banking.

L’IPO delle azioni Intermonte può essere interessante?

Con un P/E di  circa 11 volte sugli utili attesi per il 2021 e un dividend yield prospettico di almeno 8% rispetto al prezzo massimo della forchetta prevista per l’IPO, le azioni Intermonte sono molto interessanti, in considerazione anche del fatto che c’è un rinnovato interesse verso l’Italia da parte degli Investitori Istituzionali internazionali e  che sia i volumi delle transazioni sui mercati quotati che le attività di Investment Banking su aziende private sono previste  in continua crescita nei prossimi anni.

Approfondimento

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Roberto Contini
Operante nel settore investimenti da più di 30 anni, socio fondatore della Società Italiana di Analisi Tecnica, affiliata all’IFTA dal 1988, ha ricoperto ruoli da analista tecnico e fondamentale in Italia e all’estero ed è stato per 15 anni Responsabile Investimenti prima e successivamente Responsabile Area Advisory in Banca Intermobiliare d’Investimenti e Gestioni (BIM). Skills : Asset allocation, analisi tecnica e fondamentale, Macro View, stock picking
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