CDA in vista per le azioni Elica

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Le azioni Elica (BIT:ELC) domani riceveranno le attenzioni degli operatori economici per via del CDA per i risultati del 2020. Si ricorda ai lettori che la società produce e vende cappe da cucina e caldaie a livello internazionale. La stessa è stata fondata nel 1970 ed ha sede a Fabriano. La società ha una capitalizzazione totale di € 214,98 milioni. Su questa società hanno messo gli occhi Intesa Sanpaolo ed Intermonte con un pieno giudizio BUY sullo stesso.

Attenzione ai fondamentali delle azioni Elica

Nonostante gli occhi di una big banca sopra, le azioni Elica non hanno tanta lucentezza. A causa dei risultati negativi, il Price/Earnings risulta negativo di 120.4x rispetto al 15.5x dell’industria di riferimento. Il rapporto tra prezzo e valore contabile delle azioni risulta leggermente superiore alla media dei suoi competitor (2.2x contro 2.1x). Visto il rapporto P/E negativo il PEG risulta immisurabile.

Sulla crescita dei ricavi gli analisti sono molto generosi rispetto allo studio sui ricavi. Essi prevedono una crescita dei ricavi del 61,4% rispetto al 12,4% della media industriale. Peri i ricavi la misura risulta essere molto più bassa (6,4% vs. 7,7%). Si potrebbe pensare a delle misure sproporzionate per via della crescita degli utili molto più elevata rispetto ai ricavi.

Analizzando la situazione finanziaria la società corre il rischio di sostenere un enorme costo in termini di solidità. Il rapporto Debt/Equity risulta pari al 108.8% in base all’ultimo bilancio disponibile. Ad aggravare la situazione c’è anche il fatto che negli ultimi cinque anni il peso del debito è salito dall’81,6%. Visto che la società arriva alla gestione finanziaria con valori negativi, non è possibile misurare l’Interest Coverage ratio. I flussi netti di cassa non sono tanto elevati da coprire il debito ed il suo costo.

Visita ai massimi pre-covid per le azioni Elica?

Grafico settimanale Elica S.p.A.

Le azioni Elica hanno chiuso la sessione di oggi con un rialzo dello 0,74%, ma ha aperto opra il prezzo di chiusura di venerdì. Nella settimana del 22 febbraio la società ha fatto segnare un massimo relativo a € 3,595. Qui il prezzo si era surriscaldato e nella stessa settimana perde il 7% in borsa. Il prezzo sembra far visita ancora a quei massimi. Quindi la zona a € 3,45 sembra una resistenza abbastanza forte che spinge sempre il prezzo al ribasso. Infatti, questo livello ha favorito una grande discesa del titolo alla fine del 2007/inizio 2008. La media degli analisti danno come prezzo obiettivo € 4,20, con un +23,71% dal prezzo attuale.

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Angelo Papale
Analista finanziario per Word2invest con una rubrica su titoli quotati sulla borsa italiana, maggiormente aziende del comparto energetico, Dottore in Economia, Finanza e Mercati con Master in Corporate Finance.
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